Verona-Cagliari 2-2: rimonta epica con Idrissi e Felici

Sotto di due gol, i rossoblù dopo i cambi di Pisacane trovano la forza di reagire nel finale: Verona-Cagliari 2-2

Il Cagliari di Fabio Pisacane conquista un punto d’oro nella trasferta contro il Verona di Paolo Zanetti, rimontando agli scaligeri due gol nel finale. Verona-Cagliari 2-2: dopo un buon avvio, viziato da alcuni errori in attacco e dall’arbitraggio mediocre del signor Dionisi, in cui avrebbero meritato anche il vantaggio, i sardi vanno sotto a causa del consueto errore difensivo su calcio piazzato e subiscono a inizio ripresa venti minuti di furore dei veneti.

Le super parate di Caprile tengono a galla i rossoblù, che nel finale, grazie ai cambi del tecnico napoletano e alla profondità della rosa costruita dalla società di Sa Ruina, pervengono ad un’epica rimonta con le reti decisive di Idrissi e di Felici. Il pareggio al Bentegodi consente ai rossoblù di mantenersi al 14° posto in classifica con 9 punti, a +5 dal terzultimo posto, mentre i gialloblù restano appena sopra la zona rossa a quota 5.

Paolo Zanetti si affida in attacco al tandem composto da Orban e Giovane e all’interista Gagliardini in regia. Pisacane, viste le assenze di Deiola e Mina, e l’impegno infrasettimanale di giovedì con il Sassuolo, opta per rivoluzionare i rossoblù, schierati con il 4-4-1-1: Gaetano agisce da trequartista alle spalle dell’unica punta Borrelli.

Pronti via e c’è subito un duro scontro fisico fra Borrelli e il difensore gialloblù Unai Nuñez, che cade male sulla spalla e sembra avere la peggio. Ricevuti però i soccorsi dei sanitari, lo spagnolo resta inizialmente in campo. Il Cagliari parte bene e trova subito due ghiotte palle-gol.

Al 3′ lancio in profondità di Liteta per Borrelli, che si inserisce di gran carriera nell’area avversaria e calcia: pallone alto di un soffio e mani sui capelli per il centravanti dei sardi. Al 13′ è il turno di Gaetano: il numero 10 recupera palla sulla trequarti e punta subito la porta: rasoiata da fuori area col destro, si supera Montipò che sfiora il tanto che basta per far uscire la sfera fuori di pochissimo in calcio d’angolo.

Dopo un quarto d’ora Unai Nuñez alza bandiera bianca e viene rimpiazzato da Kotchap. Episodio da moviola al 18′: il Cagliari fraseggia molto bene e Borrelli si inserisce ancora una volta in area ma viene messo giù senza troppi complimenti: il rigore sembra “solare” ma incredibilmente né Dionisi, con il quale i sardi non hanno mai vinto, né il Var, assegnano il penalty alla squadra di Pisacane.

Poco dopo, al 21′, lo stesso Dionisi, non particolarmente attento, si addormenta e non segnala un fallo evidente ai danni di Palestra. Dopo aver sfiorato a più riprese il vantaggio, ma non essere riusciti ad ottenerlo, i rossoblù capitombolano alla prima offensiva avversaria al 24′. Punizione dalla destra di Giovane che pare innocua, la palla arriva appena dentro l’area dalle parti di Gagliardini che sorprende Prati e si abbassa per colpire di testa: parabola imprevedibile e beffarda, con la palla che passa attraverso diversi giocatori e si insacca imparabile sulla destra di Caprile: Verona-Cagliari 1-0.

Per alcuni minuti i rossoblù soffrono e rischiano di subire anche il gol del raddoppio al 33′: su una carambola fortuita in area, Serdar va alla battuta di potenza di prima intenzione, ma trova la grande risposta di Caprile, che devia sulla traversa. Il portiere dei rossoblù si supera chiudendo poi lo specchio sul tentativo di tap-in di testa di Orban.

Il vantaggio dei padroni di casa resta di misura e nel finale di primo tempo il Cagliari si riaffaccia con insistenza nella trequarti avversaria, anche se il possesso palla non produce conclusioni in porta se si eccettua al 43′ il tiro-cross di Palestra, che nell’occasione brucia Bradaric sulla fascia destra. Montipò si salva smanacciando il pallone prima che entri, ma per l’arbitro Dionisi, autore di una prova opaca nella prima frazione, la sfera ha oltrepassato la linea di fondo nella parabola.

