Quattro sconfitte pesanti e alla Unipol Domus arriva la Juventus, ma il destino è nelle mani dei rossoblù. Il Cagliari punta sul gruppo
Mazzarri dovrà essere bravo a ricompattare il gruppo. Una squadra ‘malata’ dopo la grandinata di reti incassate in quel di Udine. Tra andata e ritorno il punteggio è impietoso. 9-1 per i friulani oggi allenati da Cioffi. È necessario cambiare registro e capire che ogni partita deve essere giocata con il coltello tra i denti. Leggeri progressi contro il Milan, ma 11 gol subiti e 1 soltanto realizzato in 4 partite è un grossissimo campanello d’allarme.
Quello che conta è fare gruppo, mettendosi tutti al servizio della causa comune. Giovani compresi. I vari Bellanova, Lovato, ma anche Carboni, finito ultimamente fuori dai radar del tecnico di San Vincenzo, possono dare molto alla causa. Al contrario Altare, fresco di rinnovo fino al 2026, potrebbe aver bisogno di rifiatare. Anche talenti di buone speranze, militanti nella Primavera, come il giovanissimo Kourfalidis, e Obert, hanno dimostrato nei mesi scorsi di poter dare già ora il loro contributo quando chiamati in causa, e forse sono stati accantonati troppo frettolosamente da Mazzarri. Di sicuro il futuro è nelle loro mani e soprattutto nei loro piedi, come in quelli di altri compagni che stanno facendo molto bene con la squadra di Agostini e potrebbero dire la loro: i difensori Palomba e Zallu, Bruno Conti Junior a centrocampo, i fantasisti Desogus e Lisandru Tramoni, solo per citarne alcuni.
Chiaro che ora l’obiettivo fondamentale e prioritario è quello di centrare la salvezza ad ogni costo. Magari cambiando qualcosa anche a livello tattico, con il 3-5-2 che viene ormai studiato e neutralizzato dagli allenatori avversari, proprio come il suo predecessore, Semplici, nonostante avesse un Duncan in più ed un Radja autentico trascinatore nei momenti chiave, passò dal 3-5-2 al al 4-3-2-1
La perdita per tantissimo tempo di Marko Rog (rientrato per qualche scampolo di partita ad Udine pesa enormemente) ha costretto il tecnico di San Vincenzo a puntare molto su Deiola, che mostra sempre abnegazione ma anche limiti obiettivi. Non possiamo appellarci esclusivamente alla sfortuna. Ma se le lacune non vengono colmate, non si può pensare di passarla liscia per disgrazie altrui. Il gioco latita, bisogna far meglio e restare sempre concentrati.
La squadra appare spesso priva di fantasia e personalità. Inutile nascondersi. Il solo Joao e Cragno con Pavoletti non bastano, se non hai un metronomo coi fiocchi a servire palloni e dirigere un’orchestra e, magari, al suo fianco un giocatore specializzato nel recupero palla e più fisico di quelli attualmente a disposizione. La rosa è risicata e spesso le mosse dalla panchina appaiono scontate. Ma serve andare oltre i propri limiti e compattarsi per il rush finale: il Cagliari punta sul gruppo.
CAPITOLO MERCATO: è ancora presto per parlare di operazioni definite, ma sono tante le voci che riguardano giocatori rossoblù. Di sicuro l’estate del 2022, se l’obiettivo salvezza sarà conseguito, sarà quella della ricostruzione. È probabile che si punti sui giovani e che qualche pezzo da novanta lasci la Sardegna per fare cassa e finanziare operazioni funzionali in entrata.

