Il Cagliari affonda a La Spezia: la classifica dei rossoblù torna a preoccupare

Allarme rosso, la classifica del Cagliari torna deficitaria. Joao Pedro e Pavoletti non incidono e la strada verso la salvezza è in salita. Il Cagliari affonda a La Spezia

Troppo bello per essere vero, già. Il Cagliari si ferma bruscamente e pericolosamente in una fase del torneo assai delicata. I punti persi per strada sono diventati troppi, se pensiamo alle gare casalinghe con il Genoa, dove si è passati dal 2-0 al 2-3, oppure al doppio 1-0 di vantaggio su Salernitana e Venezia con la beffa atroce nel finale che è valsa l’1-1. Il Cagliari affonda a La Spezia: se ci fosse stato quel pizzico di scaltrezza e furbizia che è sempre mancato, ora staremo a parlare di salvezza tranquilla e meno acqua alla gola. Invece no.

Vado a ritroso, la decisione di Mazzarri di non tenere la conferenza stampa prima del match con lo Spezia fa capire che manca serenità. Il filotto di risultati positivi nel 2022, fa ben sperare ancora, ma allo stesso tempo fa ritornare tutti sulla terra. Bocche cucite, tra l’altro inspiegabilmente, dato che contro lo Spezia non si è visto neanche uno straccio di orgoglio e soprattutto quella bava alla bocca e voglia di lottare su ogni pallone che ogni squadra in lotta per non retrocedere dovrebbe avere, ma tutt’altro. Una metamorfosi pericolosa e soprattutto controproducente. Passi la gara contro un avversario di maggior tasso tecnico come la Lazio, ma quella con lo Spezia segna un passo indietro indiscutibile.

CHI SALE E CHI SCENDE

Predominio netto a partire dal 30′ della prima frazione, lo Spezia pur non facendo sfracelli ha spinto sulle fasce con la scarsa opposizione di Bellanova (non il solito poche sgroppate in fascia) e Dalbert ed un centrocampo pressoché inesistente.

Deiola mai in partita. Marin l’unico in grado di creare scompiglio inizialmente in panchina. Pavoletti assolutamente troppo irruento e il suo gioco poco utile in zona offensiva, con ammonizioni gratuite e ingenue.

Grassi assieme ad Altare e Cragno gli unici a provarci. Con il portiere decisivo nel tenere in corsa ancora i rossoblu con il rigore neutralizzato a Verde al minuto 36′. Continua invece il periodo di appannamento dell’attaccante brasiliano Joao Pedro. Lontano dal gioco, nessuna giocata degna del suo nome. Il Cagliari senza il suo apporto fatica in zona offensiva.

Edoardo Goldaniga, poi, nel secondo gol si fa saltare completamente da Manaj a pochi metri dalla porta. Nella zona nevralgica come spesso accade manca un leader che sappia prendere in mano la squadra nei momenti complicati. Il Cagliari affonda a La Spezia: Baselli è parso il lontano parente rispetto a quello visto nelle ultime uscite: senza smalto e soprattutto senza iniziativa. Da uno come lui ci si aspettava ben altro piglio nel match.

Bastoni, Erlic, Kovalenko, al contrario, sono stati fra i più propositivi nelle file spezzine. Il primo, Amian e Reca hanno fatto ammattire sia Bellanova che Dalbert, i due esterni rossoblù, non consentendo di sviluppare la classica manovra mazzarriana sulle fasce.

Il tecnico di San Vincenzo stecca nuovamente dopo il ko pesante contro la Lazio. Subisce fin dall’inizio il gioco dello Spezia e nemmeno l’episodio del rigore parato cambia l’inerzia della sfida. Nel secondo tempo i suoi soccombono e i cambi non portano nessun cambio di passo. Mette addirittura tutta l’artiglieria pesante davanti con Keita e Pereiro ma non porta gli effetti sperati. Segno che ultimamente ci sta capendo ben poco.

Capitolo Nandez. El León, ancora non convocato, ormai è un caso. L’uruguayano è in rotta con la società Troppi ‘rumors’ di mercato non fanno sostanzialmente bene in un momento in cui occorre far quadrato per raggiungere un’obiettivo comune: la salvezza. Purtroppo la società dimostra difficoltà nel dirimere la questione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.