Pereiro potrebbe partire dal 1′ contro i giallorossi: il trequartista ex PSV Eindhoven può essere l’arma in più del Cagliari nel finale di stagione
di Simone Spada
Fino alla gara con il Parma era stato l’oggetto misterioso della stagione rossoblù: ogni qual volta era stato chiamato in causa non aveva rispettato le attese. Ma con i gialloblù è arrivata la svolta: un gol e un assist, e Gaston Pereiro ha dimostrato di poter essere l’arma in più nella volata finale per il Cagliari. Ora l’uruguayano di Montevideo si candida a prendere il posto di Nainggolan nella partita casalinga contro la Roma.
È iniziato il recupero alla Sardegna Arena, e Parma e Cagliari pareggiano 3-3. Gaston Pereiro ha la palla ai piedi. Ha segnato da pochi minuti uno splendido gol con un sinistro a giro da giocatore di Champions. Sente su di sé una responsabilità non da poco, anche perché il tempo scorre e il pareggio non risolve i problemi del Cagliari.
Nainggolan gliela serve giusta, sulla corsa. Pereiro si allarga come se avesse bisogno di spazio. Davanti ha un argentino, Valenti, che in campionato ha giocato poche volte e che viene ritenuto ragazzo di prospettiva. “Attaccalo, no?”, gridano i tifosi del Cagliari davanti alla tv. Pereiro non ci pensa proprio. Pereiro guarda l’avversario e muove lentamente la palla. La gioca un po’ tra i piedi, ci danza su, ed è quasi come se aspettasse un segnale.
Il segnale glielo dà Lykogiannis: ha bisogno, l’uruguagio, di sapere che qualunque palla decida di scodellare in mezzo, l’area piccola è coperta sia sul primo che sul secondo palo. Pavoletti va sul primo, Joao e Cerri si stringono in mezzo, e il greco copre il secondo.
Lì scocca il cross di destro, che non è il suo piede. Cerri ci arriva coi tempi giusti. La palla entra in porta. È 4-3, la speranza è ancora lì a dire che i rossoblù si possono salvare. Grazie alla danza dell’uruguagio. Grazie a Gaston Pereiro – che a differenza dell’esaltazione generale, assiste alla scena di urla e abbracci come se in realtà la sua firma neanche si vedesse. Come se fosse diventato il ghost writer di un miracolo.
Per lui arriva ora una nuova chiamata, un nuovo palcoscenico in cui dovrà prendersi la scena. Questa volta da titolare. Un’occasione che non può più sprecare. Al Cagliari, del resto, servono come il pane i suoi gol e i suoi assist per sorprendere la Roma e fare tris di vittorie. In assenza di Nainggolan, i rossoblù attendono un nuovo condottiero. E chissà che l’uomo salvezza, in una stagione sfortunata, non sia proprio Pereiro: l’uruguayano che si chiama come il noto papero della Disney, portafortuna per antonomasia.

