L’allenatore del Cagliari rivela: «Prima della finale playoff di Bari mi chiamò per incoraggiare la squadra». Ranieri piange Riva
La notizia della morte di Gigi Riva ha raggiunto naturalmente anche il tecnico rossoblù Claudio Ranieri, cogliendolo del tutto impreparato.
«È la notizia che non avrei mai voluto apprendere: mi ha colto alla sprovvista, sono sconvolto, senza parole – ha scritto l’allenatore romano –. La scomparsa di Gigi lascia in tutti noi un vuoto incolmabile. Il calciatore lo hanno conosciuto tutti, io ho avuto il privilegio di apprezzare anche la persona: un uomo tutto d’un pezzo, serio e leale come pochi».
«Quando arrivai a Cagliari la prima volta 36 anni fa – racconta –, fu tra le persone che da subito mi furono più vicine, con la sua discrezione e riservatezza. Il legame è sempre rimasto. Quando ho avuto la possibilità di ritornare qui, sentire quelle parole “Claudio è uno di noi” mi hanno commosso, fatto sentire speciale. Penso ora allo scorso giugno. Pochi minuti prima della finale di Bari, quando eravamo negli spogliatoi, mi chiamò per chiedermi di portare il suo messaggio di incoraggiamento alla squadra: “Ricorda ai ragazzi che dietro di loro c’è tutta la Sardegna”».
Ranieri piange Riva: «Non ci sentivamo spesso: gli auguri per il suo compleanno, l’ultima volta a Natale – dichiara Ranieri –. Lo rispettavo tanto, sapevo che per noi lui ci sarebbe sempre stato. Oggi è un giorno tristissimo. Mando un grande abbraccio a tutta la sua famiglia. Ciao Gigi».

