Dichiarazioni

Pisacane verso Cagliari-Lecce: «Mina ci sarà, out Gaetano»

Le parole in conferenza stampa del tecnico rossoblù alla vigilia dello scontro salvezza. Pisacane verso Cagliari-Lecce

Sarà un Cagliari con tante assenze quello che affronterà domani, lunedì 16 febbraio, il Lecce dell’ex Eusebio Di Francesco nello scontro salvezza dell’Unipol Domus, monday night della 25ª giornata di Serie A. Il tecnico Fabio Pisacane è intervenuto in conferenza dalla sala stampa del Crai Sport Center, facendo un po’ il punto della situazione e presentando il confronto.

«Mina si è allenato benissimo, sta bene, veniva giustamente da tre partite giocate con 90 e passa minuti e avevamo bisogno di gestirlo, perché anche il riposo è allenante. Sicuramente domani sarà della partita, la sua leadership per noi è importantissima. Lo stiamo supportando per fargli fare un finale di campionato da protagonista e portarlo ai Mondiali, che è il suo obiettivo, oltre a quello di dare il suo contributo per il club».

«Per il resto abbiamo un po’ di assenze, sicuramente chi manca è importante, ma lo è ancora di più chi c’è. La forza del Cagliari, come ho sempre detto, è il gruppo. Ai vari Belotti, Felici, Deiola e Folorunsho si aggiungono Gaetano e Zé Pedro, che ha avuto un fastidio al polpaccio. Non dico che ce lo aspettavamo, perché è come se ce la tirassimo, però sono giocatori che anche per situazioni extra-campo, vedasi Zé Pedro che ha dovuto operarsi al menisco, nella prima parte della stagione hanno trovato poco minutaggio, mentre nell’ultimo periodo hanno tirato un po’ la carretta. Avevano qualche spia accesa però non pensavamo che si fermassero in questo momento. Dispiace, ma, lo ripeto, la forza è nel gruppo e sarà un’opportunità per chi non vede l’ora di dare il proprio contributo».

Ma chi giocherà al posto di Gaetano come playmaker?

«Mazzitelli mi dà sicuramente più soluzioni, ma è un altro di quelli che in questo periodo sta spingendo tantissimo. La partita dura 90 minuti, siamo contati, può anche darsi che l’assenza di Gaetano mi permetta di cambiare schieramento. Vedremo dopo la rifinitura di lunedì. Vedremo, una soluzione può essere anche un centrocampo a due con Adopo e Sulemana, che è pronto per giocare dall’inizio. Ma abbiamo anche molti giovani interessanti, siamo a marzo e al netto delle difficoltà della gara se qualche giovane si allena bene può anche giocare dall’inizio domani. Sono sempre in cerca di soluzioni».

Quanto al Lecce e alla posta in palio, Pisacane ha dichiarato:

«La partita dell’andata io l’ho definita “una finale”, anche se era all’inizio della stagione, perché penso che anche se può essere stata una definizione un po’ azzardata, anch’io ero all’inizio e volevo far capire subito alla squadra il mio messaggio. Per me ogni scontro diretto è una finale, come lo sarà anche quello di domani. Non parlerei però di un match-point. È una gara sicuramente importante, contro una squadra ben organizzata e aggressiva, però all’andata fu una partita diversa da questa, che sarà una battaglia di dettagli e letture».

«Anche la partita con il Lecce, come quella con la Roma, è diversa di quella dell’andata. Come lo saranno le successive. Con un mercato così lungo, con molte squadre che cambiano pelle dopo la finestra invernale, sarà difficile immaginare gare identiche a quelle del girone di andata. Sicuramente ci saranno le stesse difficoltà, la differenza come ho detto la faranno i dettagli e le letture. Rispettiamo il Lecce, è il nostro modo di pensare, ma penso che al netto delle assenze dobbiamo fare una partita che è uno scontro diretto, in cui la fame la farà da padrone».

«I numeri ci dicono che il Lecce è una squadra che è seconda per lanci lunghi, alterna pressing alto e ripartenze, e se la metti in condizione di giocare gioca, perché ha calciatori di personalità. Ma abbiamo in testa una fotografia chiara di come può essere il Lecce domani e noi dovremo cercare di stilare un piano gara, portando più episodi possibili a nostro favore. Cercheremo di togliere la profondità a Cheddira».

«Di Francesco mi ha dato qualcosa dal punto di vista tecnico-tattico e mi fa piacere sfidare un allenatore come lui che è da tanti anni in Serie A».

