Palestra in campo dal 2° tempo di Bosnia-Italia: in tribuna Giulini e Nicola Riva

L’esterno destro rossoblù mandato in campo dal Ct. Gattuso dopo l’espulsione di Bastoni: Palestra in campo nel 2° tempo di Bosnia-Italia

Il Ct. dell’Italia Gennaro Gattuso ha scelto di affidarsi a Marco Palestra nel momento più difficile della finale playoff (percorso A) per i Mondiali 2026 contro la Bosnia, sul difficile campo del Bilino Polje a Zenica, dopo l’esordio assoluto con l’Irlanda del Nord, e viene da lui ripagato da una prestazione di alto spessore. In una gara dalle forti emozioni e ad alta tensione, gli Azzurri passano in vantaggio al 15′ con Kean, bravo a raccogliere un assist di Barella e a finalizzare di potenza e precisione dopo un errore con i piedi del portiere bosniaco Vasilj. Palestra in campo nel 2° tempo di Bosnia-Italia: sul finire della prima frazione arriva però l’episodio che compromette il sogno dell’Italia di andare ai Mondiali. Su un rinvio sbagliato di Donnarumma, la Bosnia riconquista palla e Memic è servito in profondità. Bastoni si fa sorprendere e stende l’avversario prima che entri in area. Per l’arbitro Turpin è chiara occasione da rete e cartellino rosso all’indirizzo del giocatore azzurro.

In 10 contro 11 Gattuso inserisce dapprima Gatti al posto di una punta, Retegui, e a inizio ripresa l’esterno destro rossoblù al posto di Politano con l’obiettivo di sfruttarne da un lato l’intelligenza tattica in copertura, dall’altra l’atletismo e le qualità in contropiede. A vederlo in tribuna a Zenica anche il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, e il Club ambassador Nicola Riva, pronti poi a riportarlo in Sardegna al termine del match.

Chiamato ad un lavoro complesso in fase difensiva, svolto con grande diligenza e applicazione, il classe 2005 si è distinto con un eccellente prestazione condita da una delle sue azioni al 74′: palla rubata ai bosniaci, discesa sulla destra e assist in area per il nuovo entrato Francesco Pio Esposito, che ha concluso alto sopra la traversa. Nuova azione travolgente dell’esterno destro rossoblù al 78′, con Muharemovic, il difensore del Sassuolo, che lo ferma all’ultimo in scivolata. Poco dopo il gol del subentrato Tabakovic a risolvere una mischia furibonda nell’area dell’Italia. L’1-1 ha costretto la squadra di Gattuso a battagliare fino ai 3 minuti di recupero, con il pareggio che ha portato la partita ai supplementari.

Anche nell’extra-time Palestra è protagonista: al 102′ l’esterno azzurro, lanciato in contropiede, si infila di gran carriera in mezzo ai due centrali bosniaci e viene steso al limite dell’area da Muharemovic. Sembra un fallo da rosso diretto, essendo il centrale del Sassuolo ultimo uomo, ma incredibilmente Turpin estrae il cartellino giallo, graziando la Bosnia. E il Var non lo richiama.

La partita si è poi decisa ai rigori: per gli Azzurri, fuori per la terza volta consecutiva dai Campionati del Mondo, decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante. E in mezzo alla festa dei bosniaci, le lacrime dei giocatori azzurri e di Marco Palestra. Niente campo invece per il portiere del Cagliari Elia Caprile, che come nella semifinale contro l’Irlanda del Nord deve accontentarsi di essere presente con la Selezione azzurra come quarto estremo difensore e dunque di seguire i compagni dalla tribuna del Bilino Polje di Zenica.

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