Roma-Cagliari 2-0: la Lupa morde due volte, Malen castiga i rossoblù

Brutta gara della squadra di Pisacane, che non riesce a fare il suo gioco ed esce nettamente sconfitta all’Olimpico: Roma-Cagliari 2-0

La Roma di Gasperini rifila due ceffoni al Cagliari di Pisacane, uno per tempo, riportando i rossoblù sulla terra e interrompendo bruscamente la serie positiva di tre vittorie consecutive. Roma-Cagliari 2-0: le assenze dei sardi pesano, e in particolari i ricambi difensivi Dossena e Juan Rodríguez non forniscono una prestazione all’altezza. Grazie ai 3 punti conquistati, la Roma, che vendica il k.o. dell’andata, aggancia la Juventus al 4° posto in classifica, mentre gli isolani restano in 12ª posizione a quota 28.

Non positiva la direzione di gara di Marcenaro nella gestione dei falli e dei cartellini, con il direttore di gara che in particolar modo nel primo tempo ha penalizzato gli ospiti e favorito l’atteggiamento aggressivo dei padroni di casa.

Gasperini si affida al consueto 3-4-2-1 della Lupa, con Malen unica punta e Soulé e Lorenzo Pellegrini a suo sostegno, mentre Pisacane conferma il 4-3-3/3-5-2 e sceglie Dossena, al ritorno in campo dopo 11 mesi, e il giovane uruguayano Juan Rodríguez, per rimpiazzare l’infortunato Mina e Luperto, ceduto alla Cremonese.

Partenza aggressiva dei padroni di casa, che stringono i sardi nella loro metà campo. Al 6′ N’Dicka svetta su punizione di Lorenzo Pellegrini,

Il Cagliari si fa beffare al 25′: Malen brucia sul breve Dossena e con un pallonetto morbido dalla destra dell’area scavalca imparabilmente Caprile: Roma-Cagliari 1-0.

Gioco maschio della Roma a centrocampo, con Marcenaro che è eccessivamente permissivo con i giallorossi. Al 30′ Palestra va via a Wesley e viene messo giù da Mancini, ma l’arbitro non sanziona con il giallo, che sarebbe stato corretto, il difensore giallorosso.

Nuovo fallo di Cristante, che al 33′ stende sulla trequarti Sebastiano Esposito. Entrata meritevole di cartellino, ma anche stavolta Marcenaro non sanziona facendo battere un semplice calcio di punizione.

Al 36′ Roma ad un passo dal raddoppio: cross dalla destra di Cristante sul secondo palo, colpo di testa di Malen, che batte Zé Pedro in elevazione ma non inquadra lo specchio da buona posizione.

Il Cagliari non c’è, e senza due riferimenti come Mina e Luperto sembra la brutta copia della squadra che aveva vinto le ultime tre gare con personalità.

Marcenaro, la cui direzione di gara finora non è stata di certo irreprensibile, al 40′ sanziona incomprensibilmente Palestra, che ruba palla in scivolata senza toccare l’avversario.

Ancora la Roma pericolosa sui calci piazzati al 42′: Pellegrini pennella dalla destra, Ghilardi svetta di testa ma mette a lato sulla destra. Altro fallo duro al 43′: Kiliçsoy steso a metà campo spalle alla porta, di nuovo Marcenaro che non sanziona.

A inizio ripresa entra Bryan Zaragoza, all’esordio, con la Roma, quindi al 59′ Sulemana rileva nel Cagliari un Mazzitelli non brillante rispetto alle prove più recenti. Sul taccuino dell’arbitro finiscono Mancini per la Roma e Gaetano, terzo sanzionato nelle fila rossoblù.

Al 65′ Malen affonda la lama nella distratta difesa rossoblù per la seconda volta nella serata: azione avviata da Soulé, che premia l’inserimento di Celik. Quest’ultimo penetra dalla destra dell’area e dopo essersi bevuto Obert e Rodríguez va sul fondo e mette in mezzo una palla morbida che l’attaccante olandese spedisce in fondo alla rete.

Al 68′ nuova palla tesa messa nell’area piccola da Soulé, con i difensori del Cagliari a fare le belle statuine, ma nessuno questa volta arriva alla deviazione vincente. Sardi completamente in bambola: al 69′ Zaragoza semina il panico sulla sinistra, converge verso il centro, ignora i compagni e calcia in porta: para Caprile.

Doppio cambio per Pisacane al 73′, con il tecnico partenopeo che prova le mosse della disperazione: in campo Idrissi per Esposito e Pavoletti per Kiliçsoy. Proprio l’esperto attaccante al 74′ viene servito a centro area da Palestra, bravo nella circostanza ad andare sul fondo: Ghilardi lo spintona e la difesa giallorossa si salva. Qualche dubbio sulla regolarità dell’intervento.

Al 79′ nuovo brivido per i giallorossi: Sulemana arma il destro dai 25 metri e la palla scende all’ultimo e colpisce la parte alta della traversa a Svilar fuori causa. Zaragoza è ammonito per fallo su Palestra (82′) e il Cagliari prova il forcing finale. All’83’ su punizione di Gaetano, Dossena devia all’altezza del secondo palo ma da distanza ravvicinata non trova lo specchio.

Gasperini all’84’ spende tre cambi: il tecnico giallorosso manda in campo i baby Arena, Venturino ed El Aynaoui nel finale di partita. Un minuto dopo proprio El Aynoui tenta la girata vincente da posizione centrale, ma trova la parata centrale di Caprile. Gli ultimi cambi di Pisacane arrivano all’87’, con gli ingressi in campo di Trepy per Gaetano e di Zappa per Zé Pedro. Non succede però più molto altro, e al fischio finale di Marcenaro dopo 4 minuti di reucpero i giallorossi ottengono una vittoria che li rilancia nei quartieri alti della classifica.

Roma-Cagliari 2-0: per il Cagliari si interrompe invece, in maniera un po’ brusca, la bella serie positiva. Ora testa e polmoni andranno subito verso il doppio impegno casalingo, che vedrà i rossoblù sfidare in casa, in sequenza, prima il Lecce e poi la Lazio.

IL TABELLINO

ROMA-CAGLIARI 2-0

MARCATORI: 25′, 65′ Malen

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante (84′ El Aynaoui), Pisilli, Wesley; Soulé (84′ Venturino), Lo. Pellegrini (57′ Bryan Zaragoza); Malen (84′ Arena). All. Gasperini

CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Zé Pedro (87′ Zappa), Dossena, Juan Rodríguez, Obert; Adopo, Gaetano (87′ Trepy), Mazzitelli (59′ Sulemana); Palestra, Kiliçsoy (73′ Pavoletti), Se. Esposito (73′ Idrissi). All. Pisacane

Arbitro: Marcenaro di Genova

Ammoniti: Mancini, Bryan Zaragoza (R), Dossena, Palestra, Gaetano, Idrissi (C)

NOTE: recupero 1° T – 1′, 2° T – 4′.

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