Stadio Cagliari

Stadio Gigi Riva: iter, costi, caratteristiche e tempi di realizzazione dell’impianto definitivo del Cagliari

Completato l’iter autorizzativo che porterà alla realizzazione dell’impianto definitivo del Cagliari: tutto sullo Stadio Gigi Riva

L’Unipol Domus, ex Sardegna Arena, l’attuale Stadio del Cagliari, rappresenta una soluzione provvisoria per consentire alla squadra rossoblù di disputare le partite interne di campionato nella propria città. Nel frattempo continua l’iter che porterà alla realizzazione di un nuovo Stadio definitivo nell’area attualmente occupata dal vecchio e fatiscente Sant’Elia, definitivamente abbandonato prima dell’estate 2017.

Dove sorgerà il nuovo stadio?

Lo Stadio Gigi Riva, che sarà intitolato al grande campione di Leggiuno, sarà l’impianto definitivo del club rossoblù e sarà il vero erede del vecchio Sant’Elia. Verrà infatti realizzato dove ora si trova il vecchio impianto, la cui demolizione sarà presto completata.

Quando la costruzione del nuovo impianto sarà completata, lo Stadio definitivo sarà la nuova casa del Cagliari e sostituirà l’Unipol Domus. Quest’ultima non sarà demolita, come inizialmente previsto, ma su richiesta del Comune mantenuta e ospitare eventi fino sportivi e di altra natura fino a 2.000 spettatori. Potrebbe inoltre diventare la casa della Primavera del Cagliari.

Capienza e caratteristiche

Lo Stadio definitivo del Cagliari, che si chiamerà “Stadio Gigi Riva”, sarà uno Stadio UEFA 4 di ultima generazione e avrà una capienza base di 25.200 spettatori, estendibile fino a 30 mila spettatori per i grandi eventi internazionali (ad esempio gli Europei 2032). La decisione di un incremento è stata presa dopo attente riflessioni dallo stesso club isolano, in modo da poter ospitare anche partite di Europa League, Champions League e di Europei e Mondiali, tranne le finali, per le quali è richiesta una capienza superiore (almeno 50 mila posti).

Il prato sarà in erba naturale e i materiali capaci di resistere all’aggressione di un ambiente tanto vicino al mare. La struttura sarà invece a listelle, permeabile all’aria e dunque attraversabile dal vento che in quella zona della città di Cagliari soffia spesso molto forte.

Nel progetto definitivo recentemente approvato sono previsti all’interno dello Stadio il Museo del Cagliari Calcio, un Hotel di lusso da 126 camere, un centro benessere, che sarà aperto a tutti, un bar-ristorante e un enorme centro congressi che potrà accogliere oltre mille persone.

Vicino alla linea laterale del campo di gioco, inoltre, troveranno spazio anche otto field box, che potranno ospitare 8-10 persone vicine al terreno di gioco che potranno assistere alle gare da una posizione privilegiata a ridosso dei protagonisti.

All’esterno, invece, saranno realizzate una nuova pavimentazione, zone verdi, ampie aree attrezzate per il parcheggio, e sono previsti da una parte un collegamento con il nuovo palazzetto dello sport cittadino che sarà realizzato, dall’altra (lato Coni) con la città dello sport.

Il progetto Sportium

Il progetto Sportium ha battuto la concorrenza di J+S e One Works e Tractebel. Sportium, società consortile, ha come soci Progetto Cmr (Milano, Roma, Pechino, Tianjin) Ideas, B&L e David Manica, architetto statunitense specializzato nella progettazione di stadi e arene. Manica, tra l’altro, fa parte del team che sta disegnando il nuovo Camp Nou a Barcellona. L’azienda, all’indomani dell’assegnazione, ha spiegato come sarà la nuova casa del Cagliari.

«Particolare attenzione è stata posta agli spazi interni allo stadio, vivibili e accoglienti, per poter dotare i tifosi di avere ottime strutture per il miglior comfort possibili. Abbiamo pensato ad un accesso sicuro per la tifoseria ospite, per entrare ed uscire senza grossi problemi. Abbiamo creato un’acustica per amplificare il tifo cagliaritano. Si è pensato anche alla realizzazione di un hotel da 72 camere con 4 con vista sul campo da gioco, e una piscina scoperta. La nostra idea è quella di uno stadio modulare, con la possibilità di passare a 30 mila posti».

