Da Herrera a Francescoli, passando per Peralta, O’Neill, Bizera, Romero e gli attuali Nandez e Oliva: ora anche Gaston Pereiro.
Anche le nuove generazioni cominciano ad andare oltre il classico ‘che ne sanno i 2000’. Anche loro, i 19enni che cominciano ad essere pure ventenni (sì, il tempo passa) stanno capendo che Cagliari e l’Uruguay hanno un legame particolare. Nato quasi per caso, divenuto stabile contatto amorevole. Certo, non sempre.
A Cagliari è sbarcato Gaston Pereiro, centrocampista uruguayano in scadenza di contratto con il PSV acquistato dai rossoblù a prezzo di saldo. Non un colpo da mille e una notte, ma occhio alle sorprese: esperienza, duttilità e qualità. Un terno al lotto, sulla carta.
Di base il Cagliari ha sempre acquistato uruguayani alle prime armi, non reduci da stagioni di Champions come Pereiro, non abituati al grande palcoscenico della Libertadores come Nandez. Il livello di sta alzando in maniera esponenziale, i giocatori del paese sudamericano sono affascinati dal seguire le orme di sua, e loro, maestà Enzo Francescoli.
Francescoli è stato senza dubbio il giocatore uruguagio più importante degli ultimi trent’anni: se fosse nato oggi sarebbe in lizza continua per il Pallone d’Oro, niente da dire.
Insieme a lui il Cagliari si godeva la trottola Pepe Herrera, ma anche Fonseca, fortissimo ma passato per traditore, secondo la maggior parte del popolo sardo, dopo i noti fatti di metà anni ’90.
Dopo di loro gli idoli Diego Lopez e Abeijon, per i tifosi nati dagli anni ’90 in giù quasi dei fratelli con i quali sono cresciuti, giganti da ammirare al Sant’Elia. Cagliari non è stata tutta rose e fiori però.
Hanno vestito la maglia rossoblù anche i promettenti, ma deludenti, Ceppellini e Cabrera. A Cagliari si ricordano di loro molti fedelissimi, ma non sono certo entrati nella secolare storia rossoblù i vari Peralta, Gonzalez, Bizera, Romero, Tejera e Carini.
In quale categoria finirà Oliva quando lascerà Cagliari? Si vedrà. Di certo rimangono nel cuore dei tifosi sardi per diversi motivi O’Neill e Dario Silva, simboli di fine anni ’90. Solo nostalgia? No, il primo finì alla Juventus ma si perse in fatti extra-campo, il secondo dovette dire addio per forza di cose al calcio.
O’Neill era qualità indiscussa, Dario Silva voglia di dire la sua sempre e comunque anche se con mezzi tecnici inferiori. Eppure alla Sardegna Arena, nella storia del Cagliari, ci sono anche loro.
Ci entrerà anche Gaston Pereiro? Fato e destino al lavoro.

