Disappunto di società e tifosi sull’esito del ricorso: «Decisione che discrimina il Cagliari e tutta la sua gente». Trasferta a Parma negata
Attraverso una nota diramata sui propri canali social, il Cagliari ha fatto sentire la propria voce dopo il respingimento del ricorso contro il divieto della trasferta in Emilia per i propri tifosi residenti in provincia di Cagliari: trasferta a Parma negata.
«Il Cagliari Calcio – si legge – esprime il proprio disappunto per il mancato accoglimento da parte dalla sezione di Parma del Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna (Sezione Prima) del ricorso presentato contro il divieto di vendita dei tagliandi di ingresso allo stadio “Ennio Tardini“ ai residenti nella provincia di Cagliari».
«Il Club ritiene tale provvedimento del tutto incongruo e privo di fondamento – prosegue la società rossoblù –, non essendoci i presupposti per parlare di un giustificato allarme relativo alla sicurezza pubblica per la gara di sabato alle ore 14».
«Si tratta di una decisione fortemente penalizzante per la tifoseria rossoblù e che discrimina senza mezzi termini il Cagliari e tutta la sua gente, desiderosa di seguire numerosa la squadra anche in trasferta in un momento decisivo della stagione sportiva. Un’assenza, quella di parte del proprio popolo, che lascia a tutto il Cagliari Calcio un grande rammarico per una gestione che poteva essere sicuramente più attenta al contesto e alle fattispecie esaminate».
Anche il patron rossoblù Tommaso Giulini ha espresso la sua delusione per una decisione del TAR di Parma che va in direzione opposta a quella auspicata.
Trasferta a Parma negata: alla presa di posizione della società e del suo presidente, è seguita quella dell’associazione Cagliari Fan Club.
«L’associazione Cagliari Fan Club apprende con costernazione il mancato accoglimento da parte del TAR dell’Emilia Romagna del ricorso presentato dal Cagliari Calcio contro il divieto di vendita dei tagliandi di ingresso allo stadio “Ennio Tardini” ai residenti nella provincia di Cagliari per la partita Parma-Cagliari», si legge nella nota diffusa.
«Il ricorso era stato presentato dopo che il CNIMS – Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, aveva introdotto un divieto di vendita dei tagliandi nel settore ospiti dello stadio ai residenti nella provincia di Cagliari per presunti motivi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. I Cagliari Fan Club, associazione di tifosi rossoblù ufficialmente registrata e riconosciuta dal Cagliari Calcio, che vanta oltre venti sezioni e più di mille soci in tutta la Sardegna e in Italia, esprime il proprio sconcerto per una decisione che penalizza tutti i tifosi rossoblù corretti che amano il tifo pulito, che si recano allo stadio solo ed esclusivamente per sostenere il Cagliari, talvolta incontrando anche i tifosi avversari con i sentimenti di rispetto e amicizia propri dello sport, e in particolare del calcio».
«L’organizzazione delle trasferte per i tifosi del Cagliari richiede tempo, sacrifici e ingenti spese economiche. La decisione del CNIMS danneggia pesantemente centinaia di tifosi che avevano organizzato da tempo la trasferta e che ora non potranno sostenere la squadra rossoblù in un momento decisivo della stagione di Serie B. Ciò che ci preoccupa maggiormente è che il provvedimento sia arrivato ad una settimana dal giorno della partita».
«In vista delle prossime trasferte e dei possibili playoff, va chiarito definitivamente questo aspetto. Non è la prima volta, infatti, che si prendono decisioni calate dall’alto a livello nazionale contraddittorie e anomale – sottolinea l’associazione – . Questo episodio determina un precedente pericoloso che non possiamo assolutamente accettare, perché significa che in qualsiasi momento le trasferte possono essere vietate in maniera discriminatoria e senza apparenti motivi validi ai tifosi».
«Di fronte a questa enorme ingiustizia – conclude l’associazione Cagliari Fan Club –, condividiamo i concetti espressi nel comunicato stampa del Cagliari Calcio e chiediamo che la società, l’Osservatorio e qualsiasi altro organo competente in materia, si impegnino, immediatamente, affinché questo episodio non si ripeta, anche in vista dell’importante finale di stagione. Serve trasparenza nelle decisioni e rispetto per i tifosi rossoblù che hanno sempre seguito la squadra in trasferta rispettando le regole e nella massima correttezza».