L’iter burocratico: un’attesa lunga 8 anni

2015 – Il 2 dicembre viene presentato il primo progetto del nuovo stadio.

PRIMAVERA 2018 – Al termine di una selezione durata alcuni mesi, la società del presidente Giulini ha deciso di affidare a Sportium la realizzazione del progetto finale e ad agosto l’incarico di procedere alla modifica della capienza complessiva inizialmente prevista. Fra i tifosi rossoblù e in città si respira un clima di grande entusiasmo.

«Il concept di Sportium non solo ha ottenuto i maggiori consensi del pubblico, ma è quello che meglio degli altri ha superato l’analisi rispetto a decine di parametri tecnici e di valutazione di impatto ambientale. – spiegò la società isolana – È stato così compiuto un ulteriore step verso la creazione della nuova Casa rossoblù: il concept di Sportium rappresenta un punto di partenza per la realizzazione del progetto definitivo. Collaboreranno allo sviluppo e al compimento dell’opera gli ingegneri Ginevra Balletto, Alessandro Gosti e Mario Marongiu e l’Università di Cagliari».

La nuova capienza permetterà a Cagliari di essere una delle città ospitanti degli Europei di calcio del 2032 che sarà ospitata congiuntamente da Italia e Turchia. La cinquina degli impianti italiani sarà ufficializzata dall’Uefa nel mese di ottobre del 2026.

2019-2021: La decisione di aumentare la capienza a oltre 30 mila spettatori e il cambio di amministrazione della città di Cagliari, con l’elezione a sindaco di Paolo Truzzu, con vedute politiche differenti rispetto a Massimo Zedda, il primo cittadino che lo ha preceduto, e alla sua amministrazione, hanno comportato tuttavia a partire dal 2019 una dilatazione dell’iter burocratico previsto dalla legge prima di arrivare all’assegnazione dei lavori. Sfuma così il sogno del nuovo stadio nell’anno del centenario del club.

Il 7 febbraio 2019 il Comune approva la proposta di aumentare la capienza fino a 30 mila spettatori in modifica al progetto iniziale. A giugno però viene eletto sindaco della città Paolo Truzzu, che succede a Massimo Zedda, e la nuova giunta comunale decide di inserire la realizzazione del nuovo stadio in un progetto più ampio di riqualificazione dell’intero quartiere Sant’Elia.

Viene così stilato un piano guida per il quartiere, che il 16 settembre approda in Commissione urbanistica. Quest’ultima lo approva lunedì 25 novembre e la palla passa al Consiglio Comunale, che a sua volta provvede all’approvazione mercoledì 27 novembre.

Entro 60 giorni, dunque entro il 26 gennaio 2020, potevano essere presentate osservazioni per apportare eventuali modifiche al Piano di quartiere. Il Cagliari e l’ARST presentano due fascicoli di osservazioni, si attende l’ok del Comune ma il Covid arresta tutto l’iter, che slitta ulteriormente.

Partono intanto lavori di approfondimento tecnico da parte del club (studi di fattibilità, piano economico-finanziario, rimodulazione della capienza e delle funzioni all’interno dello stadio per renderlo più multifunzionale e sostenibile). Diverse società di engineering e progettisti sono coinvolti nel processo.

Fra una cosa e l’altra l’approvazione definitiva del Piano di quartiere per il Sant’Elia slitta al 1° giugno 2021. A quel punto il Cagliari dovrebbe presentare il progetto definitivo, ma sorgono presto nuovi intoppi: primo fra tutti la lievitazione dei costi inizialmente previsti. La presentazione del progetto definitivo slitta pertanto al nuovo anno.

2022-2023: A inizio 2022, il Cagliari Calcio rafforza il progetto con l’accordo con il Gruppo Costim come partner industriale e costruttore, con l’obiettivo di completare il progetto definitivo e il Piano Economico Finanziario (Pef) entro la fine della stagione sportiva 2021/2022 e la speranza di avviare la demolizione del vecchio Sant’Elia nel 2023.

