La risalita del Cagliari inizia da Salerno: si resta ultimi ma la prestazione fa ben sperare

Per i rossoblù sardi è arrivato un buon punto nonostante la beffa finale e l’ultimo posto. La risalita del Cagliari inizia da Salerno

Potevano essere 3 punti, ma alla fine bisogna accontentarsi di uno. Il rigore (molto generoso) concesso dal Var Marini per tocco di mano battezzato volontario di Viola, toglie al Cagliari le speranze di conquistare i primi 3 punti della stagione, ma resta comunque la bella prestazione: la risalita del Cagliari inizia da Salerno.

Claudio Ranieri sorprende ancora. Debutto assoluto per Marco Mancosu da trequartista. Dietro i due velocisti Oristanio e Luvumbo. Dietro anche lui rispolvera un uomo d’esperienza, Edoardo Goldaniga, titolare pure solo alla prima a Torino. Nella difesa a quattro, in cui Scuffet viene confermato in porta, Nandez fa il terzino basso come con l’Uruguay. Rossoblù schierati a trazione anteriore. La freschezza e il piedino di Prati a condurre un’orchestra ben assortita, di qualità e tanta corsa. Il 4-3-1-2 (o 4-3-2-1 in fase di non possesso) varato per l’occasione dal tecnico romano appare la scelta migliore per poter far male all’avversario di turno. Il problema principale restano i limiti palesati dall’attuale rosa.

Se il 3-5-2 più volte riproposto dal tecnico testaccino non ha dato le risposte che tutti si attendevano evidentemente bisognava lavorare per trovare l’assetto migliore che garantisse equilibrio, abbinata ad una maggiore pericolosità offensiva. Una cosa comunque è certa, questo Cagliari è vivo ma anche sfortunato. Il reparto difensivo ha parlato italiano: se si eccettua Nandez, si è partiti con una linea tutta verde che ha consentito maggiore esperienza ed equilibrio.

Una piccola rivoluzione rispetto alle precedenti gare, nelle quali la coppia WieteskaHatzidiakos ha dimostrato di aver bisogno di un’inserimento graduale per inserirsi in un calcio come quello italiano. Il Cagliari a Salerno avrebbe avuto tutte le carte in regola per vincere, finalmente, soprattutto per come si era messa la partita e per la scarsa pericolosità della Salernitana. Mazzocchi, Dia e Candreva gli unici per i granata a tenere alto il morale della squadra di Pippo Inzaghi, appena subentrato in panchina a Paulo Sousa.

In fase offensiva la novità principale del Cagliari è stata senza dubbio l’apporto di un maggior numero di elementi in appoggio agli attaccanti di ruolo. La squadra per la prima volta in stagione ha dato la sensazione di saper cogliere i momenti, leggendo bene la gara.

Sono diversi gli elementi positivi da annotare dopo la partita dell’Arechi: due reti segnate per la prima volta in un match, il ritorno a far punti e ottimi spunti dalla panchina. Shomurodov e Jankto hanno recapitato un assist ciascuno; Viola ha segnato un gol, per poi causare un rigore con la mano sinistra mentre marcava da dietro Legowski, ma se si eccettua l’episodio in questione il giocatore ex Benevento ha fornito una prestazione di grande qualità.

Il finalizzatore di tutte le azioni offensive dei cagliaritani, sempre reattivo nel lanciarsi in profondità, andato in gol già nel primo tempo (annullato) per poi ripetersi nella ripresa (stavolta in modo valido) su assist di Jankto, l’angolano Zito Luvumbo è stato un’autentica spina nel fianco per la difesa campana. Zito ha fatto ammattire chiunque capitasse nella sua zona, con altre due chance buttate al vento: ottima intesa con Mancosu anche se il furetto sardo appare ancora lontano dalla miglior condizione.

Partita attenta e senza errori per Dossena, di cui pesa più che altro l’uscita per crampi: il suo sostituto Obert ha sulla coscienza la rete dell’1-1, nella quale non ha brillato per attenzione. Il 2-2 finale fa recriminare soprattutto il Cagliari, punito da un rigore decretato in pieno recupero dopo consultazione del monitor dal signor Chiffi, richiamato dal Var Marini di Roma 1. La sua decisone ha mandato su tutte le furie sia Bonato e Ranieri.

In attesa del recupero di Lapadula, la risalita del Cagliari inizia da Salerno. I rossoblù devono continuare su questa strada. L’Empoli battendo la Fiorentina in trasferta per 0-2 , ha messo ulteriormente pressione in coda alla classifica. Frosinone e Genoa appaiono gioco forza come due gare spartiacque della stagione rossoblù, che faranno capire se sarà sofferenza fino alla fine. Per accrescere le speranze di salvezza, sarà vietato compiere ulteriori passi falsi.

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