Salernitana-Cagliari 1-1: Verdi fa esplodere l’Arechi, Altare firma il pari in pieno recupero

Non ci sono verdetti definitivi dopo lo scontro diretto dell’Arechi: Altare acciuffa il pari, si decide tutto alle ultime due giornate. Salernitana-Cagliari 1-1

Resta una tenue, flebile speranza. Sarebbero serviti 3 punti, per guardare con fiducia al rush finale per la salvezza. I rossoblù, invece, tornano dall’Arechi con un pareggio che sulla carta tiene aperte tutte le possibilità, rimandando i giochi alle ultime due giornate, ma nella pratica complica sensibilmente le possibilità dei rossoblù: Salernitana-Cagliari 1-1.

Discutibili le decisioni sui due episodi chiave del match che vedono per protagonista l’arbitro Di Bello: prima il rigore generoso concesso a Kastanos, che si tuffa platealmente e viene premiato per un tocco leggerissimo di Lovato, poi quello assegnato e successivamente tolto a Baselli, messo giù da Sepe (presunto fallo di Lykogiannis, ma il portiere perde prima il pallone).

Nicola sceglie Coulibaly in mezzo al campo, con Ruggeri a sinistra e Verdi in attacco accanto a Djuric. Agostini, all’esordio in panchina in Serie A, conferma il 3-5-2 ‘mazzarriano’ ma cambia alcuni uomini: in difesa c’è Ceppitelli con Lovato e Altare, a sinistra Lykogiannis rileva Dalbert, centrocampo spazio a Rog come titolare e in attacco a Pavoletti in coppia con João Pedro.

Il Cagliari parte dimostrando una buona accortezza tattica, anche se la tendenza è sempre quella di stare con il baricentro troppo basso in una gara da vincere a tutti i costi. I rossoblù comunque la impattano meglio, mentre i padroni di casa sembrano avere un po’ le gambe pesanti dopo le due gare giocate in settimana. La prima vera occasione arriva al 15′: Lykogiannis dalla sinistra mette palla in area per Pavoletti che di testa non inquadra lo specchio.

Il primo tempo scorre via senza altri sussulti, con diversi contrasti e una tensione palpabile nelle fila di entrambe le formazioni. Anche l’avvio della ripresa non offre particolari spunti, se non i primi cambi decisi dai due tecnici: entrano Marin per Rog nel Cagliari, e Kastanos per Bohinen nella Salernitana. L’ex Juve ha un impatto decisamente superiore a quello del rumeno, e da un suo spunto personale, al 68′, arriva il goal del vantaggio granata.

Kastanos, dunque, penentra sulla sinistra dell’area del Cagliari e si tuffa: nello slancio c’è un minimo impatto con Lovato e l’arbitro Di Bello assegna il rigore per i padroni di casa. Le proteste rossoblù non sortiscono effetto, dato che il VAR non può intervenire sull’entità del contatto, parso nella circostanza decisamente risibile.

Sul dischetto va Simone Verdi, che, con grande freddezza, attende che Cragno si tuffi a destra per insaccare con precisione a sinistra, spiazzando il portiere rossoblù. L’Arechi è una bolgia granata, mentre fra i sardi prevale lo scoramento. Agostini reagisce e mette dentro anche Pereiro per Deiola e Keita per Pavoletti per provare a riaprirla.

Il Cagliari sembra ritrovare un po’ di convinzione e al 76′ un bel tiro a giro da fuori area di Grassi esce di un nulla, facendo la barba al palo alla destra di Sepe. È una guerra di nervi e infatti prima del 70′ si accende un parapiglia all’altezza delle due panchine che porta Di Bello ad estrarre il rosso diretto per Ribery e Radunovic.

La Salernitana perde tempo, Agostini si gioca anche la carta Baselli per Ceppitelli. Ma i campani sembrano trovare nei loro migliori elementi la forza per chiudere i giochi: all’81’ Ederson svetta di testa in mischia e mette a lato di poco.

Nicola mette dentro Zortea, Bonazzoli e Perotti nella speranza di portare a casa il bottino pieno. Il Cagliari risponde all’85’: cross di Bellanova e colpo di testa di João Pedro, che non riesce però ad angolare. La conclusione aerea è centrale ed è facile per Sepe bloccare la sfera.

Un minuto dopo è Kastanos, ancora lui, a sfondare sulla sinistra e a impegnare con una botta centrale Cragno, bravo a respingere. Si giunge così ai minuti di recupero, che da 6 iniziali diventeranno poi ben 10.

Al 91′ su una verticalizzazione dei rossoblù, Sepe esce male e perde palla, Baselli intercetta e viene messo giù dal portiere, molto ingenuo nell’occasione. Di Bello assegna il rigore e sembra sicuro, invece poi, richiamato dal VAR, decide incredibilmente di annullare. Secondo la discutibile ricostruzione, l’estremo difensore avrebbe perso palla dopo un contatto con Lykogiannis. Le immagini dimostrano in realtà che il pallone lo perde prima del presunto e veniale contatto con il greco.

Di Bello va però al monitor e decide di annullare, generando le ulteriori proteste dei sardi. I rossoblù buttano insistentemente il pallone in area, e al 99′ sono premiati: angolo preciso dalla destra di Baselli, Altare ruba il tempo a Coulibaly e con un colpo di testa forte e angolato trova l’1-1. CI sarebbe il tempo per provare a ribaltarla ma i giocatori in campo non ne hanno più.

All’Arechi l’attesa sfida salvezza rimanda alle ultime due giornate le sentenze: in classifica i campani restano in vantaggio di un punto sui rossoblù (30 contro 29). Se i campani appaiono ormai lanciati verso una miracolosa permanenza in Serie A, gli isolani dovranno provare a fare un risultato positivo con l’Inter per poi battere all’ultimo turno il Venezia, a quel punto già retrocesso.

L’obiettivo è provare a raggiungere la Sampdoria, al momento ferma a 33 punti, che in caso di arrivo a pari punti al terzultimo posto scivolerebbe in B per gli scontri diretti. Qualora i blucerchiati dovessero invece far risultato con la Fiorentina nel prossimo turno, allora le speranze dei sardi di mantenere la massima categoria si ridurrebbero al lumicino.

IL TABELLINO

SALERNITANA-CAGLIARI 1-1

MARCATORI: 68′ rig. Verdi (S), 90′ + 9′ Altare (C)

SALERNITANA (3-5-2): Sepe; Gyomber, Radovanovic, Fazio; Mazzocchi, L. Coulibaly, Bohinen (60′ Kastanos), Ederson, Ruggeri (80′ Zortea); Verdi (84′ Perotti), Djuric (81′ Bonazzoli). All. Nicola

CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Lovato, Ceppitelli (79′ Baselli), Altare; Bellanova, Deiola (71′ Pereiro), Grassi, Rog (59′ Marin), Lykogiannis; Pavoletti (71′ Keita), João Pedro. All. Agostini

Arbitro: Di Bello di Brindisi

Ammoniti: Bohinen, Zortea, Radovanovic, Perotti, Gyomber (S), Pavoletti, Cragno (C)

Espulsi: 69′ Ribery (S) e Radunovic (C)

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