A marzo 2022 all’Unipol Domus si tiene un’incontro tra Tommaso Giulini (presidente del Cagliari Calcio), Paolo Truzzu (sindaco di Cagliari) e Francesco Percassi (presidente di Costim). Si discute della creazione di una newco destinata alla costruzione del nuovo stadio di Cagliari e il Comune assicura il suo appoggio all’opera e il sostegno economico. Il 9 luglio 2022 il Cagliari Calcio presenta al Comune di Cagliari il progetto definitivo dello Stadio Gigi Riva.

Senonché l’aumento sensibile dei costi, stimato in circa 40 milioni di euro (più IVA) in più rispetto alle previsioni iniziali, e gli standard richiesti dall’Uefa, in previsione di una candidatura del capoluogo sardo ad ospitare gli Europei del 2032, fanno emergere la necessità di aggiornare il progetto originario.

Il Cagliari, in particolare, è costretto a rimettere mano al Piano Economico Finanziario (Pef), un passaggio cruciale. La necessità di definire la copertura per i costi extra (anche attraverso l’ipotesi di fondi governativi) e di adeguare il Pef a quanto deciso dal Comune per il quartiere Sant’Elia, caratterizzano la fase tra il 2022 e il 2023, preparando il terreno per gli sviluppi successivi.

Così, nonostante le previsioni, la demolizione del vecchio stadio non inizia, e la società deve prolungare l’utilizzo dell’Unipol Domus almeno fino al 2025. Intanto il 17 marzo 2023 il Comune di Cagliari approva la mozione per l’intitolazione dell’impianto a Gigi Riva.

Il 20 dicembre 2023 tra la Regione Autonoma della Sardegna, rappresentata dal presidente Christian Solinas, e il Comune di Cagliari, rappresentato dal sindaco Paolo Truzzu, veniva firmato il primo accordo di programma per il nuovo stadio. Tale intesa disciplinava i rapporti tra Regione e Comune per l’intervento di realizzazione del nuovo stadio, garantiva che il nuovo impianto sarebbe stato realizzato secondo gli standard previsti per le competizioni internazionali, sempre nell’ottica di ospitare i Campionati Europei 2032, e prevedeva lo stanziamento di importanti contributi pubblici per il progetto.

2024 – La nuova svolta nell’iter burocratico per la realizzazione dello Stadio Gigi Riva arriva nel 2024, anno in cui si verificano l’insediamento della nuova Giunta regionale presieduta da Alessandra Todde e il ritorno di Massimo Zedda a sindaco di Cagliari.

Dopo i richiami del presidente del Cagliari Tommaso Giulini, preoccupato per i silenzi della politica, un primo passo importante si ha il pomeriggio del 27 dicembre 2024, quando la Presidente della Regione e il Sindaco di Cagliari firmano a Villa Devoto l’Accordo di Programma per la realizzazione del nuovo stadio, rimodulando la sottoscrizione del 2023.

«Questa sera – commenta il indaco Zedda – ho firmato, insieme alla Presidente Todde, l’accordo di programma tra la Regione Sardegna e il Comune di Cagliari per la realizzazione del nuovo stadio. Si tratta di una grande opportunità: non sarà solo un polo sportivo che ospiterà, oltre alla squadra del Cagliari, anche grandi eventi come, ci auguriamo, gli Europei di calcio 2032, ma è soprattutto una grande occasione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Sant’Elia. Qui stiamo già intervenendo con una serie di migliorie che spaziano dall’edilizia popolare alla mobilità».

«Il nuovo stadio è progettato e deve essere realizzato e gestito, in regime di concessione e in condizioni di equilibrio economico-finanziario, in conformità a quanto previsto dalla “Legge sull’impiantistica sportiva”». 

L’accordo di programma 2024 stabilisce che la Regione finanzierà il progetto con 50 milioni, il Comune si farà carico della demolizione dell’attuale impianto (10 milioni), mentre il privato che si aggiudicherà la gara dovrà farsi carico di ogni costo relativo alla realizzazione delle strutture alberghiere e ricettive, accessorie rispetto all’impianto sportivo ma funzionali al Piano economico finanziario (Pef) dell’opera complessiva che verrà sottoposto alla vincolante approvazione del Ministero dell’Economia e delle finanze.

