Centravanti Cagliari, serve uno sforzo sul mercato: all in su Pio Esposito, C. Shpendi o Iemmello

Sul mercato circolano con insistenza profili di secondo piano. Ma per il centravanti Cagliari occorre investire su un bomber dal gol facile.

Buone prestazioni, ma, come ha anche ricordato Nicola dopo Milan-Cagliari, la classifica dice che con 18 punti dopo 20 gare la squadra rossoblù è ancora terzultima e salvarsi a fine anno sarà tutt’altro che semplice. A meno che il calciomercato invernale non porti naturalmente quelli innesti di cui la squadra avrebbe bisogno per un cammino un po’ più tranquillo nel girone di ritorno, che le consenta di fare dai 22 punti in su. Centravanti Cagliari: il dogma del presidente Giulini sembra però essere chiaro, ovvero zero investimenti costosi, “per prendere bisogna prima cedere”.

E finora il D.s. Bonato ha agito rispettandolo perfettamente, tant’è vero che l’unico innesto, il nuovo portiere Elia Caprile, è arrivato in Sardegna tramite cessione contemporanea di Scuffet al Napoli. Ma c’è un ma: considerate anche le buone notizie arrivate nelle ultime settimane sul fronte nuovo stadio, e vista la situazione di classifica molto rischiosa dei rossoblù, non sarebbe il caso di operare subito un investimento importante in ottica futura, assicurandosi al contempo un giocatore che possa subito dare una mano concreta al Cagliari per salvarsi e in prospettiva rappresentare un buon innesto per la squadra anche negli anni a venire? Chi vi scrive la pensa in questo modo.

Senza investimenti, del resto, è difficile fare o pensare a passi avanti. Perché le parole e i buoni propositi di inizio anno trovino riscontro nella realtà dei fatti, serve dunque un’azione efficace in breve tempo sul calciomercato invernale. Prima arrivano i giocatori, insomma, prima la squadra potrà beneficiarne anche con i risultati. Su radiomercato però continuano a ricorrere nomi di basso profilo, e, soprattutto, non corrispondenti alle esigenze manifestate dalla squadra nella prima parte del torneo.

Centravanti Cagliari: inutile e perfino banale girarci intorno, ai rossoblù serve come il pane un centravanti d’area di rigore. Un uomo capace di tramutare in gol la mole di gioco prodotta dalla squadra di Nicola. Non un attaccante qualunque, ma uno che nel girone di ritorno della Serie A possa almeno avvicinare le 10 reti e aiutare Piccoli, che centravanti non è (l’avevamo scritto anche ad inizio stagione) ad esprimersi al massimo delle sue qualità come seconda punta.

Prendere tanto per prendere, insomma, sperando in redenzioni miracolose di giocatori che hanno già fallito in altre piazze, o in esplosioni repentine di giocatori presi dall’estero, senza dare il tempo di adattarsi, non è ciò che occorre. Per le scommesse ci sarà tempo la prossima estate. Al Cagliari, per salvarsi, ora servono certezze. Ed ecco che il presidente Giulini dovrebbe prendere in considerazione uno sforzo sul mercato, eventualmente anche economico, da vedere come investimento anche per il futuro, o uno scambio intelligente con Gianluca Lapadula, in uscita dal club di Sa Ruina, con diverse società di B interessate.

L’identikit del centravanti che serve al Cagliari è abbastanza chiaro è definito: forte fisicamente, in grado di far salire la squadra, dotato di buone doti balistiche e con un fiuto spiccato per il gol. Escludendo le dirette concorrenti per la salvezza, e guardando alla parte alta del campionato di Serie B, ecco che i nomi che farebbero al caso dei rossoblù sono essenzialmente tre.

Il primo, ed anche l’obiettivo più difficile da raggiungere, è quello di Francesco Pio Esposito. Centravanti dello Spezia, terzo in classifica, e dell’Italia U21, sicuro investimento in chiave futura (è un classe 2005) ha dimostrato una crescita esponenziale nell’ultimo anno. Di proprietà dell’Inter, alto un metro e 89 centimetri per 76 chilogrammi di peso forma, ha già realizzato 9 gol in 16 gare nella prima parte del campionato cadetto.

L’operazione, l’abbiamo detto, non appare semplice, ma non è nemmeno impossibile: bisognerebbe convincere l’Inter ad averlo in prestito, magari con diritto o obbligo di riscatto a determinate condizioni in estate, e “consolare” il club ligure con la cessione di Lapadula, che in B ha sempre dimostrato di saper far valere il fatto suo.

Quello di Francesco Pio Esposito non è però l’unico centravanti di B che farebbe comodo al Cagliari. Un secondo profilo è sicuramente quello del centravanti del Cesena, Cristian Shpendi. Alto un metro e 81 per 72 chilogrammi, classe 2003, dunque anche lui molto giovane, sta dimostrando in Romagna un feeling importante con il gol. Dopo le 20 reti in Serie C nel 2023/24, determinanti per la promozione della squadra bianconera, quest’anno in Serie B ne ha già realizzati 10 in 17 presenze, e guida la classifica marcatori del torneo assieme a Iemmello del Catanzaro.

Il ventunenne centravanti, specialista dei calci di rigore (5 quelli segnati finora in B in stagione) è legato da un contratto di lungo periodo con il Cesena (fino al 2028) e ha una valutazione importante di 6 milioni di euro. Con uno sforzo economico (magari anche qui con la formula del prestito con obbligo di riscatto) e l’inserimento di contropartite tecniche rappresenterebbe un bell’investimento in chiave futura per la società di Sa Ruina, cui garantirebbe peso offensivo e una coppia d’attacco da sogno con Piccoli.

Un terzo nome che farebbe molto comodo al Cagliari come centravanti è proprio quello di Pietro Iemmello, precedentemente citato, bomber e simbolo del Catanzaro. Attaccante maturo ma non troppo (compirà 33 anni il prossimo 6 marzo) è legato contrattualmente al club calabrese fino al 30 giugno 2026 e ha una valutazione attorno al milione di euro. Cifra sicuramente abbordabile per le casse della società sarda, e costi che sarebbero ammortizzati dalla cessione di Lapadula. Ma non si può aspettare, il dogma, insomma, va un po’ invertito. In questo caso bisognerebbe prima comprare e poi vendere.

Iemmello, del resto, non lo si scopre oggi: un metro e 80 per 75 chilogrammi, ha segnato 28 gol in B nel 2022/23, 15 reti lo scorso anno e quest’anno guida la classifica marcatori del torneo cadetto con 10 centri in 19 match. Il gol, si potrebbe dire, è il suo mestiere. Proprio quello che serve al Cagliari. Perché i giocatori così sanno fare centro al di là della categoria in cui militano. Il Catanzaro è attualmente 6° con 28 punti, in zona playoff, ma ben lontano dalle prime due posizioni che paiono irraggiungibili. Anche in questo caso Lapadula (ed eventualmente Paulo Azzi, anche lui in uscita) potrebbero essere due pedine preziose.

Al momento radiomercato non sembra vedere il Cagliari interessato a investire su questi nomi, che per caratteristiche tecniche e di personalità, sarebbero l’innesto ideale in un reparto offensivo che soffre di presenza negli ultimi 11 metri. Italiani, di immediato inserimento, capaci di portare un discreto bottino di reti e personalità. Ma alla chiusura del mercato invernale mancano ancora tre settimane: chissà che alla fine il futuro centravanti rossoblù non possa uscire fuori da questa terna.

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