I rossoblù sono determinati a riscattare la debacle esterna contro la Roma:

«Penso che la partita di Roma ci abbia dato spunti semplici al netto del valore dell’avversario. Ho detto a caldo, e ora lo confermo dopo aver rivisto la partita, che abbiamo sbagliato tantissimo nell’ultimo passaggio. Non voglio dire che abbiamo subito l’atmosfera, una squadra che veniva da una sconfitta e aveva voglia di fare punti nell’immediato, però qualcosa ci è mancato. Ci è mancato anche in passato e l’alleniamo ogni settimana e riguarda la compattezza nei momenti chiave e le scelte quando si ha la palla fra i piedi. Penso che la squadra stia andando oltre quello che ha dentro, perché non avere 6-7 titolari alla lunga qualcosa ti toglie, ma come ci siamo sempre detti con i ragazzi siamo qui per trovare le soluzioni e non per piangerci addosso».

All’Olimpico Pisacane ha lanciato dal 1′ Alberto Dossena, operatosi al crociato e tornato a gennaio e di nuovo in campo dopo un’assenza di 11 mesi dal terreno di gioco.

«Io a fine partita ho fatto i complimenti ad Alberto – racconta il tecnico rossoblù – e la cosa che ci siamo portati a casa come staff è che dopo 11 mesi, senza aver mai giocato nemmeno una partita con la Primavera del Como, non era facile. Non è banale che lui abbia tenuto il campo e sia cresciuto alla distanza. Sono proprio le distanze, quando torni dopo tanto tempo, a poterti creare i problemi. L’assenza non giustifica errori e meriti. Anche allenato in uno stadio del genere poteva fare delle letture errate. Chi gioca può fare degli errori. Intanto gli ho fatto un grandissimo bentornato, sapevamo che aveva bisogno di mettere benzina fra le gambe, al netto di qualche lettura che poteva fare meglio e potrà fare meglio in futuro».

Il Cagliari finora non ha mai segnato nei primi 15 minuti.

«Se la squadra ha preso 5 gol e ne ha fatti zero nei primi 15 minuti, qualcosa va registrato – ha ammesso mister Pisacane –. E mi auguro che già dalla partita di domani possa far gol già nei primi 15 minuti senza subirne».

Il tecnico rossoblù si è espresso anche sulla piaga dei simulatori nel calcio.

«Non mi piace dare giudizi personali e fare processi mediatici, ma di certo il calcio sta perdendo di credibilità. Mi auguro che d’ora in poi si possano fare meno errori, ma mi fermo qua. Ho deciso dall’inizio di non parlare degli arbitri. Ho letto da poco una dichiarazione di un allenatore, che ha detto: “sarebbe bello che quando un allenatore ha un episodio a favore vada in sala stampa a lamentarsene se poi questo episodio non era netto o inesistente. C’è bisogno di ritrovare credibilità».

Infine qualche parola sul possibile esordio di Albarracín e sulla gestione dei giovani.

«Agustín è un ragazzo che ha il calcio dentro – ha sottolineato Pisacane –. Ha tecnica, ha tiro, vede la porta, sicuramente sono tre settimane che è arrivato, dopo la pausa del suo campionato, e la sua gestione va centellinata. Mi auguro che anche per lui accada come per Kiliçsoy e Rodríguez, ragazzi che non vedevate l’ora di vederli e poi quando li abbiamo visti all’opera sono arrivati più pronti e inconsciamente con una pressione minore. Io penso che un allenatore nella gestione dei giovani sia un po’ uno scudo, uno che si prende anche i fischi, fra virgolette, i rimproveri dei giornalisti, ma che gli dà poi quello stato d’animo di tranquillità che al momento opportuno li consente di esprimersi al meglio».

CONVOCATI CAGLIARI-LECCE

In serata il tecnico del Cagliari ha diramato una lista di 23 giocatori per la sfida salvezza con il Lecce. Rispetto alle parole di Pisacane in conferenza stampa, nell’elenco figura anche il portoghese Zé Pedro, il cui fastidio al polpaccio sarà rivalutato dopo la rifinitura di lunedì mattina. Confermata la presenza dell’attaccante della Primavera Paul Mendy (numero 31). Si rivede con la Prima squadra anche il difensore Andrea Cogoni.

Questo l’elenco completo dei convocati di Pisacane per Cagliari-Lecce:

PORTIERI: Caprile, Ciocci, Sherri;

DIFENSORI: Cogoni, Dossena, Idrissi, Yerry Mina, Obert, Raterink, Juan Rodríguez, Zappa, Zé Pedro;

CENTROCAMPISTI: Adopo, Liteta, Mazzitelli, Palestra, Sulemana;

ATTACCANTI: Albarracín, Se. Esposito, Kiliçsoy, Mendy, Pavoletti, Trepy.

Redazione Cagliari1920news

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