I sardi dominano fino ai minuti finali, ma sprecano tanto e nei minuti finali i salentini fanno paura: Cagliari-Lecce 1-0.
Il Cagliari di Pisacane riscatta il k.o. in Coppa Italia con il Verona e stende in casa il Lecce dell’ex Eusebio Di Francesco, al termine di una prestazione di spessore caratterizzata da bel gioco ma anche tanti errori in fase di finalizzazione. Cagliari-Lecce 1-0: il successo di misura, il primo della stagione all’Unipol Domus, consente ai sardi di portarsi al 9° posto in classifica con 6 punti, a pari merito con Frosinone e Atalanta.
Nella prima frazione di gioco le due formazioni si sono studiate, con il Lecce inizialmente meno preoccupato e il Cagliari subito propositivo.
I rossoblù, con la medesima formazione schierata contro l’Inter, si rendono pericolosi già in avvio: triangolazione in velocità Mendy-Adopo-Romano e tiro da fuori area di quest’ultimo, ma la conclusione è centrale e Falcone blocca. Poco dopo è ancora un triangolo, questa volta tra Mendy, Adopo e Obert, a mettere in difficoltà la difesa salentina: tiro-cross di quest’ultimo dalla sinistra e pallone che termina lontano dallo specchio.
Adopo impegna la retroguardia del Lecce, che si rifugia in calcio d’angolo. All’11’, come di consueto, la Domus accompagna con un lungo applauso il ricordo di Gigi Riva. Due minuti dopo scambio Obert-Maldini, ma la difesa ospite chiude ancora in corner.
Da segnalare, nel corso della prima frazione, le difficoltà del segnalinee sulla linea dei distinti, penalizzato dal sole che ne rende complicata la visuale. L’arbitro Sacchi, invece, lascia correre molto: pochissimi i fischi, con una direzione di gara che favorisce un gioco più spumeggiante e una partita decisamente appassionante.
Al 22’ Danilo Veiga serve Coulibaly, ma il Soldato Elia, attento tra i pali, para a dovere. Il Cagliari appare ancora un po’ timido, mentre il Lecce gioca con maggiore spavalderia, pur senza riuscire a concretizzare.
I rossoblù si rivedono in attacco al 29′: Ze Pedro serve Fazzini e la difesa salentina chiude ancora una volta in calcio d’angolo. Dalla bandierina si incarica della battuta dalla sinistra lo stesso Fazzini e proprio sugli sviluppi del corner arriva il vantaggio rossoblù: la palla giunge a centro area, dove Daniel Maldini anticipa anche il compagno di squadra Mendy e di testa firma il suo primo gol in rossoblù e insacca sul secondo palo, infilando Falcone per l’1-0.
Una rete particolarmente significativa. Il figlio di Paolo Maldini prende infatti tra le mani la maglia di Kevin Carlos per dedicargli la marcatura: il ragazzo ha perso la madre soltanto pochi giorni fa.
Al 34’ il Cagliari sfiora il raddoppio: scambio in velocità Adopo-Mendy e conclusione del giovane attaccante che si stampa sul palo. Il Lecce si salva dalla seconda capitolazione. Al 37’ arriva la prima ammonizione della gara per gli ospiti: Gaspar finisce sul taccuino dell’arbitro per un fallo sull’inesauribile Fazzini.
Al 39’ Obert, molto attivo sulla fascia, lascia partire una sassata dalla distanza. Falcone è costretto a intervenire con qualche difficoltà. L’occasione più ghiotta per il Lecce arriva al 42′: sinistro di Stulic, Caprile è attento e devia in corner. Si va al riposo con il Cagliari avanti 1-0.
La seconda frazione è, per molti versi, il copia-incolla della prima, ma con una veemenza offensiva decisamente maggiore da parte del Cagliari, che in più di un’occasione sfiora il raddoppio.
Fra i salentini dopo l’intervallo Fatah rileva Ngom. Pronti via e il Cagliari colpisce il secondo legno di giornata: Maldini dilaga sulla sinistra, penetra in area e serve al centro Mendy: il senegalese allarga il piattone destro e manda il pallone a stamparsi sul palo interno.
