Forza Bitti Forza Sardegna

Cagliari e Spezia uniti a sostegno delle popolazioni alluvionate: «Forza Bitti, forza Sardegna»

I due club, avversari nella 9ª giornata di Serie A, si stringono attorno alle popolazioni alluvionate: «Forza Bitti, forza Sardegna»

«Forza Bitti, forza Sardegna»: Cagliari e Spezia si stringono a sostegno delle popolazioni della Sardegna che nella giornata di sabato sono state colpite da una drammatica alluvione, con un bilancio di 3 morti e ingenti danni. Fra tutti i centri interessati, il paese di Bitti è quello che ha pagato il prezzo più caro.

Prima della partita in programma alle 18.00 alla Sardegna Arena, i due club hanno così voluto mandare un messaggio.

«Stringiamoci tutti insieme in un forte abbraccio per le popolazioni devastate dal maltempo. – ha scritto il club rossoblù – Forza Bitti, forza Sardegna».

Poco dopo, anche lo Spezia ha inviato il suo messaggio attraverso i propri canali ufficiali.

«Forza Bitti! Forza Sardegna! – hanno scritto i liguri – Vi siamo vicini in questo momento così difficile!».

Prima del fischio d’inizio, i giocatori rossoblù hanno anche mostrato uno striscione per ribadire la propria vicinanza alle comunità danneggiate.

“Ci sembrava opportuno rivolgere un pensiero rispetto a ciò che è successo. – ha dichiarato ai microfoni di ‘Sky Sport’ il D.g. del Cagliari, Mario Passetti – Ieri in Sardegna abbiamo avuto una giornata devastante, alcune persone sono morte e tanti paesi hanno avuto danni. Oggi cercheremo di giocare anche per loro. È stato veramente un brutto colpo».

Anche Leonardo Pavoletti, tornato al goal dopo 553 giorni, ha voluto dedicare la sua prodezza al paese e alla popolazione di Bitti, annunciando anche un’importante iniziativa: «Il mio pensiero è per loro. – dichiara – Le nostre maglie saranno messe all’asta, il ricavato verrà donato per aiutare la gente di Bitti, appena possibile faremo anche qualcos’altro. Il goal di oggi lo dedico a loro, stanno passando un momento difficile; noi siamo vicini alla popolazione e faremo di tutto per dare una mano affinché possano riprendersi il più presto possibile”.

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