Mazzarri: «Rog e Walukiewicz non hanno i 90 minuti. Salvezza? Ce la giocheremo fino alla fine»

Il tecnico rossoblù, Walter Mazzarri, ha presentato la partita con la Juventus e assicura: «Non mi dimetterò mai».

Venerdì sera, il tecnico rossoblù Walter Mazzarri, ha parlato con i giornalisti in conferenza stampa della sfida sulla carta proibitiva all’Unipol Domus contro la Juventus di Massimiliano Allegri. Gli isolani devono lasciarsi il prima possibile alle spalle la debacle di Udine, che ha visto i rossoblù crollare nella ripresa sotto i colpi della formazione friulana.

«Mi assumo tante responsabilità perché nel secondo tempo abbiamo prestato il fianco – premette il tecnico di San Vincenzo –. È stato un match simile a quello con la Lazio, una gara affrontata alla garibaldina ma in cui abbiamo fatto errori in copertura. I tifosi mi chiedono tanti attaccanti, ma devo dare equilibrio alla squadra».

Allegri, parlando della partita della Unipol Domus, ha detto di aspettarsi una partita scorbutica e brutta.

«Dal punto di vista mio vorrei ricordare che anche quando abbiamo perso abbiamo fatto un bel calcio – ha replicato il mister rossoblù –, l’abbiamo dimostrato con Napoli e Milan. Penso che in quelle gare i tifosi si siano divertiti e che meritassimo rispettivamente di vincere e pareggiare. A me interessa quello che farà il Cagliari, che cercherà senz’altro di rendere la vita difficile alla Juventus».

Ad arbitrare l’anticipo della 32ª giornata di Serie A sarà Daniele Chiffi di Padova.

«Io credo che gli arbitri faranno una grande prestazione. Devono far rispettare il regolamento, che è uguale per tutti. Vanno rispettate entrambe le squadre, sia nell’applicare il VAR, sia in quello che vedono in campo. Io non voglio avere preconcetti e penso ad allenare bene la mia squadra».

Contro l’Udinese una delle poche note positive è stata il ritorno in campo dopo mesi di Rog e Walukiewicz, ma Mazzarri non vuole forzare i tempi e correre il rischio di riperderli:

«So che Marko non ha i 90 minuti. E per Walukiewicz vale un identico discorso. Entrambi stanno bene e possono essere utili, ma non hanno i 90′. Vedremo chi partirà dall’inizio».

Quanto all’eventualità di dimissioni, il tecnico di San Vincenzo lascia intendere che non è da lui contemplata nemmeno di fronte ad altre sconfitte.

«Avremo firmato per essere quartultimi a sette giornate dalla fine – sottolinea –, poi ovvio che non può bastare».

«Per dimettersi un allenatore deve capire che i giocatori non lo seguono – aggiunge –. Questi ragazzi, invece, si sono aggrappati a me. Possono esserci cali perché c’è stato un ringiovanimento. Di sicuro non mi dimetterò mai, perché penso che fino all’ultima giornata ce la possiamo giocare indipendentemente da domani. Sono il primo che metto l’elmetto e vado avanti fino all’ultimo minuto».

«A Udine bastava stare più attenti e non andare allo sbaraglio in 7 o 8 nell’area avversaria. Se i ragazzi hanno capito cosa non dovremmo più fare, io penso che potremmo ripartire alla grande. Domani dovrò fare una verifica sul campo. Ci servirà il 12° e 13° uomo per fare l’impresa».

Guardando al calendario del Cagliari, e confrontandolo con quello delle dirette concorrenti, il tecnico toscano resta ottimista e crede che alla fine i suoi ragazzi conquisteranno la permanenza in Serie A.

«Ci sono 21 punti in palio, vedendo come sono andati gli altri campionati e le gare che hanno le nostre avversarie, se non facciamo errori clamorosi possiamo giocarcela fino alla fine – afferma Mazzarri –. Ci vuole equilibrio nelle valutazioni, per questo non faccio calcoli ma sono sicuro che anche se sbagliassimo qualche altra partita, potremo giocarcela fino all’ultimo. E pure con l’Inter non è detto che saremo vittime sacrificali, visto che abbiamo vinto a Bergamo con l’Atalanta».

In vista della sfida con la Juventus, il Cagliari perde Goldaniga, vittima di una distorsione alla caviglia sinistra in allenamento, ma ritrova a disposizione Baselli, tornato in gruppo e allenatosi regolarmente con i compagni. Per il resto Ceppitelli e Gagliano continuano a svolgere lavoro personalizzato, mentre Strootman e Nandez proseguono nei rispettivi programmi recupero.

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