Al 55’ ancora Fazzini, instancabile, ruba palla a due leccesi, Danilo Veiga e Ilic, che si scontrano tra loro, ma poi cerca la conclusione personale e spedisce la sfera lontanissima dai pali della porta di Falcone. I rossoblù però insistono e, dopo un sinistro alto su punizione di Ilic, quattro minuti più tardi è ancora Maldini, servito da Adopo, a cercare la porta: bel tiro dal limite del trequartista che si spegne di poco a lato sulla destra.
Allo scoccare dell’ora di gioca c’è il primo cambio di Pisacane: il tecnico partenopeo manda in campo Felici al posto di Fazzini. Al 63’ Maldini sfiora la doppietta personale: punizione dalla sinistra dal limite dell’area leccese, conclusione a giro col destro e pallone che si stampa sul palo alla destra di Falcone, a portiere battuto.
Poco dopo Daniel lascia il campo tra gli scroscianti applausi della Domus per dare spazio a Fadera. Entra anche Kofler, che rileva Juan Rodríguez, mentre nelle fila ospiti Maleh e N’Dri prendono il posto di Ilic e Joël Monteiro.
Al 70’ Felici, entrato dieci minuti prima al posto di Fazzini, serve Mendy, ma la conclusione stavolta è da dimenticare. Poi il momento più drammatico della serata: proprio il numero 17 dei sardi, ripresosi di recente dalla rottura del crociato del ginocchio sinistro, si ferma dopo una nuova accelerazione sulla destra. La smorfia di dolore e preoccupazione è eloquente.
A prendere il suo posto è il neo acquisto Gagliardini. Nel frattempo entra anche Sugamele, reduce da un avvio di stagione super con la Primavera, che prende il posto dello stanco Mendy e fa il suo esordio in Serie A. All’82’, imbeccato da Fadera, la giovane punta calcia dalla sinistra di collo pieno e scalda i guantoni di Falcone, costretto alla deviazione
All’84’, al termine di un’azione spettacolare dei rossoblù, Adopo chiama alla parata il portiere del Lecce e i sardi sprecano l’ennesima occasione per chiudere la partita. La rete della tranquillità non arriva e il Lecce prende coraggio, producendo il massimo sforzo nei minuti finali e in particolare nel recupero.
Sacchi, non sempre lucidissimo, assegna 6 minuti di recupero che diventeranno 7. Falcone addirittura proiettato nell’area di rigore rossoblù, prova a creare quell’ansia che potrebbe mettere in difficoltà la difesa di casa. Al 90′ + 3, dopo un fallo non fischiato su Obert, che si ferma per i crampi, gli ospiti reclamano un rigore per un presunto contatto in area tra N’Dri e Gagliardini.
La sensazione è che il contatto ci sia, ma che sia l’attaccante giallorosso a cercare volontariamente la gamba del centrocampista rossoblù. Sacchi, coerentemente con la sua direzione, vede e lascia proseguire. N’Dri finisce sul suo taccuino,
Al 90′ + 6, con il portiere ospite nell’area rossoblù per creare scompiglio, arriva l’ultimo pericolo: Siebert rovescia a centro area, ma il pallone esce di poco sulla destra. Falcone, particolarmente polemico con l’arbitro, viene punito con un cartellino giallo assieme al rossoblù
Ma il Cagliari resiste fino alla fine. Anche Falcone rimedia anche un cartellino giallo per un fallo nella confusione dell’area. Dopo il lungo recupero, c’è finalmente il triplice fischio: Cagliari-Lecce 1-0. I rossoblù vincono un altro confronto diretto, il primo salgono così a 6 punti dopo tre giornate, un bottino che da queste parti non si vedeva da tempo.
IL TABELLINO
CAGLIARI-LECCE 1-0
MARCATORI: 29′ D. Maldini
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Juan Rodríguez (66′ Kofler), Obert; Adopo, Romano, Winks; D. Maldini (66′ Fadera), Fazzini (60′ Felici, 74′ Gagliardini); P. Mendy (74′ Sugamele). All. Pisacane
LECCE (4-3-2-1): Falcone; Danilo Veiga, K. Gaspar (66′ Siebert), Tiago Gabriel, Gallo; L. Coulibaly, Ngom (46′ Fatah), Ilic (66′ Maleh); Pierotti (83′ Berisha), Joël Monteiro (87′ N’Dri); Stulic. All. Di Francesco
Arbitro: Sacchi di Macerata
Ammoniti: Deiola (C), Gaspar, Siebert, Falcone (L)
NOTE: recupero 1° T – 2′, 2° T – 7′
Spettatori: 15.684


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