Foto: Cagliari Calcio
Dopo il pareggio interno all’esordio contro la Fiorentina, il Cagliari di Pisacane è chiamato ad un confronto sulla carta proibitivo nella 2ª giornata di Serie A. I rossoblù sfideranno infatti sabato sera il Napoli campione d’Italia di Antonio Conte al Maradona. Il tecnico rossoblù, intervenuto in conferenza stampa al Crai Sport Center prima della trasferta in terra campana, intende provare a fare risultato nonostante il livello dell’avversario.
«Napoli non è per me una partita come tutte le altre – ha dichiarato –. Lì sono nato, ci sono le mie radici, c’è la mia famiglia, i miei genitori, i miei amici di infanzia, anche se qualcuno come Jenny dice che sono cagliaritano, per cui è una partita particolare. Il vantaggio è averla già vissuta da calciatore. Dal punto di vista calcistico non cambia nulla, è una partita che vale 3 punti che cercheremo di portare a casa»
«Per affrontare i campioni d’Italia da parte nostra ci può essere un grandissimo spirito, una grandissima dedizione, tutti quei valori che stiamo cercando dal 10 luglio e che questa squadra deve avere dentro perché ce lo chiede la storia».
«Avevo 4 anni quando il Napoli ha vinto il secondo Scudetto – ha raccontato –. Ho qualche foto sbiadita di tutti quei bambini che vivono la città e tifano per la squadra della loro città. Gli altri due non li ho vissuti, perché ero a Cagliari. Negli anni da calciatore non sono stato molto vicino al Napoli Calcio. Il mio debito di riconoscenza maggiore va al Genoa, che mi ha preso e permesso di coronare il mio sogno. La squadra che mi ha dato maggiori soddisfazioni ad alti livelli è il Cagliari. Da grande ho sempre tifato per le squadre che rappresentavo. Pensavo che un professionista debba avere questa mentalità».
Quanto alla forza del Napoli, Pisacane non ha dubbi:
«Secondo me si è rinforzato, non ha messo solo De Bruyne, ha messo Lang, ha messo Lucca, dunque altre frecce nel suo arco. È una squadra forte, che ha qualità, sarà una gara che ci presenterà difficoltà. L’abbiamo preparata per superarli e per creare difficoltà a loro. Abbiamo rispetto ma non abbiamo paura, non è nel nostro Dna».
«A Napoli si gioca per vincere – ha proseguito -, e noi è un qualcosa che vogliamo mettere dentro, non tralasciando le caratteristiche che dobbiamo avere per portare a casa la vittoria».
Fra le qualità evidenziate dal Cagliari all’esordio, ce ne sono due che hanno spiccato in modo particolare: compattezza e aggressività
«Compattezza e aggressività sono ingredienti che era impensabile avere da subito. Vanno allenati e richiedono tempo. Siamo felici di averli visti nell’ultima partita, ci auguriamo si rinforzino e si consolidino ancora di più strada facendo. Questo dipende da come ci alleniamo: come ci alleniamo, così giochiamo».
Il tecnico rossoblù assicura di non essersi esaltato dopo il pari positivo con la Fiorentina:
«Il risveglio dopo il pari con la Fiorentina è stato normale – assicura –. Il calcio ti illude, come mi insegnò un vecchio maestro, bisogna stare con i piedi per terra. Nei momenti di maggiore esaltazione puoi trovarti in situazioni difficili, e viceversa nei momenti di grande depressione puoi trovarti a vivere momenti di grande gioia. Per cui per me è stato un risveglio normalissimo, alleno ormai da tre anni. Diciamo un risveglio diverso, ma non mi ha intaccato di una virgola. So bene qual è l’obiettivo e il percorso che dobbiamo affrontare. Non dobbiamo distrarci per una partita che ha dato spunti positivi ma anche cose da correggere. Siamo in linea con quello che dev’essere l’andamento».
Lunedì chiuderà la finestra estiva di calciomercato.
«Sono ottimista, con la società c’è un dialogo costante – ha affermato Pisacane –. Ho fatto delle richieste ben precise, un ragazzo è già arrivato e mi aspetto che arrivino altri. Sono fiducioso, credo nella società e sono convinto che alla fine questi ragazzi arriveranno».
Seguono alcune valutazioni sui singoli e sulla formazione che manderà in campo.
«Gaetano? È passata una settimana dall’ultima chiacchierata che abbiamo fatto. Ha messo 20 minuti sulle gambe, e ha trascorso un’altra settimana di lavoro. Sicuramente potrebbe partire dall’inizio, per avere un buon minutaggio sulle gambe, o a gara in corso. È un dubbio che mi porto fino all’ultimo».
«Borrelli? Gennaro è un giocatore che ha fatto un buon esordio, anche se ci sono stati spunti positivi e negativi su cui lavorare. Sono contento dello spirito e del coraggio che ha messo davanti al nostro pubblico nella prima partita. Ha fatto una partita di grande generosità, dando tutto. Domani può partire dall’inizio o essere una freccia in corsa».
Qualche chance di giocare dal 1′ ce l’ha anche l’ultimo arrivato Marco Palestra.
«Marco è arrivato 2-3 giorni fa ma è già in ottima condizione, avendo fatto il ritiro. Non è il classico calciatore che arriva e ha bisogno di mettere condizione. È ben allenato, con grandissima struttura, sappiamo quello che può mettere a disposizione, l’abbiamo scelto per questo. Anche lui potrebbe partire dall’inizio o entrare in corsa. Può giocare su entrambe le fasce ma essendo di piede destro a destra si destreggia in modo più tranquillo, ma può agire anche sulla corsia mancina».
Infine i complimenti alla squadra Primavera, sconfitta ai rigori dall’Inter nella Supercoppa italiana.
«Ci tengo a fare i complimenti a mister Pisano, al suo staff e ai ragazzi che allenavo fino a qualche mese fa. Dispiace per come è finita, ma ci tenevo a fare i complimenti per la prestazione, per la grande prova di caparbietà, coraggio e spirito che hanno offerto a Milano. Sicuramente meritavano di più ma ci prendiamo la soddisfazione di tutto il nostro settore giovanile, perché il lavoro continua a dare i suoi frutti. Era doveroso per me fare i complimenti allo staff e ai ragazzi».
Questi i 23 convocati del tecnico rossoblù. Prima convocazione per Palestra, che ha preso la maglia numero 2, mentre non ci sarà Vinciguerra, ceduto al Pescara:
PORTIERI: Caprile, Ciocci, Sarno;
DIFENSORI: Luperto, Yerry Mina, Obert, Zappa;
CENTROCAMPISTI: Adopo, Cavuoti, Deiola, Di Pardo, Folorunsho, Idrissi, Mazzitelli, Palestra, Prati, Rog;
ATTACCANTI: Borrelli, Se. Esposito, Felici, Gaetano, Kiliçsoy, Luvumbo.
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