Risultati 29ª giornata Serie A 2021/22

Punteggi, marcatori, e highlights del nuovo turno del massimo campionato italiano: risultati 29ª giornata Serie A

Tutti i risultati e i marcatori della 29ª giornata di Serie A, dagli anticipi del sabato fino al posticipo del lunedì Lazio Venezia:

SALERNITANA-SASSUOLO 2-2 [8′ Bonazzoli (SAL), 20′ Scamacca (SAS), 30′ Traore (SAS), 81′ Djuric (SAL)]

Terzo pareggio della gestione Nicola su quattro partite. La Salernitana in casa non vince dal 2 ottobre. Partono forte i campani: cross dalla sinistra di Ruggeri, palla sulla testa di Djuric che colpisce la traversa. Consigli legge male la traiettoria, lascia rimbalzare la sfera con Bonazzoli che scaraventa il pallone in rete. Al 20’ gli emiliani pareggiano; grazie a Gianluca Scamacca. Il centravanti colpisce completamente solo in area di rigore con un colpo di testa su assist perfetto di Kyriakopoulos dalla sinistra. Al 30’ arriva un gol pazzesco di Traoré che ribalta il risultato portando in vantaggio i neroverdi. Il 23 del tecnico Dionisi parte da sinistra, dribbla due difensori della Salernitana entrando in area. Conclusione sul secondo palo che finisce all’angolino. Sepe è trafitto. Al 58′ nel giro di due minuti Raspadori entra male su Perotti, prima, e Radovanovic, poi, finendo nello anzitempo negli spogliatoi. Frattesi colpisce la traversa su una bella triangolazione al 77′. Orgoglio campano con Djuric che sovrasta Tressoldi e fa 2-2. In pieno recupero avrebbe la chance per vincerla la squadra di Nicola, ma al 95′ spreca tutto Bonazzoli. Punto che naturalmente serve a poco per la classifica dei campani, mentre il Sassuolo fa un punticino che gli consente di mantenersi a metà classifica.

SPEZIA-CAGLIARI 2-0 [55′ Erlic, 75′ Manaj]

Nel primo tempo lo Spezia prova subito a far sua la partita con una supremazia evidente e netta: Cragno è bravo a sventare ogni minaccia parando anche il calcio di rigore di Verde, letteralmente ipnotizzato di fronte al portiere rossoblù. (Penalty generoso e da ripetere per tanti uomini in area di rigore)

Nella ripresa liguri in vantaggio al 55′ con Erlic sugli sviluppi di un angolo. Lo Spezia ci crede e trova anche la rete del 2-0 con Manaj, appena subentrato a Verde, bravo a sfruttare una palla vangante in area e a battere Cragno. Sardi mai in partita con la classifica ferma a quota 25, che scotta. 29 per lo Spezia.

SAMPDORIA-JUVENTUS 1-3 [23′ aut. Yoshida (J), 35′ rig. Morata (J), 84′ Sabiri (S), 89′ Morata (J)]

Partita davvero avvincente quella dello Stadio Ferraris, che la Juventus indirizza nel primo tempo per poi chiudere, seppur con qualche rischio nella seconda frazione. I bianconeri si portano in vantaggio al 23′ con l’autogol di Yoshida, nato da un cross basso di Cuadrado per Kean.

Il raddoppio arriva undici minuti più tardi, con il calcio di rigore guadagnati da Kean per fallo di Colley e realizzato da Morata. Nella seconda frazione la Samp spinge di più e avrebbe l’occasione per riaprire la partita al 74′, ma Szczesny para il rigore di Candreva, assegnato da Valeri per fallo di mano di Rabiot. Passano dieci minuti e i blucerchiati trovano il gol della speranza con la punizione di Sabiri, favorita dalla deviazione di Morata, che la rende imparabile per Szczesny. Nel finale, però, è ancora lo spagnolo a tornare protagonista, trovando la rete del definitivo 1-3 di testa su assist di Locatelli.

MILAN-EMPOLI 1-0 [19′ Kalulu]

Re della serata è il giovane Kalulu. Vicario fa sempre buona guardia, fino alla conclusione del francese al 19′: raccoglie la palla ribattuta dalla barriera sulla punizione di Giroud e trova un mancino precisissimo che Vicario si limita a guardare. Empoli pericoloso nei primi minuti della ripresa. Al 49′ cross di Bandinelli per il colpo di testa di Luperto su cui Maignan compie un miracolo deviando in angolo. Al 51′ ancora Empoli pericoloso con Bajrami che prova il gol incredibile da calcio d’angolo e con Maignan che non si lascia sorprendere. Il Milan prosegue la lotta Scudetto, Empoli fermo, apparentemente tranquillo a quota 32.

