Pisacane dopo Cagliari-Sassuolo: «Hanno pesato le assenze»

Il tecnico rossoblù ha commentato in sala stampa la sconfitta con i neroverdi e le scelte di formazione: «Felici? Subentra perché spacca le partite». Pisacane dopo Cagliari-Sassuolo

Il passo falso interno contro il Sassuolo ha deluso molti tifosi del Cagliari, che si aspettavano una partita diversa dopo i pareggi sofferti in trasferta con Udinese e Verona e i precedenti k.o. all’Unipol Domus con Inter e Bologna. Pisacane dopo Cagliari-Sassuolo: il tecnico rossoblù, Fabio Pisacane, intervenuto nel post partita in sala stampa, ha provato ad analizzare il match e il momento della squadra.

«Io penso che il Cagliari nei primi 40 minuti abbia fatto la partita che doveva fare. Poi è normale che dal 40′ in poi il Sassuolo abbia preso più coraggio e nei primi 20 minuti della ripresa sia successo un po’ quello che era successo a Verona, e sono emersi i valori dell’avversario. Dispiace perché questa sera volevamo fare uno step per metterci in una classifica più serena. Però poi bisogna essere anche realisti nel riconoscere che il Cagliari è arrivato a questa partita con delle assenze che forse potevano darci qualcosa in questa gara. Ma io sono fiducioso e sono convinto che questa squadra quando recupererà quei giocatori fondamentali e magari continuerà ad avere questo spirito possa cambiare l’esito delle partite».

Quanto all’utilizzo di Felici solo a gara in corso, e non fra i titolari, Pisacane ha spiegato:

«Felici è un ragazzo che secondo me in questo momento è un ragazzo che spacca le partite. Certo, ha fatto bene con il Bologna anche dall’inizio, però questa sera ho deciso di impiegarlo in corsa e ha portato il suo contributo anche questa sera facendo l’assist per il gol di Sebastiano Esposito».

Nonostante la sconfitta inattesa, la Curva Nord a fine gara ha applaudito squadra e allenatore, sostenendoli in un momento difficile.

«Mi concentrerei su questo, che è il cuore pulsante di questa squadra. Da calciatore non mi piaceva perdere in casa, figuriamoci da allenatore. Per cui mi auguro, come si augurano i ragazzi, che quest’anno possiamo regalare delle soddisfazioni a tutta la nostra gente».

«Da questa prima libecciata se ne esce rimanendo verticali, non andando indietro a quelle cose illogiche che ci sono in questo sport, ma seguendo le cose logiche, che raggruppano le cose che ho detto prima. Sicuramente penso di essere stato molto chiaro, molto diretto nel mettere fuori ciò che uno ha dentro. Le libecciate era chiaro che arrivassero, ce le prendiamo, lavoriamo di più e andiamo avanti».

Quanto ai problemi dei vari reparti e ai mugugni di una parte della tifoseria, Pisacane risponde: «Il chiacchiericcio fa parte delle cose illogiche che dicevo. Penso che se rimonti una partita come noi l’abbiamo rimontata a Verona, le chiacchiere lasciano un po’ il tempo che trovano. Così come questa sera cercare di riacciuffare a tutti i costi la gara penso sia sinonimo di gruppo sano. Ovviamente, come ho detto spesso, devo cercare di controllare quello che posso controllare, quello che non posso controllare mi porta via solo energia».

«Per quanto riguarda la solidità, abbiamo una linea difensiva molto giovane. Ai nastri di partenza questa squadra doveva avere due elementi cardine, uno è infortunato, l’altro lo stiamo aspettando. Non è neanche semplice però sono contento delle prestazioni che individualmente stanno facendo i ragazzi. Penso che prendere dei gol non sia colpa solo della difesa, ma di tutta la squadra».

La nota positiva con il Sassuolo è stata il ritorno al gol di Sebastiano Esposito.

«Il gol per un attaccante è la punta dell’iceberg. Io sono rimasto sempre contento delle prestazioni di Esposito perché si è sempre sacrificato, anche questa sera lo ha fatto, a differenza delle altre volte questa sera aveva trovato due reti, una gli è stata annullata per fuorigioco. Mi auguro che come successo a lui i giocatori con spiccate doti offensive possano sbloccarsi, perché per una squadra come la nostra i gol sono un elemento fondamentale».

Infine sulle difficoltà della manovra offensiva, con tanti errori nell’ultimo passaggio.

«Ci è mancata lucidità – sostiene Pisacane –, l’ultimo passaggio è fondamentale. Penso però che anche chi ha sbagliato l’ultimo passaggio questa sera avesse tutta la buona volontà di effettuarlo bene, di mandare il compagno in porta. Sentivamo il peso questa sera di fare uno step e regalarci una classifica più serena. Questo non è successo e significa che dobbiamo lavorare di più, soprattutto in queste situazioni negli ultimi 30 metri. La frenesia, in questo momento, porta magari alcuni calciatori a fare degli errori tecnici».

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