Pisacane verso Lazio-Cagliari: «Serve un’attenzione diversa. Fazzini può partire dall’inizio»

Il tecnico rossoblù ha incontrato in conferenza stampa i giornalisti alla vigilia della sfida dell’Olimpico: Pisacane verso Lazio-Cagliari.

«Le sconfitte consumano energia. Il nostro lavoro adesso è ricostruirle con chiarezza, responsabilità e la forza di aiutarci in campo». Fabio Pisacane presenta così la trasferta difficile contro la Lazio. L’allenatore del Cagliari ha parlato in conferenza stampa dal CRAI Sport Center alla vigilia della sfida dell’Olimpico, in programma domenica 1° novembre alle 15 e valida per la 10ª giornata di Serie A. I rossoblù ci arrivano con 13 punti e dopo tre sconfitte consecutive. Il tecnico napoletano chiede ai suoi ragazzi attenzione e fiducia, ha buone notizie dall’infermeria e parla di alcune possibili scelte di formazione.

Pisacane verso Lazio-Cagliari: «In difesa serve un’attenzione diversa»

Il finale contro la Roma ha lasciato amarezza nel gruppo: «La squadra si è resa conto che con un po’ di attenzione in più, soprattutto contro una squadra del genere, nei minuti finali poteva raccogliere qualcosa in più. È successo e dobbiamo sicuramente ripartire».

Il tecnico torna sull’atteggiamento difensivo: «Abbiamo distribuito male le sconfitte nelle prime nove giornate. Questo non è un campanello d’allarme, però sicuramente ci mette in guardia. L’energia, soprattutto nei momenti dove bisogna fare trincea, è bassa. Prima c’era quasi un godimento individuale e collettivo nel cercare di non prendere gol. Adesso arriva un cross in area e magari sbagliamo le distanze, sbagliamo i riferimenti. Se vuoi fare punti e vincere devi assolutamente avere un’attenzione diversa».

La risposta passa anche dalla fiducia: «Questa squadra è andata oltre le aspettative nelle prime sei giornate e io devo essere bravo a non far mancare questa fiducia, a tenerli sul pezzo, a fargli alzare l’autostima. Tutto questo deve essere accompagnato da un’attenzione maniacale, soprattutto nei momenti topici della partita».

La Lazio e il riferimento Gattuso

Pisacane conosce e stima il suo rivale Gennaro Gattuso: «Il complimento più bello che posso fare oggi a Gattuso è quello di vederlo come un punto di riferimento umano. Conosco Gennaro, lo stimo, conosco il papà, per cui conosco le radici. Sono contentissimo di quello che sta facendo perché se lo merita. Mi auguro che domani gli possa regalare il primo dispiacere». Sul piano tecnico aggiunge: «Prendo spunti da tutti e lui è uno di quelli che negli ultimi mesi ho voluto guardare, perché ho visto delle cose diverse da quello che faceva prima».

Quanto poi alla classifica della Lazio, «parla chiaro – sottolinea Pisacane –. Oggi è una squadra allenata da un grande uomo oltre che da un grande allenatore. Sono in una condizione ottima, anche mentale oltre che fisica. La differenza secondo me è tutta nell’energia: loro hanno continuato con questa energia, al netto dell’avversario e delle difficoltà. È una squadra che ha una rosa profonda, ha talento, ha fisicità».

Winks torna in gruppo: «Abbiamo bisogno di lui»

Una delle buone notizie per il Cagliari riguarda le condizioni di Harry Winks, tornato in gruppo dopo i problemi alla schiena: «Winks ieri si è allenato, oggi si è allenato. Valuterò, come per Harry così per gli altri, il recupero dei ragazzi e farò le scelte che ritengo più utili».

Pisacane elogia anche chi ha giocato a Roma: «Deiola gioca bene sia lì in mezzo che dietro, perché mette la caratteristica numero uno dentro la partita: l’atteggiamento che voglio, quello dell’animo battagliero, dello spirito guerriero. Romano ha fatto una grandissima partita, però penso anche che noi abbiamo bisogno di Winks per fare le cose nelle nostre reali possibilità, anche quando abbiamo la palla. Non ho una rosa in questo momento profondissima per quanto riguarda i cambi, soprattutto in mezzo al campo. Ci sono delle cose chiare, delineate, che dipendono dalla condizione dei singoli».

Maldini e Fazzini possibili titolari

Per Daniel Maldini peserà la gestione delle energie: «Anche io domani me lo aspetto in campo. Ha un fastidio piccolino, un’infiammazione che si porta dietro da tempo. Quando è tornato dalla Nazionale si è allenato poco, ha avuto uno sforzo importante dal punto di vista del carico cognitivo».

Le sfide con Juventus, Monza e Bologna avevano aggiunto una componente emotiva: «L’ho visto un po’ carico, come se l’avesse pagata. Questo mi ha permesso di fare una valutazione per metterlo in corsa a Roma, per farlo riposare un po’. Però se domani Maldini sta bene, sicuramente sarà della partita».

Crescono anche le possibilità di Jacopo Fazzini, out nelle ultime tre partite: «Ha fatto un buonissimo lavoro in questo mese – ha sottolineato Pisacane –. Con l’area atletica siamo convinti che fisicamente sia cresciuto in modo esponenziale. Era anche un po’ l’amuleto, mettiamola così. Battuta a parte, Fazzini è uno che domani può giocare dall’inizio».

