Top 100° rossoblù – 97° Valerio Fiori

Tre stagioni in Sardegna per Fiori, portiere titolare nella famosa stagione vissuta dal Cagliari in Coppa UEFA a inizio anni ’90.

Si scherza spesso su Valerio Fiori, o almeno lo si faceva durante gli ultimi anni di carriera del portiere romano. Ritiratosi da oramai dodici anni (sì, il tempo vola) dopo aver vinto tutto con il Milan senza giocare praticamente mai, il classe 1969 è stato però innanzitutto un’ottimo portiere titolare. Anche a Cagliari.

E’ il 1993 quando Fiori sbarca a Cagliari in seguito alle esperienze con le maglie di Lodigiani e sopratutto Lazio, di cui diventerà portiere titolare con 130 presenze nel cassetto. Arriva in rossoblù dove giocherà 99 gare, comprese le 10 nella magica stagione della Coppa UEFA.

Una stagione che Fiori vivrà da protagonista, cercando di dimenticare quel soprannome datogli dalla Gialappa’s Band ai tempi della Lazio: saponetta, ad evidenziare le sue prese non proprio sicure. Ottimo tra i pali, meno nelle uscite. A Cagliari c’è chi lo ricorda con stima assoluta, altri non hanno dimenticato qualche incertezza di troppo.

Eppure non c’è il minimo dubbio: Fiori è stato uno dei migliori portieri del Cagliari dello scorso secolo, in tre stagioni ha saputo dire la sua. In città sono nati i sue due figli (nel 1996) e ha avuto un rapporto speciale con la Sardegna, anche dopo il suo addio.

Lazio, Cagliari e Milan sono le maglie della sua carriera, lui che ha vinto due Champions League, ha diviso lo spogliatoio con alcuni dei più grandi fuoriclasse del nuovo millennio. Lui che ha sempre provato a superare il difetto delle uscite, arrabbiandosi, intestardendosi. Ripartendo.

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