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Risultati 37ª giornata Serie A 2021/22

Punteggi, marcatori, e highlights del nuovo turno del massimo campionato italiano: risultati 37ª giornata Serie A

Il resoconto dell’ultimo turno di campionato: continua la lotta Scudetto fra Milan e Inter, vittoriose su Atalanta e Cagliari. Risultati 37ª giornata Serie A: i rossoblù si giocheranno la salvezza all’ultima giornata con la Salernitana.

EMPOLI-SALERNITANA 1-1 [31’P. Cutrone (E) 76′ F. Bonazzoli (S)]

Gara assolutamente sconsigliata ai deboli di cuore. Pronti via e l’Empoli va vicino al vantaggio con un contrasto vinto da Stojanovic su Coulibaly, il pallone arriva a Cutrone, ma la conclusione dell’attaccante azzurro è troppo tenera e non impensierisce Sepe. Al settimo minuto clamorosa occasione per la Salernitana con il solito Djuric che stacca di testa su calcio d’angolo, ma Parisi respinge sulla linea a Vicario battuto.

Passano pochi secondi e gli ospiti vanno nuovamente vicinissimi al vantaggio ancora sugli sviluppi di un calcio da fermo, questa volta la punizione di Verdi battuta dalla trequarti va a trovare Gyomber sul palo più lontano, la reazione di Vicario è ottima ed il portiere riesce ad evitare per un soffio la rete.

Poco prima della mezz’ora altra occasione per la squadra di Nicola con Fazio che esce forte nella metà campo dell’Empoli e serve Djuric, solo un intervento di Luperto impedisce all’attaccante granata di calciare in porta.

Al 31′ la partita si sblocca con l’Empoli che si porta in vantaggio: Asllani si stacca dalla sua consueta posizione alternandosi con Verre, il regista serve un passaggio filtrante per Cutrone che calcia di prima intenzione e non lascia scampo a Sepe. Al 37′ Salernitana ancora vicina al gol: Radovanovic lascia partire una vera e propria bomba dalla trequarti, il suo tiro però si perde di pochissimo sul fondo.

Al 76′ arriva la rete del pareggio della Salernitana: sugli sviluppi di un calcio d’angolo si viene a creare un batti e ribatti all’interno dell’area di rigore dell’Empoli con Bonazzoli che lo risolve con una bella rovesciata che non lascia scampo ad un Vicario fuori posizione.

All’84’ la Salernitana avrebbe l’occasione di ribaltare il punteggio ma anche di chiudere il discorso salvezza: il neo-entrato Mamadou Coulibaly si guadagna un calcio di rigore subendo fallo da Romagnoli, dal dischetto si presenta Perotti, l’ex Roma incrocia, ma Vicario è ancora una volta molto reattivo e riesce a respingere la massima punizione.

VERONA-TORINO 0-1 [19′ Brekalo (T)]

Al 17′ la prima occasione è per il Verona con Lasagna che impegna Berisha che è però bravo in uscita bassa.

Dopo 2 minuti il Torino reagisce e trova il gol del vantaggio: imbeccata di Vojvoda che trova Brekalo che scarica un destro potente che bacia la traversa e si insacca alle spalle di Montipò per il vantaggio dei granata.

Il caldo influisce molto sulla partita che mantiene ritmi bassi e regala poche occasioni. Al 44′ ci prova il Verona con Lazovic ma il suo tiro è bene respinto da Berisha.

La ripresa non offre particolari sussulti, e l’assenza di veri obiettivi porta la gara a ritmi blandi.

L’unica vera occasione del match arriva al minuto 79 con Pellegri che colpisce il palo con un bel tiro dal limite.

UDINESE-SPEZIA 2-3 [26′ Molina (U), 35′ Verde (S), 45′ Gyasi (S), 47′ Maggiore (S), 94′ Pablo Marí (U)]

Lo Spezia sbanca la Dacia Arena e conquista, per il secondo anno consecutivo, la matematica salvezza con una giornata di anticipo. Sagra del gol con due squadre tranquille minuto ventisei, con uno splendido sinistro sul secondo palo di Molina, abilissimo a raccogliere una palla vagante in area ed a trasformarla nel settimo sigillo stagionale.

Lo Spezia non si arrende e trova quasi subito il gol del pari con una bellissima azione sull’asse Ferrer-Verde, liberato a centro area dal cross del laterale sinistro e mortifero nel trafiggere Silvestri con un sinistro al volo.

Gli uomini di Motta continuano a spingere e ad impensierire Silvestri, attento a dire di no ad una conclusione potente ma centrale di Agudelo. Proprio allo scadere l’operazione sorpasso si concretizza: altra discesa di Ferrer sulla sinistra e palla tesa al centro per Gyasi, che ruota attorno a un paio di difensori avversari e trafigge un incolpevole Silvestri. 

Spezia che trova il gol del tris dopo appena due minuti con Maggiore, che riscatta l’errore sul gol di Molina con un inserimento a centro area vincente su servizio di Verde.

Il gol spezzino chiude la partita, che si trascina stancamente verso la conclusione con pochissime occasioni in entrambe le aree di rigore. La più ghiotta piove sulla testa di Molina al minuto ottantadue, ma il laterale argentino cestina clamorosamente da ottima posizione.

