Fra Zortea e Caprile a San Siro spunta Felici: «Ma devo e posso fare di più»

L’ala sinistra fra i grandi protagonisti del match del Meazza assieme all’esterno e al portiere. A San Siro spunta Felici

Diciamo forte e chiaro: senza il suo dinamismo e le sue ripartenze difficilmente il Cagliari di Nicola sarebbe potuto uscire da San Siro con un risultato positivo contro il Milan. A San Siro spunta Felici: progressioni devastanti, accelerazioni improvvise, cambi di direzione. Le sue qualità Mattia Felici le aveva messe in mostra già nelle precedenti gare in cui aveva trovato spazio, ma le prestazioni fornite da titolare contro il Monza e, appunto, contro i rossoneri, sfida nella quale ha servito anche l’assist per il gol di Zortea, sono state davvero di grande importanza per la squadra.

«L’ambientamento in Serie A mi serviva – ha spiegato l’ex Feralpisalò nel post partita –, ma la panchina l’ho sofferta lo stesso. Però adesso sto giocando con continuità e spero di continuare così. Il mio sogno calcistico era giocare in Serie A, adesso che sono qui devo essere bravo a dimostrare che ci posso stare».

«Il mio ruolo preferito – ha sottolineato – è partire dall’esterno, poi mi piace un po’ variare, entrare dentro, anche giocare dall’altra parte, a destra o trequartista, ma il mio ruolo preferito è partire dalla fascia sinistra».

«In Serie B secondo me ci sono tanti giocatori validi – ha affermato –. Io sono arrivato un po’ così, un po’ in ritardo, però ho fatto il mio percorso e sono contento. A 17 anni sono andato in Serie D a Palermo e ho iniziato da lì. Poi ho fatto Serie C ancora a Palermo e poi a Trieste, e quindi ho fatto tutto il percorso dalla D alla A. La gavetta secondo me serve» .

Il pensiero torna alla prestazione di alto livello contro il Diavolo.

«So di aver fatto una grande partita ma devo e posso fare di più – ha dichiarato l’acquisto estivo del Cagliari –, il mister è molto esigente e so anche io che bisogna sempre spingere e pretendere qualcosa in più di quanto già fatto. La prestazione di oggi ci aiuta molto a livello mentale, al di là della classifica, sappiamo di dover lottare tanto e che bisogna risalire, ma con queste prestazioni possiamo sicuramente toglierci soddisfazioni».

«L’esordio a San Siro? Un’emozione enorme – ha ammesso –, l’ho visto da spettatore e finalmente adesso posso dire di averci giocato, peccato per il gol mancato nel primo tempo ma Maignan ha fatto una grande parata da campione qual è. Mi sono divertito oggi, quando entri a San Siro il campo ti sembra enorme e non capisci bene i confini tra prato e spalti, personalmente non sento pressioni particolari, amo giocare a calcio e cerco di farmi valere, traendo tesoro dalle esperienze e anche dall’avere accanto giocatori di esperienza».

«Con i miei compagni siamo stati bravi a rimanere sul pezzo, a giocarcela, a rispondere colpo su colpo, quando affronti grandi squadre come il Milan devi avere coraggio e personalità e il Cagliari oggi lo ha dimostrato».

Prima del 2025, l’ala sinistra classe 2001, che ammette chiaramente di non sapere chi sia l’opinionista Sky Giancarlo Marocchi, aveva totalizzato 180′ divisi in 8 presenze, mentre negli ultimi due turni ne ha disputati 156′ di gran livello partendo in entrambe le gare dal primo minuto. Ora Felici si prenota per una maglia da titolare nello scontro salvezza in casa con il Lecce, ma quella con i salentini sarà per lui una partita speciale.

«A Lecce ho fatto 3 anni, ho esordito in Serie B – ha ricordato –, è uno scontro diretto e quindi da domani inizieremo a pensarci lavorando come sempre al massimo per farci trovare pronti al cospetto di una squadra che sta facendo bene e che insegue come noi l’obiettivo salvezza».

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