Pisacane cambia quasi tutto rispetto all’Inter e i rossoblù faticano a trovare intesa e continuità: il Verona ne approfitta e passa il turno.
Dopo la prevedibile sconfitta nella prima gara interna di campionato contro i Campioni d’Italia dell’Inter, il Cagliari cade nuovamente tra le mura amiche nell’altra competizione che la vedeva protagonista, la Coppa Italia, questa volta per mano del Verona.
E, a dire il vero, gli scaligeri hanno ampiamente meritato il passaggio del turno, che li porterà ora a giocarsela con la Roma all’Olimpico.
Una formazione di casa totalmente stravolta negli undici iniziali, con i soli Winks, Rodríguez, capitano, e Fazzini confermati rispetto alla precedente gara. A loro si aggiunge Mendy che, allo stato attuale, sembra essere l’attaccante titolare, o almeno così parrebbe.
Con Pisacane squalificato e costretto a seguire la partita dalla tribuna, forse, in una squadra così profondamente rimaneggiata, sarebbe stato opportuno mantenere almeno il portiere titolare, considerando i miracoli ai quali Elia Caprile ci ha ormai abituati.
Ma non buttiamo la croce addosso al soldato Radunovic. Il problema, questa volta, è stato soprattutto un altro: troppi cambi, poca amalgama e un Verona che ha saputo approfittarne.
E alla fine, tra pecorino e pandoro, a festeggiare sono stati proprio gli scaligeri.Il pandoro, almeno questa volta, ha avuto la meglio.

