Punteggi, marcatori, e highlights del nuovo turno del massimo campionato italiano: risultati 32ª giornata Serie A
Il resoconto dell’ultimo turno di campionato, dagli anticipi del sabato al posticipo del lunedì Bologna-Sampdoria. Tutti i risultati della 32ª giornata Serie A:
EMPOLI-SPEZIA 0-0
Tanta intensità in campo. Le squadre si equivalgono. Nella prima frazione è la formazione ligure a rendersi pericolosa ad inizio gara, con girata volante di Manaj su cross di Reca ribattuta dalla difesa dell’Empoli. Poi arriva Maggiore che controlla in corsa e spara col destro. Fuori non di molto.
La risposta degli uomini di Aurelio Andreazzoli non si fa attendere; Minuto 37′ Pinamonti spreca una grande occasione. Pallone messo dentro basso da Bandinelli, il centravanti dei toscani si stacca e calcia in girata col mancino. Miracolo di piede di Provedel.
Il secondo tempo prosegue sulla falsariga del primo. Sale in cattedra Agudelo uno-due con Bastoni. L’attaccante dello Spezia penetra in area e calcia sul primo palo. Vicario attento devia in corner 62′.
Protagoniste le due saracinesche davvero in forma, Provedel risponde quattro minuti più tardi; Grande riflesso sulla girata di La Mantia che aveva impattato il cross da destra di Bajrami. Un punto per uno non fa male a nessuno, favorevole ad ambedue le squadre. Spezia a quota 33, Empoli a quota 34 e salvezza virtualmente raggiunta.
INTER-HELLAS VERONA 2-0 [23′ Nicolò Barella 30′ E. Dzeko]
61.325 spettatori a San Siro. Predominio territoriale netto Perisic in serata top. Dopo la vittoria contro la Juve, la squadra di Inzaghi supera 2-0 l’Hellas e si porta provvisoriamente a -1 (con una partita da recuperare) dal Milan impegnato domenica sera a Torino. In avvio attento Montipò su Perisic, che serve l’assist del vantaggio a Barella. Correa vicino al raddoppio, lo trova Dzeko sulla sponda del solito Perisic. Handanovic salva su Simeone, fuori De Vrij per un affaticamento muscolare. Pericolosi Ceccherini e Lasagna, loro come Calhanoglu e D’Ambrosio che colpisce il palo. L’Inter torna a spingere sull’acceleratore ritrovando dopo tempo una prestazione esemplare.
CAGLIARI-JUVENTUS 1-2 [10′ Joao Pedro (C) 45′ De Ligt ,75′ D. Vlahovic (J)]
All’Unipol Domus passa la squadra bianconera. Dybala, si fa rubare il pallone da Marin, scatenando l’azione del vantaggio sardo, che arriva con un gran tiro di Joao Pedro ed è il 10′. Ma purtroppo è pura illusione. Cuadrado autentica spina nel fianco, La Juve cresce a centrocampo e si aggrappa al colombiano per arrivare al pareggio, anche perché Lovato silenzia Vlahovic. Dopo il gol annullato per tocco di gomito di Rabiot su tiro di Pellegrini, Cragno devia in corner un gran tiro di Cuadrado. L’esterno colombiano sull’azione successiva si esibisce anche nel cross per il testone di De Ligt, solo in mezzo all’area. Nella ripresa, a parte un gol in fuorigioco di Chiellini, la Juve rischia di incartarsi sempre sull’ultimo tocco.
Fino al colpo risolutore di Dybala e al rimpallo che sblocca il serbo dopo un lungo digiuno. Rossoblù quasi mai pericolosi e abbastanza fragili. Le chiacchere stanno a zero. 17°posto quinto k.o consecutivo e squadra in serissima difficoltà mentale.
GENOA-LAZIO 1-4 [31′ Marusic (L), 45’+1′, 63′, 76′ Immobile (L), 68′ aut. Patric (G)]
Protagonista assoluto di questa partita Ciro Immobile, che vola a quota 24 reti sorpassando Vlahovic (22) e supera Giampiero Boniperti nella classifica all time di Serie A, portandosi a quota 179 centri. Gara impreziosita da questa splendida tripletta. Al 31’ Marusic porta in vantaggio la Lazio con un gol bellissimo. Il terzino montenegrino riceve palla sulla sinistra, smarca un difensore genoano, entra in area con una percussione micidiale e batte Sirigu con un bel piazzato sul secondo palo. Nella ripresa prosegue il monologo laziale: al 47’ i biancocelesti chiudono la contesa, il bomber napoletano fa 2-0. Lazzari salta Vasquez sulla destra e serve Immobile che, da posizione decentrata, deposita in rete un destro chirurgico sul secondo palo.
Genoa molto sfilacciato in difesa e pochissime idee lascia ai biancocelesti enormi praterie. Al 63′ Luis Alberto manda in profondità Immobile che con un tocco colpisce il portiere genoano in uscita, la sfera poi si alza e l’attaccante a porta vuota la appoggia in rete di testa. Timida reazione del Genoa: 68′Amiri si fa spazio sulla destra, supera un paio di difensori laziali e crossa al centro colpendo Patric, dopo il tocco del centrale biancoceleste la palla colpisce la traversa e entra, autogol. Pedro recupera palla su Maksimovic, sopraggiunge Immobile che salta Galdames e da posizione leggermente defilata deposita in rete con il piatto destro.
NAPOLI-FIORENTINA 2-3 [29′ Nico Gonzalez (F), 58′ Mertens (N), 66′ Ikoné (F), 72′ Cabral (F), 84′ Osimhen (N)]
La partita è stata combattuta, tattica, molto intensa. Biraghi, sulla sinistra, arriva sul fondo e mette un cross al centro per Cabral che non riesce ad arrivare sulla sfera, che viene tenuta in gioco da Duncan, che la rimette al centro ancora per l’attaccante viola, il quale la serve per Nico Gonzalez che con un sinistro potente ma anche molto preciso infila la palla nel sette alla destra di Ospina.
Nella ripresa gli azzurri rientrano sul terreno di gioco vogliosi di ribaltare l’incontro. Insigne serve sulla corsa Osimhen, bravo a sgusciare via alla linea difensiva dei viola. Il nigeriano arriva quasi in area di rigore per poi decidere di scaricare la palla per il rimorchio del belga, che con un preciso sinistro infila la palla nell’angolino alla sinistra di Terracciano. Al 66′ la compagine di Italiano trova il goal del nuovo vantaggio.
Nico Gonzalez va via sulla destra dopo un mancato anticipo di Mario Rui e l’esterno viola lascia partire un cross sul secondo palo che trova Ikoné, il quale dopo essere entrato in campo da pochi minuti riesce subito a timbrare il cartellino ed a realizzare la sua prima rete in maglia viola con un preciso diagonale. Al 72′ soccombono quando Cabral sulla fascia sinistra si libera di Lobotka, punta l’area e con un precisissimo destro a giro batte Ospina, per l’uno a tre dei viola. Tanta rabbia il Napoli resta fermo a quota 66 punti. Fiorentina resta ancora una bestia nera per i campani. La squadra di Italiano resta in piena zona Europa League.
SASSUOLO-ATALANTA 2-1 [24′ e 62′ Traoré (S); 93′ Muriel (A)]
Tanti demeriti della Dea, tanti meriti del Sassuolo, ben disposto in campo e più motivato trovano il gol dopo 24 minuti con il folletto Traoré ben lanciato da Kyriakoupulos. In mezzo al gol di Traoré due pali colpiti dai neroverdi in sette minuti, a conferma di una prima mezz’ora dominata dai padroni di casa. Atalanta meglio nel finale di tempo, con Pasalic ingenuo a divorarsi il pari
Raddoppio al 60’ ancora firmato da Traoré questa volta lanciato in contropiede da Raspadori. Dea confusa anche se pericolosa in un paio di occasioni, Zapata regge la baracca per tutti i novanta minuti ma senza trovare la porta e il Sassuolo sfiora il tris con il terzo palo di giornata, colpito da Defrel. Al 93’ la rete della bandiera, di Luis Muriel lanciato da un cross con il contagiri di Malinovskyi. Atalanta che resta inchiodata a 51 punti e adesso la corsa per il quinto posto si fa più difficile: ma la Dea a questo punto ha in testa solo l’Europa League.
VENEZIA UDINESE 1-2 [35′ rig. Deulofeu (U), 86′ Henry (V), 90+4′ Becao (U)]
Gara tattica ed equilibrata, a tratti nervosa, senza reali occasioni da rete: Deulofeu conquista e realizza il rigore (ancata di Cuisance) che vale il vantaggio. Nella ripresa minuto 86′; Fallo laterale di Ampadu, un rimpallo favorisce Henry che buca la porta con un destro violento. La partita sembrava indirizzata verso un pari, ma in pieno recupero ecco l’atroce beffa: angolo di Samardzic, Becao svetta in area e di testa trafigge Maenpaa. Lagunari fermi al palo a quota 22. L’Udinese ottiene punti decisivi per la salvezza e vola a quota 36.
ROMA-SALERNITANA 2-1 [22′ Radovanovic (S), 81′ Carles Pérez, 85′ Smalling (R)]
La Salernitana non sta a guardare e con un Ederson chiama alla deviazione in angolo Rui Patricio. Al 22’ la Salernitana la sblocca: Kumbulla commette fallo, si incarica della battuta del calcio piazzato Radovanovic che con un bel siluro insacca la sfera alle spalle dell’estremo difensore giallorosso. Al 34’ Mkhitaryan va giù in area dopo il consulto del VAR il direttore di gara Volpi lascia correre.
La ripresa vede la Roma tutta offensiva per riaprire il match e con la Salernitana che cambia modulo per mantenere questa vittoria, ma la prima vera occasione del secondo tempo capita alla Salernitana (73’) con Kastanos, ma Rui Patricio fa sua la sfera. A dieci minuti dal termine succede di tutto: Perez con un gran controllo trova l’1-1, e tre minuti dopo è Smalling ad insaccare alle spalle di Sepe. La formazione dello Special One in tre minuti la ribalta. Beffa per i granata, che in fase difensiva peccano ancora di qualche disattenzione. Granata che non approfittano degli stop, di Venezia, Genoa e Cagliari restando all’ultimo posto in graduatoria nonostante due gare da recuperare.
TORINO-MILAN 0-0
Il Milan non pareggiava 0-0 due partite di fila in A da dicembre 2018, anche in quel caso contro Torino e Bologna. Deja-vu. La squadra di Pioli sale a +2 su Inter e Napoli, ma i nerazzurri hanno una gara in meno. Poche occasioni create da Torino e Milan, parata di Berisha sulla conclusione di Calabria, tiro di Ricci da buona posizione ma terminato a lato. Rossoneri con parecchie defezioni e scarse opzioni per trovare la via del gol. Scudetto? Un sogno di difficile realizzazione.
BOLOGNA-SAMPDORIA 2-0 [61’M. Arnautovic 76′ M. Arnautovic]
La Sampdoria crolla sotto i colpi di Arnautovic. Il centravanti austriaco si scatena nella ripresa con una doppietta. Blucerchiati ad eccezione di un’occasione di Ciccio Caputo, nel primo tempo si mostrano privi di personalità e idee. Nella ripresa gara decisamente più gradevole. Al 60′ ecco l’episodio che rompe il ghiaccio. Cross sul secondo palo, la rimette dentro Hickey e Arnautovic insacca da due passi.
Il Bologna legittima il vantaggio Al 69′ traversa di Arnautovic. Botta secca dell’attaccante del Bologna, il pallone fa tremare il legno. Al 71′ anche Sansone tira un missile che prende la traversa e lascia impietrito Audero. Difesa pessima. La frittata finale la serve Yoshida. Cross dalla sinistra, il difensore blucerchiato svirgola l’intervento e la palla arriva ad Arnautovic, veronica che manda Colley fuori giri e poi la conclusione a porta praticamente sguarnita.
Sampdoria abulica e impalpabile. Per il Bologna invece sono tre punti che sanciscono la salvezza a quota 37. Liguri veramente in una situazione mentale complicata, fermi a quota 29. Il ‘maestro’ Giampaolo non se la passa benissimo.

