L’amore per il Cagliari e la Sardegna non si è mai spento. Dario Silva, 97 presenze e 24 gol totali in rossoblù, protagonista prima di un paio di stagioni nel massimo campionato, poi della promozione rossoblù in Serie A nella stagione 1997/98, è tornato a parlare del club isolano nel corso di una diretta Instagram organizzata dalla creator Alessandra P., conosciuta sul social come Tribeale, rispondendo anche ad alcune domande di Cagliari1920news.
Tra i temi affrontati c’è stato anche quello del futuro di Agustín Albarracín, centrocampista offensivo uruguaiano classe 2007, approdato in Sardegna nell’ultimo calciomercato invernale. Il giovane sudamericano, scelto dall’ex Ds Angelozzi in linea con la politica giovanile della società de Sa Ruina, ha fatto il suo esordio in Serie A il 15 marzo scorso nella sfida persa 3-1 dal Cagliari sul campo del Pisa, collezionando in tutto 2 presenze in Prima squadra, e ha già lasciato il segno anche con la Primavera, realizzando un gol alla sua unica presenza stagionale nella categoria.
L’ex attaccante rossoblù ha espresso parole molto positive nei confronti del connazionale, che in patria chiamano “El Diente”. «Albarracín è un giocatore che mi piace molto – ha sottolineato –. È ancora giovane, però è un giocatore bravo, veramente bravo. Sicuramente in Italia farà bene».
L’uruguaiano ha poi approfondito le caratteristiche del talento rossoblù: «Con i piedi è veloce, è agile, tecnicamente è bravo. L’ho visto giocare in Uruguay e sono convinto che potrà fare bene».
Non è mancato un passaggio sulla Nazionale uruguaiana guidata dal “Loco” Bielsa, impegnata ai Mondiali 2026. Sa Pibinca si è detto fiducioso sulle possibilità della Celeste. «Penso che la Celeste possa far bene, ma le partite sono molto difficili. Bisogna vincere una partita all’inizio per prendere fiducia e spirito. Quando invece devi rincorrere, tutto diventa più complicato».
Nel corso della diretta, l’ex attaccante ha anche ripercorso il suo legame con la Sardegna, rimasto intatto nonostante siano passati molti anni dalla sua esperienza in rossoblù. «Ho tanti amici lì che ancora mi mancano molto», ha raccontato. Un rapporto speciale rafforzato anche da un dettaglio personale: «Elina, mia figlia, è nata in Sardegna». Silva ha ricordato con affetto l’accoglienza ricevuta nell’Isola: «I sardi mi hanno accolto come un figlio».
L’uruguaiano conserva inoltre ricordi indelebili del popolo rossoblù e dell’affetto ricevuto dai tifosi. «Quando sono tornato a Cagliari nel 2018, la gente me l’ha fatto sentire. Per me è stato emozionante, perché non me lo aspettavo». Parole che confermano quanto il legame tra Dario Silva e il Cagliari sia ancora oggi vivo e profondo, a distanza di quasi trent’anni dal suo arrivo in Sardegna.
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