Che fine ha fatto Abeijon?

Appesi gli scarpini al chiodo l’ex centrocampista del Cagliari abita nella natia Uruguay rimanendo nel calcio come assistente allenatore.

Un lottatore anni ’70, che non avrebbe sfigurato in un calcio decisamente più fisico e non adatto ai deboli di cuore. Nelson Abeijon, il Guerriero, idolo assoluto per i ragazzini cresciuti negli anni ’90 e primi 2000 seguendo il Cagliari di una nuova generazione uruguayana.

Sembrano passati cinquant’anni, ma la realtà dei fatti vede Abeijon ritiratosi nel 2008. Nel mondo frenetico odierno sembrano però svariati decenni, che non hanno certo allonanato il Guerriero dal Cagliari.

Lontano da Cagliari sì, non dall’idea rossoblù. Il 46enne di Montevideo è tornato in città per l’addio al calcio dell’amico Conti ed è stato tra i più applauditi della Sardegna Arena. Una grandissima emozione.

Lasciato il calcio come giocatore è diventato allenatore e vice, con ultimo incarico al Cerro. Nel 2019 non ha avuto ruoli di rilievo come tecnico, in attesa che il 2020 lo riporti nella massima serie uruguagia, magari nella speranza di crescere di livello e chissà prima o poi tornare in Serie A.

Abeijon vedeva il calcio in modo sfrontato e non ha certo cambiato idea come allenatore: non vuole che le sue squadre buttino via il pallone, non lo vorrebbe in caso di un eventuale futuro sulla panchina del Cagliari.

Del resto, come evidenziato in passato, il sogno c’è eccome:

Chiaramente tra vent’anni. Ci arriverò col bastone, ma sarà bellissimo ugualmente. In panchina ho iniziato quasi per caso, dopo aver smesso”.

Ha vinto una Copa America, ma sopratutto l’affetto dei tifosi del Cagliari. Se dai tutto per la maglia, non puoi non entrare a far parte della storia.

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