Archiviato il pareggio interno con la Lazio, il Cagliari, ancora in emergenza infortuni, sfida nell’anticipo del venerdì sera del 27° turno il Parma di Carlos Cuesta in una scontro diretto per la permanenza in Serie A. I ducali arrivano da tre vittorie consecutive, e il tecnico rossoblù Fabio Pisacane dovrà fare di necessità virtù, cercando di allestire comunque una formazione competitiva. L’allenatore partenopeo ha presentato la partita nella consueta conferenza stampa della vigilia tenuta dal Crai Sport Center:
«Rispetto alla Lazio non cambia niente – ha esordito il giovane tecnico –, nel senso che recuperiamo Folorunsho ed esce Mina per squalifica e Mazzitelli per infortunio. Per il resto tutto invariato. Per quanto riguarda la soluzione che abbiamo adoperato in corso con i biancocelesti sì, può essere un’alternativa al piano gara, ho più soluzioni e vedremo poi all’ultimo cosa vorremo fare».
Il tecnico si è poi espresso sulle possibilità di scelta in difesa e ha dato un giudizio sul momento del Parma:
«Sicuramente dietro ho più soluzioni e Rodríguez è una di quelle. Al netto delle difficoltà e delle assenze la squadra si è allenata bene e sa che per ovviare a certe difficoltà c’è bisogno di essere brutti, sporchi e cattivi. Sarà come sempre l’atteggiamento a fare la differenza».
«Il Parma è una squadra cui bisogna grande attenzione, che può metterci in difficoltà sulle transizioni, per cui non bisogna assolutamente abbassare la soglia dell’attenzione. Già all’andata ci ha dato una fotografia ben precisa delle loro armi».
«In questi cinque mesi che sono trascorsi dalla gara di andata con Cuesta ci siamo sentiti spesso. Sappiamo che responsabilità abbiamo con un cambio di generazione per gli allenatori. Non è facile per noi, sappiamo da dove siamo partiti e conosciamo benissimo lo scetticismo che c’era nei nostri confronti. Però cerchiamo di far parlare il campo. Da un punto di vista di squadre, sono due formazioni che si fanno riconoscere per aver costruito un’identità, e questo non è banale. La Serie A è infida, l’importante è fare punti, muovere la classifica e tenere la barra dritta per quanto riguarda l’attenzione, perché è un attimo che poi ti trovi invischiato».
Quanto alle possibilità di vedere in campo Liteta, Pisacane è chiaro:
«Liteta è una soluzione, o all’inizio o in corso. È il terzo centrocampista che c’è rimasto, cui si aggiungono Malfitano e Sulev, altri due ragazzi che ci portiamo dietro, e questo certifica ancora una volta il progetto che stiamo cercando di portare avanti. Le assenze hanno accelerato il processo, ma non ci piangiamo addosso e vediamo di trovare soluzioni. Queste ultime vedono al momento Liteta dall’inizio o in corso e questi due ragazzi che ci vengono sicuramente a dare una mano».
«Con lui abbiamo accelerato il processo, perché si è ritrovato subito in campo in uno scontro diretto col Verona e poi titolare allo Juventus Stadium contro la Juventus. Non sente la pressione. Anche lui viene da un calcio diverso rispetto al nostro, però anche lui come tantissimi di questi ragazzi ha una fame smisurata, vuole ribaltare il suo destino e la sua vita, per cui è un dubbio che al Tardini mi porto fino all’ultimo».
Fra i giocatori papabili per partire da titolare al Tardini c’è Rodríguez.
«Non credo che queste settimane- senza giocare titolare abbiano inciso troppo in lui, vedendolo nel quotidiano – ha affermato Pisacane –. Ha una grandissima personalità e un entusiasmo contagioso. Sa che il futuro è dalla sua parte. Anche se sono giovani questi ragazzi sanno sia del contesto che si ritrovano, sia quello che possono dare in un gruppo come il nostro. Juan non vede l’ora di giocare, ha voglia matta di mettersi in mostra. È normale e fisiologico nel momento in cui resti fuori, non per demeriti, ma per scelte mie per trovare un equilibrio diverso dopo Genova che ci permettesse di muovere la classifica. Il ragazzo sa qual è il mio pensiero, sa perché è stato fuori queste partite, e qualora dovesse giocare sono convinto che dirà la sua, soprattutto in termini di leadership e qualità, che sono le caratteristiche che ci hanno portato a sceglierlo».
Folorunsho torna a disposizione dopo un lungo infortunio:
«Folorunsho l’abbiamo perso il 21 dicembre con il Pisa ed è stato 2 mesi abbondanti fuori. Non è in grado di partire dall’inizio, ma a gara in corso ci può dare un’arma che ci è mancata quando non c’era: attaccare la profondità con più giocatori».
Dopo la buona prova con la Lazio, da Dossena si attendono conferme:
«Contro la Lazio lo abbiamo visto, ha fatto una partita da vero leader, ma anche a Como prima di rompersi aveva fatto ottime cose», ha sottolineato l’allenatore rossoblù.
Sulla quota salvezza:
«È inutile guardare gli altri – sostiene Pisacane –, noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi. Se la classifica si muove è perché fai punti tu e noi dobbiamo concentrarci su quello. Non ho mai fatto tabelle da calciatore, figuriamoci da allenatore. Preferisco ragionare partita dopo partita. Penso che questa squadra psicologicamente deve capire che tutto dipende da noi. Ogni partita ci può avvicinare all’obiettivo. Abbiamo fatto buone cose».
«Cagliari vive questa passione come passione totale, che a volte diventa anche pressione. La serenità si trova nel lungo periodo, passando da quello che uno vive sul campo. Dobbiamo lavorare di giornata in giornata, e vorrei esaltare il lavoro fatto dalla squadra nonostante le defezioni e le assenze. Non è normale per una squadra come la nostra giocare senza tanti titolari. Concentriamoci sul presente che ci consente anche di avere un futuro più sereno».
Molta importanza avrà l’atteggiamento in campo della squadra:
«Con il Lecce non è stata la nostra miglior partita, come in altre occasioni in alcune cose siamo mancati. Ma se perdi non vuol dire che manchi in atteggiamento. Credo che la squadra abbia costruito un’identità precisa e al netto di chi gioca i ragazzi cercano di lasciare tutto sul campo. Poi fai risultato e sembra che l’atteggiamento non sia mancato. Questo non mi trova d’accordo: a volte ci sono anche gli avversari, si può parlare di giornata no, di azioni specifiche in cui hai mostrato il fianco… Ci sono più letture, non sempre bisogna abbinare il passo falso all’atteggiamento».
Il tecnico rossoblù Fabio Pisacane ha convocato 23 calciatori per la trasferta di Parma, in programma venerdì 27 febbraio alle 20.45. Rientra tra i convocati Michael Folorunsho. Oltre all’ex Fiorentina, Verona e Bari, sono stati inseriti nella lista i Primavera i centrocampisti Ivan Sulev e Roberto Malfitano, rispettivamente con il numero di maglia 38 e 40, ed è stato confermato l’attaccante Paul Mendy (numero 31).
Questi tutti i convocati:
PORTIERI: Caprile, Ciocci, Sherri;
DIFENSORI: Dossena, Idrissi, Obert, Raterink, Juan Rodríguez, Zappa, Zé Pedro.
CENTROCAMPISTI: Adopo, Folorunsho, Liteta, Malfitano, Palestra, Sulemana, Sulev;
ATTACCANTI: Albarracín, Se. Esposito, Kiliçsoy, Mendy, Pavoletti, Trepy.
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