«Il nuovo accordo di programma – ha tenuto a precisare il primo cittadino – si riferisce allo stesso progetto sottoscritto nel dicembre del 2023; l’unica modifica riguarda non lo stadio ma le aree esterne a esso dove le volumetrie originariamente previste, tra le quali un centro commerciale, non verranno realizzate».

«Questo nuovo progetto – il pensiero di Alessandra Todde – ha tre assi portanti: l’impianto sportivo, le aree verdi e l’edilizia popolare. Eliminiamo diversi volumi residenziali e commerciali per rendere meno impattante il progetto e investiamo molto sulle aree verdi che collegheranno le diverse zone dell’impianto. La Regione non sta solamente finanziando la costruzione dell’impianto sportivo, ma sta portando avanti la valorizzazione di tutto il quartiere Sant’Elia. È importante ribadire, e smentire chi continua a raccontarlo, che la Regione non sta finanziando alcun progetto che non riguardi l’impianto sportivo. Questo infatti è un progetto di riqualificazione urbana a tutto tondo che vede protagonista la città di Cagliari. E in questa direzione abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare».

La Regione ha quindi confermato nella Finanziaria e reso operativo lo stanziamento di 50 milioni di euro per il progetto, destinati in quote successive negli anni seguenti (una parte di questi era già prevista nel bilancio 2024 e nel 2025). In particolare mercoledì 11 giugno 2025 la Giunta regionale della Sardegna ha approvato lo schema di convenzione con il Comune di Cagliari, sbloccando ufficialmente il finanziamento pubblico di 50 milioni di euro destinato alla costruzione del nuovo stadio cittadino, che sarà intitolato alla leggenda rossoblù Gigi Riva. I fondi sono così stati trasferiti dalle casse regionali a quelle comunali, e resi disponibili per l’opera.

Un’altra data da segnare sul calendario è quella del 3 luglio, quando la Giunta regionale ha approvato il PAUR (Provvedimento autorizzatorio unico regionale), dando l’ok sul piano delle ripercussioni ambientali dell’opera e concludendo così l’iter tecnico e amministrativo di propria competenza.

Si arriva quindi al 24 luglio 2025, quando il Cagliari Calcio consegna al Comune il progetto definitivo del nuovo stadio, aggiornato con il computo metrico estimativo e il nuovo quadro economico. Parallelamente la società de Sa Ruina inizia il lavoro di aggiornamento del Pef.

Per il nuovo impianto rossoblù si spende intanto il ministro dello Sport Andrea Abodi, che a più riprese auspica che il capoluogo sardo possa ospitare gli Europei del 2032. Il passo avanti decisivo si ha dunque il 12 novembre 2025, quando il progetto definitivo ottiene il via libera dalla Conferenza dei servizi decisoria, superando l’ostacolo della compatibilità ambientale e paesaggistica.

«Un grande passo verso il nuovo stadio», commenta il primo cittadino cagliaritano. Che assicura: «Procederemo spediti nei prossimi passi».

La fase finanziaria e operativa del progetto

Conclusa positivamente la fase autorizzativa e burocratica dopo 10 anni, il progetto entra nella cosiddetta fase finanziaria e operativa con le tappe successive.

PRESENTAZIONE DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO (PEF): il Cagliari Calcio, in data 17 dicembre 2025 ha presentato agli uffici competenti il Piano economico finanziario (PEF), facendo un ulteriore passo avanti verso la realizzazione dello Stadio Gigi Riva.

«Il Cagliari Calcio – si legge nella nota – comunica che in data odierna è stato depositato presso gli uffici competenti il Piano Economico-Finanziario (PEF) del Progetto Definitivo Aggiornato del nuovo stadio di Cagliari, corredato dalla relativa relazione descrittiva e dagli elaborati tecnici di supporto».

«Il PEF, documento cardine dell’iter autorizzativo e concessorio, attesta la sostenibilità economica e la copertura finanziaria dell’opera. L’asseverazione di UniCredit certifica in modo indipendente la coerenza del quadro finanziario, la congruità dei costi e l’affidabilità delle linee di ricavo previste, confermandone la fattibilità nel tempo. La struttura del debito è stata definita in stretto coordinamento con SFIRS – Società Finanziaria della Regione Sardegna – la cui collaborazione ha contribuito alla messa a punto degli strumenti finanziari dedicati al progetto e al presidio complessivo dell’equilibrio economico-finanziario».

