Il Cagliari può sognare il 4° posto: Ranieri ha vinto ancora

Il Cagliari col bomber Lapadula strappa una vittoria preziosa al Palermo e può sperare in un bel piazzamento per i playoff: Ranieri ha vinto ancora

Nel giro di pochi mesi lo spartito musicale è cambiato. Dai toni drammatici dell’era Liverani si è passati ad una sinfonia melodica calma e armoniosa, quasi sublime. Claudio Ranieri ha vinto ancora, trasformando una squadra impaurita e fragile in un gruppo solido e compatto, capace di giocarsela con chiunque. La gara di Palermo, in questo senso, è stata esemplare: terza vittoria di fila, mai accaduto nell’arco di questa stagione intervallata spesso da numerosi segni X.

Lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, per la quarta posizione è grasso che cola, viste le premesse iniziali tutt’altro che rassicuranti. Parma e Südtirol intanto non mollano. Son lì a lottare fino alla fine con una bagarre che si preannuncia infernale a 90 minuti dal termine della stagione regolare, in attesa degli spareggi che decideranno chi sarà la terza squadra promossa in Serie A dopo Frosinone e Genoa.

Nota di merito per Gianluca Lapadula, totalmente rigenerato dalla “cura” del tecnico di Testaccio. La perla numero 20 in stagione è qualcosa di illegale che non ha niente a che vedere con un giocatore di cadetteria. Questa marcatura, decisiva ai fini del risultato finale, ha permesso a l’italo-peruviano di stabilire due primati con la maglia rossoblù: il primo riguarda il numero di reti in una singola stagione di Serie B. Il ventesimo centro lo porta infatti al primo posto all-time, record che apparteneva a David Suazo con 19 gol.

Il secondo è legato ai numeri alla prima stagione con i sardi fra Serie A e Serie B. Anche in questo caso, precedentemente nessuno era riuscito a fare meglio dell’attuale numero nove. Giù il cappello. A pensare che a settembre fu accolto fra scetticismo generale di ambiente e tifoseria.

Nel complesso quella con i rosanero è stata una partita gradevole, figlia di due squadre che fino all’ultimo si giocano qualcosa di importante. Sardi in lotta con il Südtirol per la quarta posizione per gli spareggi in A. Cagliari a quota 57 a pari merito col Parma, penalizzato di 1 punto. Tirolesi avanti di una lunghezza a quota 58.

Quella palermitana resta ferma a 48 in cerca di un posto nei playoff dove ospiterà negli ultimi novanta minuti della regular season il Brescia delle ex Patron rossoblù Massimo Cellino, in lotta per evitare la retrocessione in Lega Pro. Macchiata dai brutti incidenti del pre-partita e da qualche coro da parte siciliano che con il calcio e lo sport hanno poco a che fare.

A Cosenza in un Marulla gremito per provare a spingere i calabresi a cercare importanti punti salvezza, serve una vittoria, ma non sarà semplice. I sardi vincendo alimenterebbero il sogno quarto posto, anche se potrebbe non bastare. Occorre sperare che Parma e Südtirol non facciano risultato pieno.

Sir Claudio con la sua classe ed eleganza che lo contraddistingue ha avvisato tutti e dato un segno chiaro. Vietato staccare la spina. Ora più che mai serve una condizione ottimale sia fisica che mentale per affrontare un mini campionato dove conteranno motivazioni e voglia di raggiungere quella massima serie che nel periodo natalizio sembrava una chimera.

Per capire come il vento sia cambiato in pochi mesi di sua gestione, è esemplificativo un dato: con Ranieri il signor Lapadula ha timbrato 15 volte il cartellino, mentre con Liverani appena 5. Se ricordiamo le parole pronunciate il giorno del suo insediamento, allora, è giusto dire che Ranieri ha vinto ancora, e con lui anche la dirigenza rossoblù, che dopo tanti errori ora si frega le mani per le qualità di un bomber dai grandi numeri, almeno per la categoria, e che può valere almeno la doppia cifra anche in Serie A. Bisognerà tenerselo stretto.

Ma non soltanto lui sta dimostrando di essere leader. È stato importante per il tecnico di Testaccio aver rivoltato lo spogliatoio come un calzino dove al suo arrivo aveva trovato giocatori spaesati senza idee. Il materiale c’era: e anche con una rosa bersagliata dagli infortuni, con scelte di mercato estive che hanno tenuto in poco conto l’integrità fisica dei giocatori presi, l’ex tecnico del Leicester ha svolto un lavoro eccezionale e di assoluto rispetto.

Indipendentemente da quello che sarà il verdetto dei playoff (il Cagliari è già certo di disputarli) il mister ha lavorato in silenzio dopo aver preso la squadra in corsa, e ha cavato spesso e volentieri sangue dalle rape con il minimo indispensabile.

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