In vista di SPAL-Cagliari, vediamo cosa fa Marchini, cresciuto alla SPAL e autore di una buona stagione in rossoblù prima del burrascoso addio: ora allena.
Gennaio 2007. Massimo Cellino sceglie per la sessione invernale di calciomercato un 25enne che sta facendo bene alla Triestina e che dopo una lunga gavetta è pronto a fare il salto in Serie A. E’ Davide Marchini.
Marchini, classe 1981, è nato in provincia di Ferrara, cresce in una SPAL che da anni sogna di tornare ai fasti dei decenni precedenti, senza però riuscire a superare l’ostacolo C, in cui è ingabbiata da diverse stagioni.
Si fa le ossa con Alzano Virescit, Lanciano, Torres, prima della grande opportunità cagliaritana, la svolta della sua carriera. In Sardegna, Marchini gioca 18 gare e senza 3 goal, realizzando una doppietta che significa salvezza e gloria eterna. Effimera, visti gli eventi dell’autunno 2007.
Dopo il mancato passaggio alla Roma, punita mesi prima con la già citata doppietta, rimane a Cagliari fino ad ottobre (con una sola presenza), quando una lite in allenamento con Foggia porterà la società a metterlo fuori rosa. Marchini accusa i piani alti rossoblù di mobbing.
Si rincorrono le voci, prima dell’era whatsapp. Tutti parlano, tutti passano parola, tutti raccontano una cosa diversa. A dicembre il racconto del legale di Marchini: il suo assistito, mentre si trovava in un caffè cagliaritano insieme ad Acquafresca, è stato aggredito da un amico di Foggia. Caos.
Foggia mandante, Cagliari sotto torchio. Marchini lascerà la Sardegna la successiva estate, tornando alla Triestina in Serie B e girovagando per l’Italia fino all’approdo nella sua SPAL, nel 2012. Nel 2015 appende gli scarpini al chiodo dopo aver giocato con l’Argentana.
Da qui, in provincia di Ferrara, nella sua provincia, Marchini inizialmente scelto per allenare il team juniores dell’Argentana, diventa a sorpresa allenatore della prima squadra in seguito all’addio del tecnico Simeoni.
Anche qui batti e ribatti, accuse e controaccuse, ma nel 2016/2017 salva l’Argentana e viene scelto dal Progesso, che guiderà alla promozione in Serie D al secondo tentativo. Biennio positivo, ma niente conferma.
Il 2019/2020 non ha visto Marchini tornare in pista, che attende una nuova chiamata per continuare la sua crescita da tecnico, nel segno di una gavetta che ha sempre caratterizzato la sua vita da calciatore. Con gli scarpini o la giacca indosso.

