Giorno per giorno Cagliari1920news vi svelerà la Top 100 con i migliori rossoblù di sempre: al 78° posto Daniele Berretta.
Centrocampista di grinta e talento, Daniele Berretta è stato uno degli elementi della mediana rossoblù dal rendimento più elevato nella seconda metà degli Anni Novanta del XX secolo. In grado di farsi valere in entrambe le fasi di gioco, aveva negli inserimenti offensivi il suo punto di forza, che gli consentiva spesso di rendersi pericoloso e di trovare il goal. Per quanto fatto nelle sue 6 stagioni con la maglia rossoblù, Berretta merita a nostro giudizio di stare al 78° posto della Top 100 rossoblù.
DALLA ROMA AL CAGLIARI E RITORNO
Nato a Roma l’8 marzo 1972, Daniele Berretta cresce calcisticamente nel Settore Giovanile della Roma. Dal 1988/89 è aggregato alla Prima squadra, ma fino al 1992 non colleziona presenze in Serie A e viene così mandato nel 1992/93 in prestito al Vicenza in Serie C1. Qui si impone all’attenzione con 26 presenze e 2 goal che gli valgono il ritorno in giallorosso nella stagione precedente.
Nel 1993/94 Berretta riesce così a debuttare in Serie A sotto la guida di Carlo Mazzone nella sconfitta del Meazza contro il Milan (2-0) e in tutto colleziona 17 presenze e trova la gioia della rete in Coppa UEFA. Il calciatore romano è convocato da Cesare Maldini nell’Italia Under 21, che il La stagione successiva i capitolini decidono di cederlo in prestito al Cagliari, dove, sotto la guida di Oscar Washington Tabarez, trova discreto spazio, totalizzando 29 presenze e una rete e sfiorando la qualificazione alla Coppa UEFA.
La Roma lo riprende con sé nel 1995/96, ma per il prodotto della Primavera giallorossa quella non sarà una gran stagione da ricordare. Nel giorno del debutto stagionale, allo Zini contro la Cremonese, infatti, il centrocampista rimedia la lesione completa del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e deve andare sotto i ferri. Operato, rientrerà soltanto dopo 6 mesi, collezionando appena 3 presenze in campionato in quella stagione.
L’anno seguente sulla panchina della Roma approda Carlos Bianchi e per Berretta in giallorosso non c’è più spazio: dopo 2 presenze in Serie A a inizio stagione, a novembre ad accogliere il centrocampista è nuovamente il Cagliari, che stavolta ne acquisisce il cartellino a titolo definitivo.

PROMOZIONE, GIOIE E RETROCESSIONE
Le prima stagione è di grande sofferenza per Berretta e il Cagliari, che retrocede in Serie B dopo aver perso a Napoli lo spareggio salvezza con il Piacenza. Il centrocampista romano colleziona 22 presenze, e dopo la lunga inattività per infortunio, ritrova il campo con buona regolarità.
In Serie B, nel 1997/98, sotto la guida di Gian Piero Ventura, diventa uno dei pilastri della squadra che conquista la promozione in Serie A dopo una sola stagione. A quel punto esplode, e per due stagioni consecutive è fra i migliori in assoluto del Cagliari, totalizzando in entrambe le occasioni 32 presenze e 6 goal, un buon bottino per un centrocampista.
Nel 1999/00, dopo poche gare e risultati negativi, Tabarez è esonerato e in panchina arriva Renzo Ulivieri. L’annata è disastrosa sotto il profilo dei risultati, e nonostante una semifinale di Coppa Italia, il Cagliari fa ritorno in Serie B.
L’AMARO ADDIO
Beretta fa inizialmente parte della rosa del Cagliari anche per la stagione 2000/01, con la squadra nuovamente in Serie B. Il presidente Cellino sceglie Gianfranco Bellotto come allenatore e il rapporto fra il nuovo mister e il centrocampista romano si presenta da subito molto difficile. Proprio in seguito ad un’animosa discussione in allenamento con il tecnico veneto, Berretta è messo fuori rosa. La sua avventura al Cagliari è ormai al capolinea, e di lì a poco il centrocampista romano sarà ceduto all’Atalanta. Chiude l’avventura in rossoblù dopo 147 presenze e 14 reti fra Serie A e Serie B, per poi giocare ad alti livelli altre 3 stagioni con i bergamaschi, prima di chiudere la carriera da calciatore con Ancona e Brescia. Si ritira dal calcio giocato nel 2006, dopo aver speso in Sardegna i suoi anni migliori.

