Pisacane verso Cagliari-Inter: «Mendy o Kevin Carlos? Possiamo giocare anche con due punte»

Mina verso il rientro, decisiva la rifinitura. Il tecnico rossoblù: «Parma ci ha dato fiducia, non crediti. Adopo? È intoccabile». Pisacane verso Cagliari-Inter

Il successo di Parma ha regalato fiducia al Cagliari, ma Fabio Pisacane non vuole sentir parlare di crediti acquisiti. Domani alla Unipol Domus arrivano i campioni d’Italia dell’Inter e il tecnico rossoblù alza subito il livello dell’attenzione della squadra e l’asticella. «È una partita da bollino rosso, ma non ci sono gare scontate in questo campionato. Per ribaltare il pronostico dobbiamo mettere dentro tutta la nostra garra», ha spiegato il mister nella conferenza stampa della vigilia dal CRAI Sport Center di Asseminello.

Il punto di partenza resta la vittoria conquistata al Tardini, senza però pensare che possa bastare ripetere quanto fatto una settimana fa. «Parma ci ha dato fiducia, non crediti – afferma Pisacane -. Contro l’Inter dovremo avere una ferocia e un’intensità diverse. Il margine di errore diminuisce e dobbiamo fare una partita differente. A Parma potevamo gestire meglio qualche situazione nell’ultimo terzo di campo. Abbiamo fatto bene, ma questo non significa che quello sia il nostro standard».

«Dobbiamo adattarci all’avversario e alle nostre possibilità, sapendo che non è detto che ciò sia sufficiente – ha aggiunto il tecnico partenopeo –. Ma penso che lavorando nel modo giusto, credendoci e facendo tutto bene sia più facile che anche l’episodio vada dalla tua parte».

Di fronte ai rossoblù ci sarà un’Inter con poche novità. «La squadra nerazzurra è cambiata poco, ha tanti giocatori che aveva già lo scorso anno e ha aggiunto nuove frecce al proprio arco», ha osservato l’allenatore del Cagliari. Pisacane ritroverà Cristian Chivu, già affrontato nella passata stagione e nel Campionato Primavera: «Provo affetto per lui – ha dichiarato –, si merita ciò che ha ottenuto, per valori umani prima che per le grandi qualità da tecnico».

In dubbio la presenza di Yerry Mina. Il colombiano si avvicina al rientro e la rifinitura servirà per sciogliere le ultime riserve. «Ha fatto venti giorni buoni, si è allenato molto bene e vedremo nella rifinitura di domani. Una squadra come la nostra ha bisogno del sudore di ogni singolo giocatore. Mina è importante e in questo tipo di partite si fa sentire».

In attacco, invece, Pisacane può contare su più alternative. «Sono soddisfatto di come ha giocato Mendy a Parma e Kevin Carlos questa settimana si è allenato bene», ha detto, non sciogliendo il dubbio di formazione. Non è esclusa neppure la presenza contemporanea di due centravanti: «Dipenderà anche dal sistema di gioco: possiamo giocare con due punte di ruolo, entrambe strutturate oppure con una che possa fare da boa e una più di movimento». Tra le soluzioni a disposizione c’è anche Fadera: «Sappiamo quello che può darci in questa stagione con le sue caratteristiche».

Grande attenzione inevitabilmente per Alessandro Romano, match winner a Parma e protagonista di un esordio da sogno. Pisacane lo conosce dai tempi della Primavera e invita tutti, a cominciare dal ragazzo, a mantenere i piedi per terra. «Sono rimasto colpito dalla sua prestazione, ma non avevo dubbi, e da come ha reagito nei giorni successivi visto il clamore attorno a lui. Ha sempre rubato l’occhio». Poi l’avvertimento: «Il calcio può illuderti di essere un ottimo giocatore oppure un brocco, e poi ribaltare tutto con una partita. Romano sa dove vuole arrivare e non può permettersi voli pindarici. Questa prestazione deve indicargli la strada, senza farlo sentire arrivato».

Inevitabile anche un passaggio sul mercato, ancora aperto e destinato a condizionare gli ultimi giorni prima della chiusura. Pisacane non nasconde le difficoltà di lavorare con una rosa ancora in evoluzione: «Non è semplice col calciomercato aperto ragionare quotidianamente con ragazzi pronti ad andare via o con elementi che arrivano dopo avere lavorato per un mese e mezzo in un contesto diverso. Speriamo che in futuro questa finestra di mercato possa accorciarsi».

Il tecnico ha anche indicato alla società ciò che manca per completare l’organico. «Il Club sa quali sono le mie richieste. Abbiamo identificato un giocatore sulla trequarti, è giovane ed è giusto non fare il suo nome. Ho chiesto anche un centrocampista perché nelle rotazioni abbiamo bisogno di un elemento in più per fare rifiatare un po’ tutti». Nessun dubbio, invece, sul futuro di Michel Adopo: «Non è sul mercato, l’ho ribadito alla Società. Per me è intoccabile».

Infine il pensiero va ancora una volta a Yael Trepy, dimesso dall’ospedale dopo il grave incidente e ora pronto a proseguire il percorso di recupero ad Arco di Trento. «La bella notizia è che Yael è uscito dall’ospedale, da ieri ha iniziato il suo nuovo percorso e non vediamo l’ora di riaverlo con noi. Ringraziamo il professore Cristiano Sarais che lo ha seguito e ci ha dato una grandissima mano sin dal primo momento. A lui va il mio e nostro ringraziamento profondo».

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