Nelle ultime stagioni il Cagliari non è mai riuscito a battere la Roma tra le mura amiche: rivincita o conferma?
Dopo lo stop di Verona-Cagliari, riparte il campionato rossoblù, con la Roma che sbarca in Sardegna per il 27esimo turno di campionato. Un match essenziale per ripartire, in virtù di periodo a dir poco nero (eufemismo).
A +10 sul terzultimo posto e con una gara in meno, il Cagliari non rischia per ora di lottare per la salvezza, ma il raggiungimento della quota 40 è comunque fondamentale. Dunque la Roma, tabù.
Se all’andata, tra le polemiche, il Cagliari ha strappato un pareggio all’Olimpico, negli ultimi anni in Sardegna la vittoria non è mai arrivata. Pesanti sconfitte e successo mai ad un passo: una maledizione che Maran conta di spezzare.
Nel febbraio 2012, guarda caso, l’ultimo successo del Cagliari: 4-2 contro una squadra che poteva contare su Lamela, Pjanic e Totti ta gli altri, rimontata in maniera roboante nel secondo tempo con una grande prestazione di squadra.
Il compianto Astori, capitan Conti, Nainggolan, Pinilla, con Ballardini in panchina: un’ottima squadra che mise sotto la Roma di Luis Enrique, che diventerà Campione d’Europa in seguito con il Barcellona, prima di entrare in una crisi continua di risultati. Conferma o rivincita in Sardegna?
CAGLIARI-ROMA 4-2
MARCATORI: 7′ Thiago Ribeiro (C), 13′ Juan (R) , 34′ Borini (R), 42′ Pinilla (C), 49′ Thiago Ribeiro (C), 90′ + 2 Ekdal (C)
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu (80′ Ariaudo); Pinilla (84′ Ibarbo), Thiago Ribeiro (71′ Ekdal). All. Ballardini
ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Rosi, Kjaer, Juan, José Ángel; Simplicio (69′ Greco), Gago, Pjanic; Lamela (80′ Bojan), Totti, Borini. All. Luís Enrique
Arbitro: Stefani

