Punteggi, marcatori, e highlights del nuovo turno del massimo campionato italiano: risultati 31ª giornata Serie A
Il resoconto dell’ultimo turno di campionato, dagli anticipi del sabato ai posticipi del lunedì, passando per il Derby d’Italia Juventus-Inter. Tutti i risultati della 31ª giornata Serie A:
SPEZIA-VENEZIA 1-0 [90′ + 4 Gyasi]
Al Picco di La Spezia è vittoria per i padroni di casa. I liguri trionfano per 1-0 sul Venezia con un gol a tempo scaduto di Gyasi. Che vale mezza salvezza per gli uomini di Thiago Motta. Match equilibrato e dominato dalla paura, il Venezia ha sfiorato il vantaggio con una traversa di Aramu al 38′ del primo tempo.
Nella ripresa Maenpaa ha negato il gol a Manaj nel finale su prorompente stacco di testa. Quando tutto sembrava scritto per il pari, ecco l’episodio ‘suicidio’ per i lagunari, combinato da Caldara che ha dato il via all’azione della rete di Gyasi al 94′. Non spazzando, in fallo laterale una palla sanguinosa, consegnando la ghiotta chance all’attaccante ligure.
Spezia ora a +10 sulla zona retrocessione a quota 32; Veneti (con Zanetti squalificato) fermi a quota 22. La strada per i veneti a poche giornate dal termine si complica sempre di più restando fermi al terzultimo posto.
LAZIO-SASSUOLO 2-1 [17′ Lazzari (L) 51′ S. Milinkovic-Savic (L), 90′ + 4 H. Traoré (S)]
Al 17’, alla prima vera occasione da gol, la Lazio trova il vantaggio sfruttando una palla persa malamente da Matheus Henrique: Lazzari fa tutto da solo, bellissimo il suo sinistro rasoterra e angolato. Lazio che, pur senza giocare a ritmi velocissimi mantiene il controllo della partita creando almeno un paio di altre occasioni interessanti, con Marusic e con Immobile, decisamente in giornata no.
Il Sassuolo spreca la più importante occasione per pareggiare allo scadere del primo tempo. Frattesi colpisce in pieno il palo di testa e Defrel, sulla ribattuta, trova pronto alla parata Strakosha. La Lazio chiude la contesa al quinto minuto della ripresa: azione da calcio piazzato con Luis Alberto che trova Milinkovic Savic, bravissimo a concludere sbucando alle spalle della difesa avversaria.
A nulla serve la rete dell’ivoriano Traoré in pieno recupero, (se non per statistica personale, quinto sigillo in stagione.) Lazio in sesta posizione in piena zona Europa League a quota 52. Emiliani fermi a quota 43.
SALERNITANA-TORINO 0-1 [18′ rig. Belotti]
Tra freddo gelo e autentica gradinata ci pensa subito Simone Verdi a riscaldare l’Arechi. Dopo otto minuti bella la conclusione al volo di uno dei tanti ex della sfida, preciso l’invito di Mazzocchi dalla destra, ma puntuale è pure la risposta di Berisha d’istinto, aiutato poi dal palo. Ma la sfuriata dura decisamente pochissimo, traversone dalla fascia si iscrive anche Vojvoda: al centro dell’area Belotti si posiziona alla perfezione per battere Sepe, ma è cinturato da Fazio (autentico flop fin dal primo arrivo a Salerno) che lo mette platealmente giù. Belotti si fa intercettare il primo tentativo da Sepe, poi il rigore viene giustamente ripetuto per la presenza in area di diversi difensori della Salernitana.
Al 18’ sul replay il Gallo non sbaglia. Nella ripresa i campani ci provano con Ribery, il Toro vede annullarsi una marcatura con Singo. Risultati 31ª giornata Serie A: il punteggio non cambia, gli uomini di Nicola creano pochissimo per salvarsi e nonostante due match da recuperare la classifica è preoccupante, solo 16 punti e ultimo posto in graduatoria.
FIORENTINA-EMPOLI 1-0 [57′ Nico Gonzalez]
Al Franchi partita gradevolissima. Terracciano prova a rinviare ma vince il contrasto Pinamonti con la palla che si alza e Di Francesco in rovesciata manda in rete. Interviene il Var e l’arbitro Massimi va al monitor e dopo aver valutato le immagini ravvisa un intervento falloso di Pinamonti ai danni di Terracciano: rete annullata tre le proteste empolesi.
Nella ripresa Empoli in 10 per l’espulsione dell’ex Napoli Luperto: secondo giallo al 57′ per il difensore. Sull’azione seguente al fallo la Fiorentina passa in vantaggio con Nico Gonzalez: punizione dalla destra di Biraghi per l’argentino che di spalla segna il gol dell’1-0. Corsi e Andreazzoli infuriatissimi contro le decisioni arbitrali. Fiorentina sempre più in zona Europa League. Empolesi fermi al palo a quota 33 punti.