Un cambio per parte dopo l’intervallo: nel Cagliari Adopo rileva Liteta, mentre fra i padroni di casa entra Bernede al posto dell’ammonito Akpa Akpro. L’avvio di ripresa del Verona è di spessore, mentre il Cagliari soffre e subisce l’atletismo degli avversari.

Scaligeri vicini al raddoppio al 55′: Valentini pesca a centro area Giovane, deviazione sotto misura del brasiliano e Caprile è prodigioso nel salvataggio, mettendo in corner. Passano 4 minuti e Belghali parte di gran carriera sulla destra e premia lo scatto in verticale di Giovane. Il brasiliano brucia Obert e Zé Pedro e dalla riga di fondo mette a centro area un pallone d’oro a Orban, per il quale è ormai un gioco da ragazzi far gol: 2-0.

Pisacane si gioca le carte Pavoletti e Luvumbo per provare a rivitalizzare il reparto offensivo, ma poco dopo essere entrato il centravanti livornese è punito dall’arbitro Dionisi, nettamente insufficiente la sua prestazione, con un cartellino giallo parso da subito esagerato. E per il Cagliari sembra ripetersi il triste copione già visto con il Bologna, ma la squadra ha il merito di tener duro, e, come chiesto dal tecnico Fabio Pisacane, di far dimenticare i deludenti 15 minuti finali della gara con il Bologna.

Proprio nel finale, infatti, i rossoblù lanciano la loro riscossa e pervengono a un insperato pareggio. Ma andiamo con ordine, perché al 77′ la gara si riapre. Lettura fantastica di Obert, che dalle retrovie “vede” l’inserimento sulla sinistra di Idrissi, che entra in area palla al piede di gran carriera e da posizione defilata sulla sinistra infila Montipò, insaccando sotto la traversa.

Per il ragazzo di Sadali, classe 2005, è il primo gol in Serie A nella sua prima gara da titolare. Per lui anche la soddisfazione di essere il più giovane difensore a segno fino a questo momento dell’intero campionato.

A Zanetti a quel punto subentra un po’ di paura e l’allenatore scaligero inserisce Sarr per l’esausto Giovane e Harroui per Orban, mentre Pisacane, che per un attimo aveva pensato anche a Sebastiano Esposito, butta nella mischia Felici al posto di Palestra, disponendosi con un vero e proprio 4-2-4 per l’arrembaggio finale.

Il Verona si abbassa, il Cagliari preme e rintuzza i tentativi di contropiede avversari. C’è tempo anche per l’ingresso in campo di Mazzitelli per Prati all’86’. Il gol decisivo, che completa la rimonta, arriva nei minuti di recupero: apertura perfetta sulla sinistra di Pavoletti per Felici, l’esterno controlla, punta in gran velocità verso la porta e da posizione molto defilata con una conclusione precisa a giro mette in rete nell’angolino più lontano.

Verona-Cagliari 2-2: quella firmata dal numero 17 del Cagliari è la rete del definitivo pareggio fra gialloblù e rossoblù, che lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa e invece dà fiducia agli isolani in vista dell’impegno casalingo di giovedì contro il Sassuolo.

IL TABELLINO

VERONA-CAGLIARI 2-2

MARCATORI: 24′ Gagliardini (V), 59′ Orban (V), 77′ Idrissi (C), 90′ + 2 Felici (C)

VERONA (3-5-2): Montipò; Unai Nuñez (16′ Kotchap), Nelsson, N. Valentini; Belghali, Serdar, Gagliardini, Akpa Akpro (46′ Bernede), Bradaric; Orban (78′ Harroui), Giovane (78′ A. Sarr). All. P. Zanetti

CAGLIARI (4-4-1-1): Caprile; Zappa, Zé Pedro, Obert, Idrissi; Palestra (78′ Felici), Liteta (46′ Adopo), Prati (86′ Mazzitelli), Folorunsho (62′ Pavoletti); Gaetano (63′ Luvumbo); Borrelli. All. Pisacane

Arbitro: Dionisi de L’Aquila

Ammoniti: Akpa Akpro, Gagliardini, Nelsson (V), Obert, Pavoletti, Mazzitelli (C)

Note: recupero 1° T – 4′, 2° T – 6′.

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