Semih Kilicsoy of Besiktas in action during the match. Besiktas and Alanyaspor faced each other in the Trendyol Super League, the match took place at Tupras Stadium on December 21, 2024 (Photo by Yagiz Gurtug / Middle East Images / Middle East Images via AFP)
Come riferisce “Sky Sport” e confermano i media turchi, Semih Kiliçsoy è destinato a diventare nelle prossime ore un nuovo giocatore del Cagliari. Il club rossoblù ha infatti raggiunto un accordo con il Besiktas per il trasferimento del giocatore in Sardegna con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Le visite mediche a Villa Stuart, a Roma, sarebbero state fissate per la giornata di domani, sabato 2 agosto. L’attaccante turco classe 2005, ha già debuttato in Nazionale maggiore dopo l’esperienza con l’Under 21, può agire da prima punta o da attaccante esterno ed è un prodotto del settore giovanile del Besiktas. Potrebbe arrivare a Cagliari sabato sera per assistere dall’Unipol Domus all’amichevole contro il Saint-Etienne, e poi firmare il suo contratto. Chi è Semih Kiliçsoy: per sapere di più sul nuovo colpo del Cagliari, Cagliari1920news.com ha intervistato in esclusiva il noto giornalista calcistico turco Muhammet Duman.
Muhammet, quali sono le caratteristiche e le migliori qualità di Kiliçsoy?
«Semih Kiliçsoy ha 19 anni e ha iniziato a giocare con la prima squadra del Besiktas nel 2023. Nei suoi primi mesi con i grandi, a dispetto della giovane età, ha dimostrato di essere un giocatore di classe. Alto un metro e 78, ha ottime capacità di tiro e di finalizzazione. Durante la partita è come un’aquila rapace. Combatte costantemente. Le sue capacità tecniche sono di prim’ordine. Quando punta la porta, è molto difficile per i difensori avversari togliergli la palla. È un giocatore forte e veloce che può creare pericoli incredibili in area di rigore. Se migliorasse ancora un po’ la sua forza fisica, diventerebbe un osso duro per qualunque difensore. Può giocare indifferentemente sia sulla fascia sinistra, sia da punta centrale. È in grado di calciare con entrambi i piedi. Sta bene fisicamente e sta migliorando, per cui in Turchia abbiamo grandi aspettative in lui».
Quali sono, invece, secondo te, gli aspetti nei quali sarà chiamato a migliorare per affermarsi in Italia?
«Semih è dotato di una buona forza fisica, ma sotto questo aspetto deve migliorare. A volte soffre i difensori molto fisici e agguerriti e quando li affronta tende a perdere spesso il pallone. Ama mettere in mostra il suo talento individuale, ma dovrebbe ricordarsi sempre che il calcio è un gioco di squadra. Il Beşiktaş ha avuto poi un periodo difficile sul profilo tecnico negli ultimi tre anni, dato che ha cambiato ben sette allenatori. Ciascun tecnico approdato in panchina non è riuscito a sfruttare al meglio il talento di Semih. Il ragaggo ha comunque lavorato al fianco di allenatori di alto livello come Ole Gunnar Solskjær, Giovanni van Bronckhorst e Fernando Santos. Tutti e tre gli allenatori hanno parlato molto bene del suo talento. Tuttavia, a causa di problemi di gestione della squadra e del club, hanno spesso utilizzato il ragazzo a partita in corso durante il secondo tempo. Non volevano rischiare di bruciarlo».
E come l’hanno presa i tifosi del Besiktas?
«Semih è considerato dai tifosi il Golden Boy del Besiktas, per cui non hanno preso bene il fatto che gli allenatori lo abbiano utilizzato con il contagocce e soltanto per spezzoni di gara. Spero che il mister del Cagliari, Fabio Pisacane, gli conceda più spazio e riesca a gestirlo al meglio».
Cosa mi dici di lui per quanto riguarda l’aspetto psicologico?
«È un giocatore molto emotivo. Quindi deve rafforzarsi psicologicamente. Quando inizia una partita dalla panchina, a volte gli succede di demoralizzarsi. Invece dovrà imparare a motivarsi costantemente per superare queste sfide».
Se dovessi paragonarlo a un campione del passato o ad un giocatore noto, a chi lo accosteresti?
«Semih Kiliçsoy viene paragonato in Turchia al campione argentino Sergio Agüero per stile di gioco e fisico. Sa davvero tenere la palla incollata ai piedi come il Kun. Lui stesso ha sempre dichiarato in ogni intervista di ammirare Agüero e di voler seguire le sue orme».
«Si pensi che l’anno scorso i principali club della Premier League erano impegnati in una dura battaglia per accaparrarsi il golden boy del Beşiktaş. Gli osservatori del Manchester United, del Tottenham Hotspur, del Manchester City e dell’Arsenal lo tenevano d’occhio. Hanno persino inviato squadre speciali alle partite della squadra turca per osservarlo da vicino. Il Fulham è venuto a Istanbul e ha avuto colloqui preliminari con il Beşiktaş per il suo trasferimento. I londinesi hanno così presentato un’offerta da 15 milioni di euro, ma il Beşiktaş ha ritenuto la cifra insufficiente».
«Gli inglesi nutrono una grande ammirazione per Semih perché assomiglia ad Aguero. Se migliorerà in Italia, chissà, un giorno potrebbe diventare il nuovo principe di Pep Guardiola. Semih, come Aguero, è un calciatore sicuro di sé e coraggioso. Gioca ogni partita con grande motivazione. Spero che dimentichi al più presto i problemi di gestione avuti al Beşiktaş e prosegua con successo la sua carriera in Italia. Al Cagliari Semih ha una grande opportunità e spero che la sfrutti al meglio».
Come lo vedi nel calcio italiano, ritieni che abbia i mezzi per far bene e imporsi?
«La Serie A resta uno dei migliori campionati al Mondo, ed è un campionato davvero speciale per noi turchi. Non è un caso che molti calciatori turchi abbiano giocato e ottenuto successi in Italia in passato. