Giorno per giorno Cagliari1920news vi svelerà la top 100 con i migliori rossoblù di sempre: al 94° posto Fabio Pisacane, uno dei simboli del Cagliari degli ultimi anni
La classifica dei migliori 100 giocatori della storia rossoblù stilata da Cagliari1920news non si compone soltanto di grandi cannonieri, centrocampisti con visione di gioco o dal lancio millimetrico e portieri di grande affidabilità, ma annovera anche arcigni difensori dotati di coraggio e personalità. Fra questi c’è sicuramente Fabio Pisacane, uno dei grandi protagonisti del Cagliari dell’ultimo quinquennio caratterizzato dalla gestione Giulini, che più di altri ha saputo incarnare lo spirito rossoblù.
Arrivato in Sardegna nel luglio 2015, dopo essere esploso nell’Avellino, per seguire il percorso del suo allenatore Rastelli, Pisacane è subito protagonista della cavalcata dalla B alla Serie A, con 30 presenze e un goal. Agli evidenti limiti tecnici, il difensore sopperisce con la grinta e il coraggio, suoi marchi di fabbrica, rivelandosi fondamentale anche sotto il profilo della duttilità tattica, visto che sa disimpegnarsi sia come terzino sulle due fasce, sia da centrale.
La Favola di ‘Pisadog’
La stagione seguente, il 2016/17, è per lui ancora più ricca di emozioni. Pisacane debutta in Serie A a 30 anni il 18 settembre 2016 nella partita Cagliari-Atalanta 3-0. A fine gara, il classe 1986 fa outing e racconta ai media la sua ‘favola’. La sua carriera avrebbe infatti potuto già essere conclusa a 14 anni: a Fabio, che è stato tesserato dal Genoa, i medici diagnosticano la sindrome di Guillain-Barrè, rarissima malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso provocando paralisi temporanee e abbattendo il tono muscolare.
Al difensore vengono date pochissime possibilità di ripresa, lui però lotta come un leone e non demorde, uscendone vincitore. Dopo 3 mesi e mezzo trascorsi in ospedale, con 20 giorni di coma e una paralisi alle braccia, Fabio lentamente inizia a riprendersi e dopo qualche mese torna a giocare con la maglia rossoblù del Genoa. Il peggio è alle spalle e Pisacane, un passo alla volta, si avvicina al suo grande sogno: quello appunto, di giocare un giorno Serie A, che arriva al termine di una lunga gavetta fra Serie C e Serie B. In mezzo il ferreo rifiuto e la denuncia di una tentata combine ai tempi del Lumezzane, segno della sua grande onestà, che portano FIGC e FIFA a celebrarlo per la sua onestà. Logica dunque la commozione dopo che il sogno chiamato Serie A si avvera, e le lacrime di gioia, che grondano copiose.
Le enormi qualità umane e temperamentali di Pisacane gli valgono un prestigioso riconoscimento nel mese di dicembre: il ‘Guardian’ gli assegna infatti il titolo di ‘Calciatore dell’Anno’, e la sua incredibile storia fa il giro del Mondo. «Devo dire onestamente che non ho fatto niente per diventare un esempio. – ha commentato, dopo aver appreso la notizia – Non fa parte del mio modo d’essere, sono un ragazzo semplice. Penso di avere un po’ di umiltà e questa umiltà non mi fa pensare che gli altri possano considerarmi un esempio». Per tutti Fabio diventa «Pisadog».

Pisacane nella storia del Cagliari
Anche in Serie A Pisacane dimostra il suo valore con la maglia del Cagliari. Al mese di febbraio del 2020 conta 136 presenze e 5 goal in tutte le competizioni. Dopo aver contribuito a salvare la squadra sarda per 4 stagioni, nel 2019/2020 dà una grossa mano alla formazione di Maran, che resta nella parte alta della classifica per tutto il girone di andata, e arriva a sfiorare la chiamata in Nazionale. In attesa di vedere come terminerà la stagione del Centenario rossoblù, il difensore napoletano, per le sue qualità calcistiche e umane, per noi merita senza dubbio un posto nella Top 100 rossoblù.

