Che fine ha fatto Alvarez?

15 presenze con il Cagliari, 21 con la Roma, prima di diventare importante sopratutto con la maglia del Bari: nel 2019 ha detto addio al calcio.

Cagliari-Roma è la gara di Radja Nainggolan. Sì. Senza dubbio. Il belga è il nome più importante che ha vestito entrambe le casacche nel nuovo millennio, ma in mezzo alla sua particolare storia ci sono stati anche altri doppi ex. Sopratutto flop. Vedi Edgar Alvarez.

10,9 secondi nei 100 piani, un fulmine tra i più veloci dei maggiori campionati europei, Alvarez sbarca a Cagliari nel 2005, nuovo honduregno dopo sua maestà Suazo. Una storia opposta, con sole 15 presenze e 1 goal.

Abbastanza per la Roma, che invaghita della sua velocità decide di strapparlo al Penarol nell’estate 2006. Dopo il prestito al Cagliari, Alvarez arriva anche in giallorosso a titolo temporaneo. 20 presenze senza brillare e prestito al Messina, prima del ritorno alla base.

Con la Roma riuscirà a giocare solamente un’altra partita e sul suo capo verrà attaccata l’etichetta di bidone, o meteora. In Italia Alvarez gioca anche con le maglie di Pisa (in Serie B), Livorno e Palermo, ma sarà a Bari che riuscirà realmente a prendersi la scena, con tre buone annate e un posto nel cuore dei tifosi pugliesi.

Nel 2013 Alvarez torna in patria per giocare con il Platense, squadra non proprio abituata a lottare in maniera continua per i grandi traguardi nazionali (due titoli nella sua storia, nel 1965 e nel 2001).

Alvarez ha giocato con il Platense fino al 2019: ora ha quarant’anni e dopo aver appeso gli scarpini al chiodo fa ora parte della dirigenza del club.

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