«Il nuovo impianto sorgerà nell’area dell’ex Sant’Elia, adiacente all’attuale Unipol Domus. L’iniziativa, promossa in project financing, prevede l’apporto di capitale privato, il ricorso a debito bancario e il contributo delle istituzioni: Comune di Cagliari per le attività di demolizione e bonifica e Regione Autonoma della Sardegna con un contributo pubblico d’equilibrio di 50 milioni di euro».

Il PEF dello Stadio Gigi Riva è stato predisposto con il supporto dell’advisor Monitor Deloitte; l’assistenza legale è stata curata dallo Studio Chiomenti; la progettazione è stata sviluppata da Sportium (Gruppo Progetto CMR).

La consegna del documento attorno alla metà di dicembre era stata preannunciata dal Direttore generale Stefano Melis al Social Football Summit di Torino in data 18 novembre, prevede di consegnare al Comune il Pef, che sarà asseverato da Unicredit, entro metà dicembre 2025. «In questi anni sono stati spesi milioni tra consulenze legali, finanziarie, strategiche e di progettazione, ma ci è voluta soprattutto tanta pazienza nell’assecondare le richieste delle diverse compagini politiche e delle prescrizioni dei numerosi enti pubblici coinvolti nella procedura», ha sottolineato Melis.

«Abbiamo assecondato le indicazioni di Uefa e Figc, con costi sensibilmente più alti, nel voler realizzare subito uno stadio da 30.000 posti, così da permettere alla città di Cagliari di candidarsi a ospitare gli Europei del 2032. Ora ci aspettiamo che il Governo renda finalmente operativo il fondo equity per gli stadi, supportando il nostro progetto come già fanno il Comune e la Regione Sardegna e imprimendo così un impulso concreto al rinnovamento del fatiscente scenario del nostro Paese. Ricordiamo che si tratta di un’opera pubblica, con concessione cinquantennale a chi si aggiudicherà il bando internazionale, e che sarà finanziata in larga parte da capitale privato».

«Auspichiamo di consegnare il Pef al Comune di Cagliari entro la prima metà di dicembre – ha concluso Melis –, sperando poi di avere a disposizione tutti gli strumenti per iniziare a costruire un’infrastruttura destinata a ridisegnare il futuro sportivo, economico e sociale di Cagliari, diventando al tempo stesso un punto di riferimento per la Sardegna e un fiore all’occhiello per l’Italia».

Precisa ancora il Cagliari Calcio: «Con la presentazione del PEF, il procedimento compie un passo decisivo: il prossimo passaggio è l’approdo in Consiglio comunale per la dichiarazione di pubblico interesse».

«A seguito della deliberazione, il Comune potrà indire la gara pubblica internazionale per l’assegnazione della concessione cinquantennale di realizzazione e gestione dell’opera, con conseguente avvio del diritto alla demolizione dell’attuale Sant’Elia e alla costruzione del nuovo stadio. In qualità di soggetto proponente, la società costituenda partecipata da Cagliari Calcio e dal partner industriale Gruppo Costim manterrà il diritto, previsto dalla normativa, di pareggiare eventuali offerte concorrenti entro 15 giorni dalla chiusura della procedura».

Ha commentato il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini: «La presentazione del Piano Economico-Finanziario è un passaggio fondamentale nel percorso verso il nuovo stadio. Siamo soddisfatti del lavoro svolto insieme ai nostri partner e guardiamo con fiducia ai prossimi step. L’obiettivo condiviso con le istituzioni è consegnare a Cagliari e alla sua comunità un impianto moderno, sostenibile e identitario, all’altezza delle ambizioni della città e di tutta la Sardegna, capace di ospitare grandi eventi sportivi e di agire da volano di sviluppo per il territorio».

Proprio sul Pef il lungo iter ha avuto tuttavia un nuovo ritardo. Dopo un’analisi preliminare del documento, infatti, la Giunta comunale di Cagliari ha reso pubbliche due criticità: la richiesta da parte del Cagliari Calcio del diritto di superficie, con il Comune che preferirebbe un semplice diritto d’uso (fatto che comporterebbe che anche il nuovo stadio non fosse di proprietà ma restasse comunale) e il canone mensile, che l’ente vorrebbe più alto dei 50 mila euro previsti dalla società.

