Ranieri dopo Lazio-Cagliari: «A Pedro ho detto parolacce. Su Makoumbou che c’entra il Var?»

Il tecnico rossoblù critica il VAR Guida: «Non doveva intervenire, bisognava far finire l’azione». Ranieri dopo Lazio-Cagliari

L’allenatore del Cagliari, Claudio Ranieri, ha commentato a caldo ai microfoni di “DAZN” la sconfitta di misura all’Olimpico contro la Lazio, non sottraendosi ad un giudizio sugli episodi

«Non mi sono emozionato, a Pedro ho detto delle parolacce (ride ndr) – ha rivelato il tecnico dei sardi –. Con lui lo posso fare, sa che io scherzo. Ci conosciamo da tanto tempo. Quando sono andato a vedere il Chelsea che lavorava lui è venuto subito vicino. È una grande persona».

Ranieri dopo Lazio-Cagliari:

«Io non ero nervoso nel finale, stimolavo i miei giocatori perché lo avevamo detto: “Siamo uno in meno, portiamo la partita fino a 10 minuti dalla fine, e poi ci giochiamo il tutto e per tutto”. Tanto che ho messo un secondo attaccante, tre difensori dietro. Abbiamo avuto tre palle-gol, purtroppo non è voluta entrare. Ma io credo che sia stata una grande partita, peccato per quel rosso, non capisco perché il Var sia entrato in questo discorso».

«Che c’entra il Var? Stavamo fuori area di rigore e tutto e l’arbitro ha fischiato il fallo. Benissimo. Io non voglio parlare del fallo, se c’era o non c’era. L’ha fischiato, ma il Var perché deve entrare in contatto con l’arbitro e far vedere che il portiere forse sta dentro, forse sta fuori, c’è troppa distanza… Che ne sappiamo noi? Doveva far finire l’azione. L’arbitro ha fischiato e basta, il Var non deve intervenire. Assolutamente».

Dopo aver visto le immagini il tecnico rossoblù rincara la dose.

«Non avevo rivisto il fallo. Ma nella partita come è stata arbitrata, questo di Makoumbou è un fallo? Perché se questo è un fallo va bene, allora fischiamo anche il fallo sul mio giocatore quando è nato il gol. Ma non voglio entrare in queste polemiche perché non servono a niente. Abbiamo perso, punto e basta. Non avrò il giocatore nella prossima partita, che è molto importante. Questa è la realtà delle cose. Chi sta al Var deve valutare bene ed aiutare l’arbitro, ma non aiutarlo a sbagliare».

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