Un portere. Ovvio. Quattro difensori. Come Maran. Tre centrocampisti. Come Maran. Oltre, il modulo del Cagliari cambierà leggermente con l’arrivo di Walter Zenga in panchina: rossoblù dal 4-3-1-2 al 4-3-3.
E’ questo il nuovo modulo, a meno di sorprese, per l’era Zenga, che i tifosi sperano possa risollevare la squadra dopo due e mesi e mezzo che definire negativi sarebbe altamente riduttivo. Stessi uomini, posizionati in modo diverso.
Il dubbio di Zenga, quello principale, sarà scegliere uno tra Cragno e Olsen in porta, con l’estremo difensore italiano favorito sullo svedese. In difesa Pellegrini è intoccabile, mentre a destra Cacciatore, pupillo di Maran, dovrebbe guardagnarsi la fiducia, almeno per ora. Klavan con Pisacane, visto un Ceppitelli che continuando così rimarrà fuori ancora a lungo.
A centrocampo Nainggolan tornerà a ricoprire il ruolo di interno insieme agli altri due grandi acquisti estivi Rog e Nandez, che nel corso delle ultime settimane, sia per squalifiche, sia per infortuni, sia per i problemi dell’intera squadra, hanno rallentato sensibilmente.
L’attacco dunque, con Simeone prima punta, supportato sulle corsie esterne da Joao Pedro, pronto ad accentrarsi ed inserirsi, e sopratutto Gaston Pereiro, che contro la Roma ha messo in mostra classe e qualità.
Nel prossimo weekend la prima sfida di un nuovo Cagliari, che in mezzo al caos coronavirus spera di poter ottenere i punti per avvicinare quota 40. L’Europa? Non sembra pensarci più nessuno, meglio guardarsi indietro. Poi, raggiunta la salvezza, si vedrà. Senza fiducia, però, sarà dura ottenere anche otto punti in 12 turni: unico obiettivo, tornare a vincere.

