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Zenga: «Vorrei una squadra che va a tremila, alla ripresa 13 finali»

L’allenatore rossoblù Walter Zenga ha rilasciato un’intervista telefonica all’Unione Sarda e manda un messaggio ai tifosi del Cagliari: «Tutti insieme possiamo fare qualcosa»

Costretto ad osservare un periodo di quarantena ad Asseminello assieme al suo staff, il nuono tecnico del Cagliari, Walter Zenga, ha parlato ai microfoni del quotidiano ‘L’Unione Sarda’, portando il suo sguardo a quando la situazione d’emergenza dell’intero Paese sarà terminata.

«Vorrei che la mia squadra avesse la forza di andare a tremila all’ora. – ha dichiarato l’allenatore rossoblù – Mostrando senso di appartenenza, professionalità, rigore. Il gruppo è di grande livello e unito. Non dobbiamo pensare solo al problema, al risultato».

«Dobbiamo vivere le esperienze negative come una crescita, – ha quindi aggiunto – un motore che ci aiuti a ripartire. Per mia natura guardo sempre a chi mi sta avanti. E se parliamo di calcio, il Cagliari è a 3 punti dal settimo posto”.

Passando all’esperienza difficile di questi giorni, l’ex portiere dell’Inter ha descritto la situazione: «Il campo mi manca, ma il calcio oggi viene dopo: la priorità è la salute, quando dovremo riprendere, saremo pronti. Sono ad Asseminello. Il Cagliari rispetta le regole, il decreto nazionale, le raccomandazioni del presidente della Regione Sardegna, Solinas. Non ho voluto creare problemi o sembrare un privilegiato, andando dall’hotel al centro sportivo dalla mattina alla sera. Dobbiamo dare l’esempio: spero vivamente che questo messaggio che arriva dalla nostra società possa servire a far capire che tutti insieme possiamo fare qualcosa, ma solo con l’osservanza delle regole».

Mentre si trova al Centro Sportivo rossoblù, il tecnico milanese si mantiene attivo e studia: «La mia giornata l’ho organizzata nei minimi dettagli, con le sedute video, i vari spezzoni di partite del Cagliari, le video conferenze con il presidente Giulini (anche lui, come tutti, a casa con la famiglia) e il mio staff. Penso a preparare gli allenamenti, studio come riprendere il 21. Voglio farmi trovare pronto per il campo».

Zenga conferma di sentirsi spesso con il patron rossoblù: «Con il Presidente ci conosciamo da anni, c’è reciproca stima e rispetto. Quando mi ha chiamato non ho avuto dubbi ad accettare: per me Cagliari non è solo un punto di ripartenza, ma un passaggio importante della mia vita. È una squadra di livello, una società che ha ambizioni, la realizzazione dello stadio prima di tutto. Giulini ha fatto e sta facendo un lavoro pazzesco».

Infine un messaggio a tutti i tifosi rossoblù: «Dobbiamo dare innanzitutto alle istituzioni il tempo necessario per riportare la normalità. Quando si tornerà in campo, saranno tredici finali, un mini-campionato: dovremo dare tutto sino all’ultimo, è la mia filosofia. Se ti comporti bene la gente non sarà mai contro, la vorrei conquistare». La speranza di tutti è che la situazione d’emergenza passi il più velocemente possibile, e che le stringenti disposizioni governative vigenti per tutta la penisola possano dare i frutti sperati nella lotta al Coronavirus.

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