Al novantaduesimo ci sarebbe tempo anche per il gol del poker, ma Manaj cestina in curva un calcio di rigore concesso per atterramento di Perez su Kovalenko. Gol sbagliato, gol subito, pur se indolore: punizione dalla sinistra di Deulofeu e zuccata di Marì, che, all’ultimo secondo, ammorbidisce il punteggio.

ROMA- VENEZIA 1-1 [1’ Okereke (V). 76’ Shomurodov (R)]

Alla prima occasione il Venezia passa in vantaggio. Cross di Aramu sulla destra e colpo di testa vincente di Okereke che beffa Ibanez. Al 19′ Roma a centimetri dal gol con una punizione di Pellegrini che colpisce la traversa. Al 24′ il portiere veneto è reattivo a deviare il tocco di un compagno che in scivolata per anticipare Abraham per poco non siglava uno sfortunato autogol.

Al 32′ Kiyine (dopo revisione al Var) viene espulso per un calcio rifilato a Pellegrini e il Venezia resta in 10. Al 34′ ci prova Veretout su punizione, ma il suo tiro è ben bloccato da Maenpaa. Al 42′ Maitland-Niles ci prova dalla distanza ma il portiere ospite respinge.

L’estremo difensore si ripete subito dopo su Perez che ci prova su punizione. Al 52′ secondo legno della partita per la Roma, stavolta la traversa la colpisce Cristante con un bolide da fuori area.

Poco dopo arriva la terza traversa della serata giallorossa sempre con Pellegrini sempre su punizione. Al 61′ El Shaarawy chiama ancora una volta alla parata Maenpaa che risponde presente. Al 76′ la Roma pareggia con Shomurodov. Sagra dei legni ben 4 ma il fortino veneto regge.

BOLOGNA-SASSUOLO 1-3 [35′ Scamacca (S), 75′ Berardi (S), 79′ Scamacca (S), 90′ + 2 Orsolini (B)]

Partita aperta nel primo tempo, ma le occasioni veramente pericolose latitano. Al 4’ Scamacca impegna Skorupski con una botta di destro, poi continua a fare possesso la squadra ospite. Al 21’ Berardi prova arriva ad un passo da un bel cross di Traorè, ma Skorupski è più veloce ad arrivare sulla sfera.

Al 35’ arriva però la stoccata di Scamacca che di testa gira in rete un corner ben calciato da Berardi ed è 0-1.

Nella seconda frazione di gioco prodezza di Berardi d’antologia al 75’: Scamacca davanti a Skorupski si fa murare, il pallone rimbalza e si alza raggiungendo Berardi che dal centro dell’area guarda la sfera, si gira e trova una rovesciata perfetta per il gol del 2-0.

Cinque minuti più tardi ancora Scamacca mette il suo nome nel tabellino: Frattesi recupera a centrocampo e in velocità serve verticalmente il centravanti neroverde sul limite del fuorigioco a tu per tu con il portiere felsineo e il pallone termina inevitabilmente, per la terza volta, in rete.

Al 92′ l’arbitro va consultare il VAR per un tocco di mano di Tressoldi sull’azione di Orsolini e viene assegnato un rigore abbastanza generoso al Bologna, messo a segno proprio dal bomber rossoblu.

NAPOLI-GENOA 3-0 [32′ Osimhen, 65′ rig. Insigne, 81′ Lobotka]

Un pomeriggio di lacrime, di emozioni, di sentimenti che tradiscono un amore enorme. Il saluto dei tifosi del Napoli a Lorenzo Insigne è stato commovente, l’abbraccio dei 50mila del Maradona intenso e appassionato, il capitano partenopeo ha giocato l’ultima partita a Fuorigrotta con la maglia azzurra in un tourbillon di sensazioni.

La rete che sblocca il risultato arriva al 32′ grazie ad Osimhen, che insacca di testa sfruttando al meglio un cross dalla destra di Di Lorenzo. Insigne cerca la via della rete, sfiorandola in un paio di occasioni.

Nella ripresa il Genoa parte all’arrembaggio, ma al 62′ l’arbitro assegna un calcio di rigore per fallo di mano. Dal dischetto va Insigne che colpisce il palo, ma sulla respinta si avventa Di Lorenzo che segna. Tutto da rifare però. Il rigore va ribattuto e così Insigne stavolta trasforma.

All’80’ Lobotka segna un gol da cineteca. Lo slovacco parte palla al piede da centrocampo in accelerazione, arriva al limite dell’area e fredda Sirigu con uno splendido tiro che si infila nell’angolo basso alla destra del portiere genoano.

MILAN-ATALANTA 2-0 [56′ R. Leão, 75′ Theo Hernández]

Il Milan di Stefano Pioli fa un passo importante verso lo Scudetto battendo per 2-0 l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Dopo un primo tempo con poche emozioni, ma comunque intenso e combattuto, i rossoneri vincono il match nella ripresa.

