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Il Cagliari, in una Unipol Domus sold out, con oltre 12 mila spettatori, nonostante il limite di capienza del 75%, disputa una grande partita contro il Napoli, ma spreca tanto e alla fine deve accontentarsi di un punto che le consente comunque di agganciare in classifica il Venezia: Cagliari-Napoli 1-1.
Mazzarri ritrova a sorpresa Lovato, che recupera in extremis dall’infortunio e parte titolare al centro della difesa a tre con Goldaniga e Altare. A centrocampo la novità è l’inserimento dal 1′ di Baselli come mezzala destra, con Grassi playmaker e Deiola mezzala sinistra. Sulle due fasce a destra Bellanova e a sinistra Dalbert. In attacco conferma per il tandem composto da Pereiro e João Pedro. Fra i partenopei le sorprese arrivano soprattutto dal reparto offensivo, dove Petagna è il centravanti, con Elmas e la bestia nera Mertens sulla trequarti.
I primi minuti di partita scorrono via all’insegna dell’equilibrio, quando al 18′ João Pedro intercetta un tentativo errato di rinvio da parte di Koulibaly e involatosi sulla sinistra dell’area, cerca un difficile diagonale che esce di poco sul fondo.
Al 27′ Di Lorenzo si fa male alla testa in uno scontro di gioco con Altare e deve abbandonare il rettangolo di gioco, cedendo il posto a Malcuit. Ancora JP10 è il più insidioso dei suoi, e di testa impegna Ospina al 30′. La risposta del Napoli è tutta in una bomba dalla distanza di Zielinski, sulla quale Cragno deve inarcarsi all’indietro per deviare in calcio d’angolo.
Il primo tempo offre poco altro e si va a riposo sul risultato di 0-0. Se la prima frazione ha mostrato un Cagliari combattivo e battagliero, la ripresa vedrà i rossoblù impossessarsi del gioco e intraprendenti in attacco. Subito una ghiotta occasione al 53′: Dalbert, in grande spolvero, affonda sulla destra e mette in mezzo, smarcando a centro area Deiola: il numero 14 è in ottima posizione ma allarga troppo il suo interno destro e spedisce clamorosamente sul fondo.
Al 58‘ però arriva il goal rossoblù grazie ad una fiammata improvvisa di Pereiro, fino a quel momento un po’ fuori dal gioco: l’uruguayano riceve palla sulla destra, converge verso il centro e lascia partire un velenoso sinistro a giro, con la palla che rimbalza davanti ad Ospina e si infila alle sue spalle, insaccandosi nell’angolo più lontano.
Per il Napoli è un colpo durissimo e la squadra di Spalletti fatica a rialzarsi. Tanto più che al 60′ potrebbe arrivare anche il raddoppio del Cagliari: cross di Bellanova per Deiola, che schiaccia di testa a botta sicura da due passi, ma non riesce ad angolare la conclusione, con Ospina che compie un miracolo e respinge. Sulla ribattuta piomba Baselli che colpisce tuttavia con il corpo all’indietro e manda incredibilmente alto. Mazzarri è furioso e incredulo con i suoi giocatori.
Giallo nell’area del Napoli al 74′: sugli sviluppi di un corner, Mario Rui va sulla palla con il braccio molto alto, colpendo la sfera. Sozza fischia un fallo di Altare, ma l’episodio resta molto dubbio e a fine gara Mazzarri reclamerà il rigore. La gara va invece avanti sull’1-0 per i padroni di casa e il Cagliari avrebbe altre occasioni per chiudere i giochi.
Spalletti inserisce in un colpo solo Fabian Ruiz, Osimhen e Ounas, Mazzarri risponde con Pavoletti, Marin e Zappa, che rileva l’infortunato Baselli. È ancora il Cagliari a rendersi pericoloso al 78′ con una botta di João Pedro, il cui mancino di collo piede termina alto sopra la traversa. La squadra di Mazzarri continua a spingere con un’intensità impressionante e meriterebbe il 2-0 all’86’, quando Pavoletti riconquista palla sulla trequarti offensiva e propizia lo spunto personale di Marin.
Il nuovo entrato avanza a grandi falcate e dal limite dell’area lascia partire un gran tiro, indirizzato all’incrocio dei pali alla destra di Ospina: il portiere colombiano è nuovamente pericoloso e riesce ad arrivarci con la punta delle dita, deviando in calcio d’angolo. Dalla bandierina calcia lo stesso Marin a rientrare, la palla sta entrando in porta ma ancora Ospina, con un colpo di reni, impedisce che superi la linea di porta.
La sua respinta avvia il contropiede partenopeo, con l’azione che si sviluppa sulla sinistra: palla a Mario Rui, che controlla e crossa sul secondo palo, dove Altare, autore fino a quel momento di una prova impeccabile, si fa sorprende in elevazione da Osimhen, che di testa infila Cragno per l’1-1. Siamo all’87’ e la beffa è consumata. Il goal ha il potere di spegnere le offensive rossoblù.
Cagliari-Napoli 1-1: i sardi, tuttavia, si difendono con ordine nel recupero e, nonostante il rammarico per aver gettato al vento la vittoria, portano a casa comunque un punto prezioso contro una pretendente al titolo.
CAGLIARI-NAPOLI 1-1
MARCATORI: 58′ Pereiro (C), 87′ Osimhen (N)
CAGLIARI (3-5-2): Cragno; Goldaniga, Lovato, Altare; Bellanova, Baselli (82′ Zappa), Grassi (75′ Marin), Deiola, Dalbert (90′ + 5 Lykoniannis); João Pedro, Pereiro (82′ Pavoletti). All: Mazzarri
NAPOLI (3-4-2-1): Ospina; Rrahmani, Koulibaly, Juan Jesus (67′ Fabian Ruiz); Di Lorenzo (27′ Malcuit, 83′ Zanoli), Demme (67′ Ounas), Zielinski, Mario Rui; Elmas, Mertens; Petagna (67′ Osimhen). All: Spalletti.
Arbitro: Simone Sozza di Seregno
Ammoniti: Joao Pedro (C), Malcuit, Koulibaly (N)
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