FIORENTINA-BOLOGNA 1-0 [70′ Torreira]

Torna al successo la Fiorentina contro il Bologna grazie a una rete di Torreira. Viola favoriti dall’espulsione di Bonifazi al 42′ del primo tempo per somma di ammonizioni che ha costretto gli emiliani in inferiorità numerica. Una traversa di Soriano in avvio e un palo di Orsolini a porta vuota per il Bologna prima del rosso. Fra i viola oltre a Torreira, che ha preso anche un palo, ottima prova di Nico Gonzalez .Fiorentina ancora in corsa per l’Europa.

HELLAS VERONA- NAPOLI 1-2 [14′, 71′ Osimhen (N), 78′ Faraoni (V)]

La squadra di Spalletti si porta in vantaggio al quarto d’ora di gioco: sul morbido cross di Politano, Osimhen sorprende Günter e Sutalo e incorna con forza in rete.

L’inizio di secondo tempo è bloccato, spezzettato dalle tante interruzioni per problemi fisici da parte dei giocatori in campo. La retroguardia scaligera si fa sorprendere in occasione del raddoppio, giunto al minuto 71: Di Lorenzo si inserisce alle spalle di Ceccherini, appoggiando a Osimhen, che deve solamente insaccare. La reazione gialloblù arriva al 78′. Caprari libera con il tacco Tameze, che mette il pallone al centro: lì è puntuale Faraoni, che insacca di testa all’incrocio. Finale convulso.

Le possibilità di rimonta si spezzano poco dopo, con Ceccherini espulso per doppia ammonizione dopo un fallo di mano a centrocampo. Faraoni, nel corso degli ultimi assalti, colpisce istintivamente la palla con la mano nel tentativo di segnare: l’arbitro Doveri lo ammonisce. Dopo il triplice fischio, l’esterno continua con le proteste, e viene così espulso.

UDINESE-ROMA 1-1 [15′ Molina (U), 90+4′ rig. Lo. Pellegrini (R)]

L’Udinese gioca bene, mettendo in seria difficoltà la squadra di Mourinho. Molina si scaglia sul pallone battendo Rui Patricio all’angolino con un gran gol.

Ancora friulani in avanti; Makengo, abile a rubare un pallone e nuovamente tirare una grande sberla. Risultato? Legno, testa del portiere giallorosso e nuovo legno. Sicuramente la squadra di Cioffi di gran lunga nettamente superiore nel match, beffata in pieno recupero da un rigore. Ingenua la mano di Zeegelaar e Pellegrini non sbaglia. Roma fortunata e senza gioco.

ATALANTA-GENOA 0-0

Blessin e la pareggite ben sette di fila da quando è arrivato. Senza reti la partita tra Atalanta e Genoa.

Nel primo tempo poche emozioni, Muriel colpisce il palo. Nella ripresa occasione limpida per Pasalic, liguri pericolosi in contropiede con Destro e Frendrup ma il risultato non si sblocca. La Dea, si allontana dalla zona Champions League, per i liguri solito punto che non muta più di tanto la classifica 19 punti e penultimo posto in classifica.

TORINO-INTER 1-1 [12′ Bremer (T) 90’+ 3 A. Sánchez (I)]

Grande prova del Toro, partita quasi perfetta degli uomini di Juric. Prima frazione di marca granata.

Calcio d’angolo per il Torino, mischia in area con Pobega che la tocca per Bremer, il brasiliano sotto porta con il destro beffa Handanovic. La formazione di casa spinge creando numerosi grattacapi alla difesa nerazzurra con Mandragora, Brekalo e Belotti. Episodio chiave del match al minuto 36′ : Il ‘gallo’ finisce a terra in area, messo giù da Ranocchia. Guida a colloquio con il VAR. (rigore nettissimo negato alla squadra di Juric.)

La ripresa riparte sulla falsariga del primo, L’Inter si rende pericolosa esclusivamente su calcio piazzato trovando Berisha attento. Dzeko e Lautaro non sfruttano le clamorose occasioni . Minuto 93′, Brekalo incredibilmente spreca il colpo del k.o. Su ribaltamento dell’azione, pallone morbido in area dove Dzeko tocca di prima per Sanchez, che lasciato libero calcia di prima infilando Berisha. Un punto a testa che porta l’Inter a 59 punti, a quattro lunghezze dal Milan capolista, ma con una partita da recuperare. Il Torino si porta invece a 35. Nel prossimo turno i granata sfideranno il Genoa, mentre l’Inter giocherà in casa contro la Fiorentina.

LAZIO-VENEZIA 1-0 [58′ rig. Immobile]

La formazione di Sarri ha fatto fatica a sbloccare la gara, con il gol dell’1-0 arrivato dopo un’ora di gioco, ma poi è riuscita a trovare la via per portare a Roma i tre punti. La perla annullata ad Immobile prima, il gol di su calcio di rigore sull’ingenuità di Crnigoj con scarpata in pieno volto. Venezia ordinato ma poco pungente. Lazio si porta al quinto posto in graduatoria, lagunari terzultimi con una gara in meno a quota 22.

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