Il tecnico rossoblù ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della 3ª giornata di Serie A: Pisacane verso Cagliari-Parma
Terminata la lunga sosta per gli impegni delle Nazionali, il Cagliari di Fabio Pisacane tornerà in campo sabato pomeriggio alle 15 per sfidare il Parma di Carlos Cuesta all’Unipol Domus, dopo aver conquistato un solo punto nelle prime due sfide stagionali con Fiorentina e Napoli. Il tecnico partenopeo ha presentato la partita parlando in conferenza stampa con i giornalisti al Crai Sport Center alla vigilia della gara.
«È stata una settimana in cui abbiamo potuto lavorare su alcune cose che dovevamo mettere dentro, alla luce delle precedenti partite – ha esordito –. Normale che quando vanno via tanti ragazzi è difficile lavorare sul gruppo squadra, però con quelli che sono rimasti e quelli che sono arrivati è stato fatto un lavoro atletico e mettendo dentro richieste che mi aspetto vengano messe dentro».
«Riguardo ai nuovi arrivati sono felice. Abbiamo portato dentro giocatori con energia e freschezza, penso a Zé Pedro e a Rodriguez, lo stesso abbiamo fatto mettendo dentro Andrea Belotti, giocatore che ci ha scelto, motivo di grande orgoglio, facendo anche delle rinunce importanti, per cui sono felice di averlo ritrovato».
Pisacane ha fatto poi carezza sulle condizioni di Yerry Mina, reduce da un viaggio intercontinentale per gli impegni con la Nazionale.
«In Nazionale quando vanno via è anche un peccato. È buono per loro, meno per noi, che vogliamo approfittare della sosta per mettere dentro alcune cose e non possiamo farlo. Però siamo felici per i ragazzi che hanno la possibilità di rappresentare la loro Nazione. Siamo felici che Yerry l’abbia fatto nella miglior maniera possibile, facendo anche gol. I calciatori vorrebbero tutti giocare, sia se si sono allenati un giorno, due o tre, faccio fatica a ricordare qualcuno che è arrivato dall’altra parte del Mondo e voglia prendersi un turno di riposo. A maggior ragione se facciamo questo appunto su Yerry. È arrivato con tantissimo entusiasmo, vincere come si dice ti fa allenare meglio e sentire meno la fatica. Sicuramente è un giocatore a disposizione per la gara, poi domani vedrete se sarà impiegato dal primo minuto o a partita in corsa».
Seguono alcuni giudizi sui singoli, partendo dall’infortunato Luvumbo e da Belotti.
«Luvumbo purtroppo l’abbiamo perso, dispiace perché era entrato molto bene in queste due partite che abbiamo fatto, ci dava ulteriori soluzioni in attacco ma da questo punto di vista siamo in questo momento in sovrannumero, per cui incassiamo la mazzata con effetto diverso. Per quanto riguarda Andrea Belotti sta bene fisicamente, l’ho trovato meglio di quello che mi aspettassi, ma non perché potrebbe essere all’alba del tramonto. Ha 31 anni, ha una voglia matta, sembra come spirito un ragazzino pronto al debutto. È un giocatore che domani potrebbe partire anche dal 1′. Ha fatto il Mondiale per club per cui non si è fermato, si è fermato pochissimo, però ripeto quello che mi ha impressionato è la sua voglia di rilanciarsi e Cagliari, come lo è stata per altri calciatori, possa essere per lui la piazza giusta».
«Belotti e Borrelli sono due calciatori che possono coesistere, con caratteristiche diverse – ha proseguito Pisacane -. Tutte e due possono fungere da prima punta, ma Andrea è più dedito ad attaccare la profondità, mentre Gennaro può far valere i suoi centimetri, la cosiddetta boa, e fare da raccordo. Andrea anche lo può fare, ma per me possono tranquillamente giocare insieme perché hanno caratteristiche che si completano».
Quanto alle condizioni di Zappa, il tecnico rossoblù assicura che sarà regolarmente a disposizione:
«Gabriele ha avuto una contusione che abbiamo cercato di gestire ma è un giocatore che abbiamo a disposizione a tutti gli effetti», ha assicurato.
Dall’Italia Under 21 tornano con riscontri positivi Palestra e Idrissi.
«La Nazionale mi ha restituito due giovani di belle speranze, due ragazzi che stanno cercando di mettersi in mostra e su cui la società crede tantissimo – ha detto l’allenatore rossoblù –. Marco ha giocato 180 minuti, Idrissi ha fatto qualche minuto di meno, partendo dalla panchina e subentrando nella seconda gara. Non vedevamo l’ora di accoglierli. Io sono innamorato dei miei giocatori, giovani o meno giovani l’importante è lo spirito. Sono contento dei ragazzi, ma vanno aiutati nel loro percorso».
Ma come si dovrà affrontare, tatticamente, la sfida col Parma?