Al 56′, su lancio del neo-entrato Junior Messias, sblocca il risultato Rafael Leão : il portoghese, lanciato a rete, brucia Teun Koopmeiners e, in diagonale, supera il portiere argentino Juan Musso sotto le gambe. Quindi, al 75, show di Theo Hernández che si fa tutto il campo, salta tutta l’Atalanta e batte Musso in diagonale sul palo più lontano. A questo punto a Reggio Emilia al Milan manca un punto per la certezza dello Scudetto.

CAGLIARI-INTER 1-3 [25′ Darmian (I), 51′ Lautaro Martinez (I), 53′ Lykogiannis (C), 84′ Lautaro Martínez (I)]

Dopo appena 3 minuti l’Inter va vicina al vantaggio: Perisic ci prova da fuori, bravo Cragno a deviarla in corner. Al 9′ è invece il Cagliari ad andare a un passo dal gol: gran sinistro da fuori di Lykogiannis, Handanovic si tuffa sulla sua sinistra ed evita l’1-0.

Poco dopo il Var annulla la rete di Skriniar: sulla punizione di Calhanoglu lo slovacco di testa centra il palo e poi insacca ma aiutandosi con l’avambraccio. Appuntamento con lo 0-1 solo rimandato al 25′: cross al bacio di Perisic, Darmian sovrasta in elevazione Lykogiannis e mette dentro.

A inizio ripresa l’Inter spinge subito e al 51′ trova lo 0-2: gran lancio di Barella, Lautaro vince il duello con Altare e incrocia bucando Cragno. La reazione del Cagliari non si fa attendere troppo, due minuti dopo i sardi accorciano: Marin appoggia a Lykogiannis, mancino affilato che bacia il palo e si spegne alle spalle di Handanovic. A quel punto i padroni di casa cominciano a crederci e alzano pressing e possesso. L’Inter contiene la prima fiammata, poi gestisce.

Al 78′ Perisic di testa sfiora il tris, poi Lautaro in girata qualche minuto più tardi lo emula. Ma nel finale l’argentino riesce nel suo intento: lancio di Gagliardini, Lautaro davanti a Cragno sigla l’1-3.

SAMPDORIA-FIORENTINA 4-1 [16′ A. Ferrari (S), 29′ Quagliarella (S), 71′ Thorsby (S), 83′ Sabiri (S), 89′ rig. Nico Gonzalez (F)]

 Samp passa in vantaggio al 16′ su calcio di punizione: cross preciso di Candreva per l’inserimento di Ferrari, che sorprende tutti e batte Terracciano colpendo di petto. I viola reagiscono al 26′ su corner: il colpo di testa di Nico Gonzalez, però, supera di poco la traversa. Pochi secondi dopo la Samp ha un’ottima occasione con Candreva, che colpisce di destro al volo da distanza ravvicinata: il suo tiro è molto potente, ma troppo centrale. Al 29′ arriva il 2-0 firmato Fabio Quagliarella: bellissimo assist di Sabiri e colpo dolce del numero 27 che batte Terracciano con un pallonetto di sinistro.

Nel secondo tempo crea, la prima occasione la viola con un mancino da fuori area di Ikoné: il pallone gira, ma non centra la porta per poco. Dopo una fase senza brividi, al 71′ segna nuovamente la Sampdoria dopo una buona iniziativa di Sabiri che innesca Candreva: il suo suggerimento arretrato trova l’inserimento a luci spente di Thorsby che batte Terracciano di piatto destro. Il numero 11 conduce un’altra ripartenza poco dopo e sceglie Caputo sulla sinistra: il destro dell’attaccante, però, sorvola la traversa. Risultati 37ª giornata di Serie A: all’83’ la squadra di Giampaolo mette a segno il 4-0 con il gol di uno dei migliori in campo: Sabiri, dal limite dell’area, si sposta il pallone e chiude il tiro rasoterra sul primo palo spiazzando Terracciano. All’89’ il VAR concede un rigore alla viola per fallo di mano di Trimboli: dal dischetto Nico Gonzalez incrocia col mancino e batte Ravaglia.

JUVENTUS- LAZIO 2-2 [10’ Vlahovic (J), 36’ Morata (J). 51’ aut. Alex Sandro (J), 90’ + 6 Milinkovic-Savic (L)]

Al 5’ Lazio vicina al gol. Scambio al limite dell’area fra Zaccagni e Cataldi, col centrocampista biancoceleste che calcia ma trova la traversa. Al 10′ la Juve passa in vantaggio. Cross di Morata e colpo di testa di Vlahovic che brucia sul tempo un disattento Marusic. . Al 36′ la Juventus fa due zero: Morata che evita la pressione di Patric e con un destro chirurgico trova la rete del raddoppio bianconero. Ripresa frizzante; Al 51′ la Lazio accorcia le distanze. Corner di Cataldi e colpo di testa vincente di Patric con deviazione di Alex Sandro.

Al 96′ la Lazio pareggia con Milinkovic-Savic. Sull’ultimo pallone della partita Basic calcia trovano la respinta di Perin, la sfera da angolo impossibile arriva a Milinkovic che col destro fa due a due.

Marco Locci

Appassionato di calcio amante dello sport sardo!

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Marco Locci
Tags: SerieA

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