Rimpianto rossoblù: solo un pari in superiorità numerica a Cittadella

Il Cagliari lotta ma non va oltre lo 0-0 con i granata: rimpianto rossoblù al Tombolato. Con i granata sardi poco incisivi in attacco

Sir Claudio Ranieri ha confermato solo in parte a Cittadella i progressi evidenziati contro il Como. La vittoria all’Unipol Domus per 2-0 e lo 0-0 nell’ultimo turno di Serie B hanno mostrato maggior solidità difensiva ed una squadra più pronta mentalmente alla categoria aspettando il mercato. Anche se alla fine la sensazione è stata più di 2 punti persi che di un punto guadagnato: rimpianto rossoblù a Cittadella.

Per il 71enne romano la partita in terra veneta si è rivelata più complicata del previsto. Con il suo savoir-faire ha mostrato ampia lucidità nel gestire dall’alto della sua esperienza la situazione, complessa ma al tempo stesso affascinante. L’allenatore ha lanciato ufficialmente la rincorsa del Cagliari alle zone nobili dell’alta classifica, che forse attraverso i playoff (l’obiettivo in questo momento più alla portata, ma mai dire mai anche per le prime due posizioni) potrebbe regalare agli isolani l’immediato ritorno in Serie A dopo un avvio di stagione complicato.

I progressi dal post Liverani (con chance a Pisacane annessa) sono evidenti e non di poco conto. Tre partite senza subire gol sono sicuramente un segnale importante ed è un chiaro segnale che il vento sta cambiando. Ma alt, questo non significa cullarsi sugli allori pensando che tutto sia semplice.

Il modo di lavorare di Sir Claudio lo si vede tutti i giorni in allenamento, con la grinta e la grande energia che il tecnico prova a trasferire ai suoi giocatori. Ambiente e società non l’avevano mai respirata così a pieni polmoni fino ad ora al Centro Sportivo di Assemini. Serviva riportare entusiasmo con una figura eccellente che avesse l’esperienza e tatto di toccar le corde giuste per uscire dal torpore che regnava sovrano.

Il rapporto coi tifosi è stato burrascoso per Giulini e soci. Sicuramente, il nome di Claudio Ranieri ha riportato tutti a raddrizzare le antenne ed avere al suo fianco un timoniere assai navigato con l’amore viscerale del tecnico che ritorna dopo le tre grandi annate dalla C alla A dall’88 al 91.

Al Tombolato Ranieri conferma il 3-5-2 visto con il Como ad eccezione di Falco che sostituisce l’infortunato Pavoletti. Nel primo tempo sono i rossoblù a creare le occasioni più nitide, due volte con Dossena, che di testa, impegna il portiere del Cittadella. Ci prova anche Falco ma il suo tiro al volo di destro è debole per impensierire Kastrati. Nel secondo tempo il Cittadella rimane in 10 per l’espulsione di Salvi, il Cagliari avrebbe l’occasione di affondare il colpo, ma l’impressione è che il colpo rimanga in canna, incapace di saper sfruttare la superiorità numerica per portarsi a casa i 3 punti.

Makoumbou discreto solo nel primo tempo, troppo timido nella ripresa. E per Nandez è la solita storia: corre tutta la partita, ma forse questo poi gli impedisce di essere lucido nei cross e nelle rifiniture. Sacrificio da vendere per entrambi ma appare evidente che in questo momento debbano adattarsi nello svolgere compiti di copertura.

La nota positiva è rappresentata soprattutto da Kourfalidis. Il greco si è dimostrato un motorino inesauribile in grado di prendere per mano la squadra gara dopo gara. Il tecnico romano ha notato i progressi del giovane centrocampista e non a caso in conferenza stampa ha stuzzicato la stampa paragonandolo a Barella.

Proprio nella zona nevralgica è probabile che debbano essere trovati i giusti equilibri per una seconda parte di campionato che veda il Cagliari grande protagonista, magari con un aiuto dal calciomercato. Serve un giocatore veloce di pensiero ed allo stesso tempo che sappia fare legna in mezzo al campo.

Con la rosa ereditata dalla precedente gestione Ranieri, va evidenziato, non può avere la bacchetta magica: le lacune ci sono e vanno sapute colmare sul calciomercato con scelte ponderate e funzionali al gioco dell’ex tecnico della Sampdoria. I due punti persi contro la quartultima forza del campionato, detentrice del peggior attacco del torneo, sono il segno che l’euforia da sola non basta ma servono tempo e, soprattutto, rinforzi.

Rimpianto rossoblù a Cittadella: un po’ tardivi, probabilmente, sono stati i cambi, in particolare l’inserimento della freccia Luvumbo negli ultimi 5 minuti, mentre più minuti gli ha avuti Millico che ha fatto vedere poco o nulla.

Interessante e di buon auspicio l’ingresso in campo, anch’esso in zona Cesarini, del baby centravanti della Primavera Griger. Un attaccante forte fisicamente che vede bene la porta, poco e mal servito al Tombolato, ma che potrebbe ritagliarsi il suo spazio in Prima squadra da qui a giugno. C’è tempo per migliorare e puntare ai playoff.

A cominciare dalla sfida di venerdì sera in casa con la SPAL, con una Unipol Domus che, a dispetto del gran freddo, dovrebbe far segnare nuovamente il tutto esaurito. Come piace a Claudio Ranieri e serve alla squadra per provare a ottenere la terza vittoria nelle ultime quattro gare.

Intanto il D.s. Bonato lavorerà sottotraccia per provare a portare innesti di qualità e alternative valide in caso di assenza dei titolari. A centrocampo il recupero di Mancosu, tornato fra i convocati per la SPAL dopo una lunga assenza, potrebbe rivelarsi importante.

Davanti il solo Lapadula e l’acciaccato Pavoletti non danno assoluta certezza per il futuro. Anche il reparto avanzato ha bisogno di giocatori validi per un campionato lungo e ricco di insidie.

Riuscirà la società, nei pochi giorni che restano da qui alla chiusura delle trattative, ad accontentare Ranieri e a rafforzare la rosa?

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