ATALANTA-NAPOLI 1-3 [14′ rig. Insigne (N), 37′ Politano (N), 58′ De Roon (A), 81′ Elmas (N)]
L’Atalanta parte meglio, i ritmi sono elevatissimi sin dalle prime battute. Al 5′ ci prova Muriel ma la sua conclusione finisce alta. Nel miglior momento della Dea passa il Napoli: imbucata di Zanoli per Mertens che sfugge a De Roon, anticipa Musso e viene atterrato. Dal dischetto Insigne tira forte e non sbaglia per l’1-0 azzurro. Al 37′ ecco il raddoppio ospite: punizione a sorpresa di Insigne, girata al volo di Politano ed è 0-2. I due colpi di testa di Scalvini su corner non trovano la porta.
Nella seconda frazione al 58′ la Dea accorcia subito: cross di Miranchuk e testata vincente di De Roon per l’1-2. l’Atalanta comincia a credere al pari. Al 76′ Boga ci prova col destro, ancora Ospina attento a metterla in angolo. Poco dopo il Napoli cala il tris: contropiede perfetto, Lozano serve Elmas che prende contro tempo Musso e infila il 3-1. Finisce così: 3 punti pesantissimi per gli azzurri in chiave Scudetto.
UDINESE-CAGLIARI 5-1 [32′ João Pedro (C), 38′ Becao (U), 45′, 49′ Beto (U), 59′ Molina (U), 73′ Beto (U)]
Grandine di gol alla Dacia Arena, l’intuizione di João Pedro poco dopo la mezz’ora, sembra mettere i sardi al sicuro. Cragno miracoloso su Udogie e Beto, ma nulla può sull’altra bordata ravvicinata di Becão. Prima dell’intervallo ci pensa il gigante friulano a capitalizzare al meglio un assist di Pereyra in allungo, eludendo la blanda marcatura di Altare. Il bomber portoghese fa doppietta, difesa sarda imbarazzante lascia spazi e enormi praterie. A inizio ripresa, il poker lo serve invece Molina con un pallonetto strepitoso. La giornata di grazia di Beto si conclude con la tripletta, grazie ad un tocco arrivato su assistenza di Pussetto. Rog si rivede dopo 466 giorni, nel finale espulso Grassi per doppio giallo. Mazzarri non parla ma la classifica si, 4 k.o consecutivi e una posizione estremamente complicata di classifica 17° posto 25 punti con Venezia e Genoa a 22.
SAMPDORIA-ROMA 0-1 [27′ Mkhitaryan]
La Roma sblocca il risultato e passa in vantaggio al primo tiro in porta: a segnare è Mkhitaryan, bravo a finalizzare una bella azione dei giallorossi sviluppata da Pellegrini e Zalewski. Prima dell’intervallo, Abraham sfiora il raddoppio intercettando un passaggio sbagliato verso Audero. Nella ripresa la squadra decide di gestire il vantaggio difendendo il risultato senza rischiare mai nulla. Decimo risultato utile consecutivo per la squadra di Mourinho, vittoria pesante e quinto posto raggiunto. La Samp di Giampaolo è abulica e inconcludente, solo Caputo e Sabiri creano qualche grattacapo a Rui Patricio. Doriani fermi a quota 29 punti.
JUVENTUS-INTER 0-1 [45′ + 5 rig. Calhanoglu]
A decidere il derby D’Italia è una rete di Calhanoglu a fine primo tempo: prima Szczesny para il suo rigore, ma dopo analisi Var si ripete e il turco segna. Tante emozioni: su tutti una traversa per Chiellini e un palo per Zakaria. Nella ripresa il copione del match non è cambiato, ma la resistenza dell’Inter fatto salvo l’azione del palo di Zakaria è stata via via più gestibile col passare dei minuti.
Inzaghi torna alla vittoria e sale a quota 63 punti, a -3 dal Milan .Resta a quota 59 la Juve che interrompe a 16 giornate la propria imbattibilità.
VERONA-GENOA 1-0 [5′ Simeone (VER)]
Partita insidiosissima, gol dell’ex di Simeone, (sedicesima marcatura) su assist di Bessa, decide la sfida al Bentegodi. Caprari prende un palo dopo la decisiva deviazione di Sirigu, poi il Cholito ha l’occasione per fare doppietta ma spreca di testa. Per il Genoa ci prova Destro in rovesciata, poi Piccoli nella seconda frazione di gioco va vicino al pari. Risultati 31ª giornata Serie A: prima sconfitta per Blessin, i rossoblù restano al penultimo posto a quota 22 punti.
MILAN-BOLOGNA 0-0
I rossoneri non mettono la freccia, steccano un match fondamentale in chiave Scudetto. Finisce 0-0 e contro un Bologna chiuso e solido dietro. Tirando tanto, 33 tiri in totale, ma solo 7 in porta. mancando di brillantezza nelle conclusioni. Il Milan è sempre primo in classifica. Buona prova di Leao e Theo Hernandez, in ombra Brahim Diaz. Il Campionato è ufficialmente riaperto, con la squadra di Pioli ad una sola lunghezza dai campani 67 punti contro 66. Ci prova Ibra, ma Skorupski nella ripresa salva il risultato.

