Il campionato italiano venne sospeso nel 1915 a causa della Grande Guerra: il Cagliari venne alla luce solamente cinque anni dopo.
La Serie A, lo sport italiano, lo sport continentale e mondiale stanno affrontando l’emergenza coronavirus tra sospensione, porte chiuse, gare regolari a seconda del paese. In Italia oramai da due settimane non si gioca, in attesa che la pandemia di covid-19 venga messa sotto controllo.
Per il Cagliari si tratta di una prima volta nella storia. Mai, infatti, la società rossoblù ha dovuto affrontare la sospensione di un campionato di Serie A, visto e considerando che nell’unico altro precedente il team rossoblù non era neanche nato.
Si torna indietro al 1915, alla Grande Guerra. L’ideazione di una squadra del capoluogo era nei pensieri degli sportivi, ma ci sarebbe voluto del tempo prima di imbastire realmente un team con cui giocare le prime gare. Cinque anni, nel 1920, data di fondazione del Cagliari.
Gli studenti cagliaritani e i marinai provenienti dal continente erano soliti giocare qualche incontro nel centro del capoluogo, con la Società Ginnastica Amsicora che affrontò a Torino, qualche tempo prima dello stop del 1915, gli squadroni del Nord Italia.
Embrione del Cagliari, quei gruppi del capoluogo vissero la sospensione della lega italiana marginalmente. La vissero, essenzialmente, per un altro motivo: dovettero andare in guerra.