Un passo avanti ulteriore e decisivo si è registrato però mercoledì 18 febbraio. L’incontro avvenuto nella sede della Figc fra la stessa Federazione, l’Uefa, il Cagliari Calcio, il Comune di Cagliari e il partner del club Costim Re ha avuto esito positivo. In questo contesto l’amministrazione si è impegnata a proseguire con determinazione l’iter della fase operativa assieme al club.

La conferma è arrivata nel Consiglio Comunale di martedì 24 marzo, quando l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta ha comunicato il superamento delle problematiche relative alla concessione del diritto di superficie e della gestione dei parcheggi.

Anche l’ultimo nodo, quello del canone che il club de Sa Ruina dovrà pagare al Comune, è stato sciolto il 1° aprile nel vertice tenutosi in Comune a Cagliari davanti ai rappresentanti dell’Uefa e della Lega Serie A. La società si è impegnata a garantire al Comune un canone più alto, che oscillerà fra 150 e 180 mila euro annui in base a utenze e servizi.

Il Cagliari Calcio ha provveduto a presentare la versione riveduta e corretta del Pef venerdì 3 aprile. L’intenzione del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, e della sua Giunta, è quella di arrivare quanto prima all’inizio dei lavori. Una volta che la Giunta avrà approvato il Pef, entro aprile, il Consiglio comunale di Cagliari concederà alla società il diritto di superficie e pronuncerà a maggio la terza (e ultima) dichiarazione di Pubblica utilità dell’opera e a quel punto la Giunta lavorerà ai necessari adempimenti per la pubblicazione della gara internazionale. Quest’ultima dovrebbe arrivare entro giugno 2026, termine ultimo perché il Gigi Riva venga ufficialmente inserito dall’Uefa fra gli stadi di Euro 2032 nel mese di luglio.

Al termine della gara, saranno assegnati i lavori di costruzione e sarà assegnata la gestione della «nuova casa del calcio, dello spettacolo e dei grandi eventi, di tutte e di tutti i sardi».

Inizio lavori e quando sarà pronto lo Stadio

Ma, si chiedono tutti i tifosi del Cagliari, quando arriverà l’inizio tanto atteso dei lavori? Dopo l’aggiudicazione della gara e la firma del contratto di concessione, si potrà finalmente assistere all’inizio del cantiere, con il via alla demolizione del Sant’Elia. In base al cronoprogramma, l’intervento dovrebbe partire nel 2027.

I lavori dovrebbero durare complessivamente circa 2 anni, e l’obiettivo sarà avere il nuovo impianto multifunzionale pronto entro il 2031, in tempo utile per gli Europei. Il bando di gara internazionale recherà proprio il 2031 come termine ultimo di consegna dei lavori, ma la sensazione, considerati i tempi standard di realizzazione degli stadi, è che nel giro di 2 anni dall’inizio della costruzione del nuovo impianto, dunque nella prima parte del 2030, in anticipo sui termini, lo Stadio Gigi Riva possa essere pronto.

Nel frattempo il Cagliari continuerà a giocare le gare casalinghe alla Unipol Domus, che potrebbe poter abbandonare nella migliore delle ipotesi già nel corso della stagione 2029/30 per trasferirsi nello Stadio Gigi Riva. Se i tempi saranno rispettati, l’impianto definitivo del Club rossoblù ospiterà dunque alcune gare degli Europei del 2032.

I costi

Inizialmente il Cagliari Calcio aveva stimato il costo dello stadio definitivo attorno ai 140 milioni di euro con una spesa suddivisa fra pubblico e privato. Tuttavia dopo il Covid e con la crisi internazionale il costo delle materie prime è salito notevolmente e alla fine i costi sono lievitati.

Lo Stadio Gigi Riva costerà dunque 180 milioni più IVA, di cui 60 finanziati dal pubblico: 50 dalla Regione Sardegna e 10 dal Comune di Cagliari. Il resto dei costi sarà finanziato dai privati e dal fondo governativo per i nuovi impianti, per un importo complessivo che supererà i 220 milioni.

Redazione Cagliari1920news

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