«Ci vuole coraggio e lucidità. Vincere è il nostro obiettivo, ma dobbiamo essere bravi a controllare quello che possiamo controllare – ha affermato Pisacane –. Non dobbiamo andare dietro all’evento, perché domani avremo davanti sicuramente una squadra attrezzata, con un allenatore come me che ha voglia di dimostrare il suo valore, preparato, con un’idea precisa di come far giocare la squadra. Il Parma è una squadra che ti pressa alto quando non ha la palla perché vuole rubarla e ripartire forte in transizione. Penso che la transizione sia la qualità migliore del Parma, noi dovremo stare attenti a non allungarci, soprattutto quando decideremo di giocare nel primo terzo superando le prime linee avversarie. Per cui dobbiamo essere molto bravi a tenere la squadra corta per non permettere loro di sfruttare la migliore abilità che hanno».
«È una partita difficile, perché non si può pensare in Serie A che ci siano partite abbordabili. Io mi aspetto che la squadra confermi quanto fatto vedere fino ad oggi con la consapevolezza di aver raccolto meno di quanto meritassimo. Stiamo bene, a parte Luvumbo, sono tutti arruolabili, per cui siamo in fiducia e speriamo di farlo vedere domani alla nostra gente».
Tornando ancora sul sistema di gioco che opporrà ai ducali, Pisacane ha aggiunto:
«Al netto della squadra che possiamo pareggiare sotto il profilo dell’obiettivo fra le nostre mura tre giocatori offensivi sono una soluzione valida anche con altre squadre, non ho il timore di farlo. Dipende da cosa si prepara. Domani può essere l’occasione di vedere tre attaccanti, a partita in corsa di vedere un altro piano gara. Mi preme che i giocatori sappiano più cose possibili indipendentemente da come gli avversari ci vengono a prendere».
Qualcuno dei giornalisti in sala vorrebbe vedere il tridente Gaetano-Belotti-Esposito.
«Qualsiasi allenatore ti risponderebbe come faccio io, chi gioca queste partite a questi livelli lo fa soprattutto per far divertire la gente, è normale che attraverso il divertimento bisogna portare punti a casa. Sono felice di allenare questi ragazzi, magari di poterli mettere insieme, abbiamo parlato di una doppia anima e questi giocatori sono i primi a sapere che senza palla occorre fare qualcosa che per qualcuno non è nelle proprie corde. Ma con l’entusiasmo, l’energia, la voglia di fare un campionato diverso, diventa normale mettere dentro anche questa caratteristiche».
Pisacane ha sostenuto in settimana l’esame finale del Corso UEFA Pro a Coverciano.
«Penso di essere stato promosso, a giudicare dall’applauso posso dire di essere ora un allenatore a tutti gli effetti», ha detto, ricevendo l’applauso della sala stampa.
Le ultime parole sono dedicate al confronto con Carlos Cuesta, in una sfida che opporrà i due tecnici più giovani della Serie A.
«Da allenatore ho iniziato a studiare a 30 anni in maniera quasi ossessiva – ha ricordato Pisacane –. Stimo Carlos Cuesta, ragazzo del 1995 che ha fatto un percorso simile al mio. Lui ha iniziato ad allenare quando io stavo cercando di capire come funzionavano le cose. È un ragazzo con un’energia pazzesca, anche se non ci conosciamo di persona so tutto di lui, so dove ha iniziato e i primi passi che ha mosso, e quando ha interrotto il sogno di calciatore a 18 anni. So tutto e questo mi porta a mettere in guardia la mia squadra. Non possiamo sbagliare, io, lui, Chivu e Fabregas abbiamo un peso importante, abbiamo una missione da compiere per non chiudere la porta agli altri. Per me sarà un onore affrontare Cuesta, sarà una sfida affascinante, ci affronteremo con lealtà e con grandissima cura dei dettagli, che ci sarà da parte mia e sicuramente dall’altra parte. Sono felicissimo della partita di domani perché è la prima che mette di fronte nuove leve in panchina».
«Leggevo stamattina un’intervista di Farioli. All’estero c’è una mentalità diversa. Penso che domani noi possiamo fare da spartiacque per far sì che uno che arriva da tre anni di Primavera possa essere riconosciuto come uno che ha fatto tre anni di Lega Pro».
In serata è stato diramato l’elenco dei convocati. Pisacane ha chiamato con sé 26 giocatori: assenti il nuovo acquisto Juan Rodriguez con l’infortunato Luvumbo, mentre si registra la prima convocazione per Zé Pedro e Belotti e il ritorno in elenco del difensore Pintus, pienamente recuperato. Ecco l’elenco completo dei convocati:
PORTIERI: Caprile, Ciocci, Sarno;
DIFENSORI: Idrissi, Luperto, Yerry Mina, Obert, Pintus, Zappa, Zé Pedro;
CENTROCAMPISTI: Adopo, Cavuoti, Deiola, Di Pardo, Folorunsho, Liteta, Mazzitelli, Palestra, Prati, Rog;
ATTACCANTI: Belotti, Borrelli, Felici, Se. Esposito, Gaetano, Kiliçsoy.

