Pisacane verso Bologna-Cagliari: «Futuro? Sono concentrato sulla salvezza del Cagliari»

Le parole del tecnico rossoblù alla vigilia della sfida con i felsinei: Pisacane verso Bologna-Cagliari

Una gara importante, che potrebbe dare al Cagliari la certezza matematica della permanenza in Serie A. La squadra di Fabio Pisacane, reduce dal successo sull’Atalanta, si prepara ad affrontare con una certa emergenza nel reparto offensivo la trasferta in terra emiliana con il Bologna di Vincenzo Italiano. Pisacane verso Bologna-Cagliari: il tecnico rossoblù alla vigilia del match ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Crai Sport Center.

Capitolo Attacco e la posizione di Folorunsho

«Folorunsho non ha giocato pochi metri più indietro, ha giocato dove ha sempre giocato quando sono mancati gli attaccanti – ha spiegato l’allenatore partenopeo –. È un qualcosa che, come vi ho detto spesso, per strategia abbiamo dovuto apportare al modulo. È un ragazzo che in quel ruolo ha fatto le sue migliori stagioni perché sia al Bari sia allo stesso Verona giocava dietro la punta. Si è sacrificato tantissimo per la causa».

«Purtroppo, come vi ho detto anche la settimana scorsa, se le punte ci sono si mettono in campo anche perché penso che poi alla fine sono quelle che ti fanno vincere le partite; e se purtroppo non ci sono, ragioniamo sempre sull’economia della gara e dobbiamo fare anche a volte di necessità virtù. Per cui è sicuramente una soluzione se si vuole portare avanti un piano gara che ci permette, ripeto, nel lungo periodo della partita di avere più soluzioni».

Ansia o serenità per l’obiettivo vicino?

«Io penso che il vantaggio non sia sicurezza ma responsabilità – ha dichiarato Pisacane –. È normale che questo vuol dire che tutto dipende da noi, e quando dipende da te non puoi abbassare niente: né attenzione, né ritmo, né mentalità. È un qualcosa che ripeto dall’11 luglio anche alla squadra. Abbiamo avuto sempre comunque un margine importante, poi quando questo margine si è affievolito è diminuito, è normale che è subentrata un po’ di ansia anche inconsciamente. Però la squadra sa il mio pensiero e lo sposa in pieno, per cui come ho detto i punti che abbiamo non ci fanno sentire sicuri, anzi ci danno ancora maggiore responsabilità».

Novità tattiche e umore post-Atalanta

«Quando si vince contro una squadra come l’Atalanta è normale che lo stato d’animo sia positivo, però poi ci è capitato anche in passato di fare risultati importanti contro squadre importanti e poi di non aver avuto quella continuità che, come ho detto anche altre volte, è una criticità che questo gruppo si porta dietro dalle stagioni precedenti. Per cui la positività la accettiamo però poi bisogna rimanere in campana. Domani abbiamo una partita ancora una volta da circoletto rosso, farà caldo, la squadra l’ho vista bene, soprattutto in tutti gli effettivi che ho a disposizione. Vedo che tutti hanno voglia di lasciare il segno, per questo dopo la rifinitura di stamattina ho qualche dubbio in più».

La scelta di Palestra in panchina

«Dopo la partita non ho parlato con Palladino, non ci siamo confrontati su come l’avesse preparata lui e come l’ho preparata io, cose che poi succede spesso anche con altri allenatori e questo è il bello di chi fa questo lavoro. Però immagino che oggi tante squadre che analizzano il Cagliari pensano che noi siamo diventati Palestra-dipendenti, per cui hanno una maggiore attenzione sul ragazzo. È un ragazzo che ha delle caratteristiche ben precise, per cui è normale che se in una squadra come il Cagliari uno degli elementi funzionali per quanto riguarda la strategia della gara è un cursore di fascia, diventa anche facile per gli altri limitarci».

«Era una sensazione che paventavo da qualche settimana e ho ritenuto questa partita la partita giusta per poterlo fare. Mi è andata bene perché preferisco sempre essere franco e dire la verità, perché so tutti i rischi e tutte le conseguenze che mi sarebbero cadute addosso. Però, come ho detto anche nel post-gara, se ho deciso di fare questo lavoro so a quello che vado incontro, per cui a volte ragiono di pancia: qualche volta va bene, qualche volta va male, però tutto quello che faccio lo faccio per far vincere il Cagliari e questa volta diciamo che questa sensazione ha pagato».

«Per il resto – ha concluso l’allenatore rossoblù sull’argomento – tutti gli effettivi che sono entrati hanno dimostrato, al di là della determinazione, grandissimo senso di attaccamento per poter lasciare il Cagliari nella categoria che gli compete. Mancano gli ultimi quattro passi metaforicamente parlando, per cui sono quattro passi importanti che vogliamo sicuramente fare con impeto, con entusiasmo, con energia per poter toglierci ancora delle soddisfazioni compatibilmente con l’obiettivo che vogliamo raggiungere».

L’infermeria

«Non ci saranno Pavoletti, Idrissi, Felici e Mazzitelli – ha annunciato il tecnico rossoblù –, ai quali si aggiungono anche Borrelli e Raterink che ha un problema al ginocchio. Mendy ha fatto oggi il primo allenamento in gruppo, l’età lo aiuta, ha energia e vediamo come sarà domani mattina».

Il futuro del mister

«Il mio pensiero sul futuro coincide con il pensiero del gruppo. Il mio pensiero è quello di salvare il Cagliari, per cui tutte le mie energie sono concentrate sulla salvezza del Cagliari. In questo momento penso solo a fare il mio lavoro facendo meno danni possibili e diciamo che la priorità per me in questo momento non è il mio futuro».

L’avversario: il Bologna

«È una squadra che se gli concedi campo ti fa male, è una squadra che ha un’identità chiara. Dobbiamo essere bravissimi nelle distanze, nella lettura delle preventive. Ha una rosa molto profonda, per cui anche se gli manca qualche giocatore sarà sostituito in modo egregio. Dobbiamo fare attenzione, attenzione perché è una partita che poi, se riusciamo a mettere dentro quello che ho detto, possiamo anche creare delle difficoltà».

Convocati Bologna-Cagliari

Fabio Pisacane ha diramato una lista di 25 convocati per la trasferta del Dall’Ara contro il Bologna. Regolarmente in lista Paul Mendy, che ha recuperato, fuori oltre a Luca Mazzitelli, Gennaro Borrelli e Othniël Raterink anche Joseph Liteta per un affaticamento ai flessori della coscia destra.

Questo l’elenco completo:

PORTIERI: Caprile, Ciocci, Sherri;

DIFENSORI: Dossena, Yerry Mina, Obert, Juan Rodríguez, Zappa, Zé Pedro;

CENTROCAMPISTI: Adopo, Deiola, Folorunsho, Gaetano, Palestra, Sulemana;

ATTACCANTI: Albarracín, Belotti, Se. Esposito, Kiliçsoy, Mendy, Trepy.

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