Nzola, Fadera e i cambi: «La difesa parte dall’attacco»

Le scelte offensive dipenderanno dal recupero dopo il turno infrasettimanale: «Devo ancora valutare bene la condizione di tutti i giocatori, soprattutto di quelli che hanno fatto più di 60 minuti a Roma. Nzola ha fatto meglio, soprattutto quando aveva la palla, e ha cercato di sbattersi quando non ce l’aveva. Naturalmente la nostra difesa parte dall’attacco e bisogna avere un atteggiamento assassino nella prima pressione».

Il tecnico apprezza la risposta di Fadera: «Mi fa piacere per il ragazzo, perché per tantissime partite è stato fuori, è sempre subentrato. Valuteremo con lo staff e con l’area medica la sua condizione e può darsi che possa essere riproposto. Sicuramente ci sarà qualche cambio, perché tre partite in una settimana, con una doppia trasferta, richiedono uno sforzo importante dal punto di vista fisico. Sono convinto che chi giocherà farà di tutto per invertire questo trend».

Il modulo può cambiare rispetto alla Roma

Il precedente dell’Olimpico non costituisce un modello da ripetere automaticamente sul piano tattico: «La gara con la Roma è passata e l’abbiamo persa. Ci sono stati degli spunti positivi e tante cose che vanno analizzate e corrette. Domani è una partita totalmente diversa, contro un avversario diverso, che gioca e attacca gli spazi in maniera diversa».

Pisacane chiarisce anche lo schieramento utilizzato: «A Roma abbiamo difeso a tre, a cinque, e abbiamo cercato di costruire a quattro, alzando Sugawara, facendo quasi un po’ l’esterno alto con Fadera e con Nzola che faceva la boa. Domani magari possiamo vedere un assetto diverso sia quando abbiamo la palla sia quando non ce l’abbiamo».

Fiducia in Sugawara e Obert

Sul giapponese Yukinari Sugawara il giudizio resta positivo: «Il ragazzo deve crescere in alcune richieste, questo non vuol dire che non sia in grado di fare la fase difensiva. Con me voglio determinate cose in determinate zone del campo. È un ragazzo volenteroso e voluto bene da tutti. Penso che abbia fatto una buona partita a Roma dal punto di vista del palleggio».

La responsabilità delle reti subite secondo l’allenatore rossoblù è collettiva: «Nelle azioni dei gol sono coinvolti tre o quattro calciatori. Quando si prende gol, soprattutto da un cross, le distanze e i riferimenti sono stati errati. Non mi sento di buttare la croce addosso al ragazzo. È un professionista serio, un giocatore che ha qualità importanti e sono convinto che darà il suo contributo».

Per Obert c’è da considerare anche il lavoro con la Slovacchia: «Adam penso che abbia pagato un po’ la Nazionale. È un ragazzo encomiabile, deve stare tranquillissimo. L’aspetto che deve ancora migliorare è prendere riferimento in un’area di rigore. Ho fiducia in lui: questo non vuol dire che giocherà sempre, perché non è giusto nei confronti dei compagni. Però ha la mia totale fiducia e deve stare solo sereno».

Trepy, una delle note più belle dell’Olimpico

Il ritorno del giovane attaccante è fra i segnali che Pisacane porta con sé dalla partita contro la Roma: «Trepy è stata forse una delle note più belle. Peccato, perché l’azione che si era creato da solo meritava un epilogo diverso. Sono convinto che tornerà a sorridere anche da quel punto di vista. È un ragazzo che ci dà un’ulteriore soluzione: attacca la profondità, ha tecnica, ha fisicità».

Il tecnico ringrazia chi lo ha accompagnato nel recupero: «Va fatto un grandissimo applauso all’area medica e all’area atletica, per come l’hanno curato e coccolato. Dopo settantuno giorni, dopo quello che ha passato, rivederlo in uno stadio di Serie A all’Olimpico è qualcosa che rende giustizia anche a tutte quelle persone che vengono citate poco e che fanno un grande lavoro per il bene del Cagliari».

Anche Sulev avrà la sua occasione

Anche il bulgaro Ivan Sulev avrà la sua occasione: «Ivan è un ragazzo che conosco benissimo. Quando sono subentrato in Primavera era giovanissimo, forse aveva 15 anni. La società ha fatto un investimento importante portandolo dalla Bulgaria al Cagliari – ricorda Pisacane –. Ha bisogno del suo inserimento e ha la fortuna di avere un allenatore che lo vede da tre anni e mezzo: questo lo può aiutare».

Pisacane ne descrive i pregi senza indicare tempi per l’esordio: «Ha delle qualità chiare dal punto di vista tecnico, ha piede e dal punto di vista fisico ha motore. È un ragazzo, come altri del nostro settore giovanile, che ha qualità spiccate e in cui credo. Magari sarà domani, sarà fra un mese: dipende anche dagli eventi e da come si incastrano le cose. È un giocatore che tengo in grandissima considerazione».

«Non dobbiamo scioglierci alla prima difficoltà»

Il rispetto guadagnato nelle prime giornate deve tradursi in consapevolezza: «A me quello che pensano gli altri interessa relativamente, perché siamo noi che dobbiamo sapere chi siamo, dove vogliamo andare e come ci vogliamo arrivare. Questa squadra nelle prime sei giornate si è guadagnata il rispetto delle avversarie, però questo non vuol dire che dobbiamo scioglierci alla prima difficoltà come neve al sole. Il problema non è quello che pensano gli altri, ma quello che noi inconsciamente possiamo pensare».

L’obiettivo contro la Lazio perciò è chiaro: «Sappiamo che ci aspetta una partita difficile contro un avversario che in questo momento ha numeri importanti. Vogliamo andare lì e cercare di fare una partita importante».

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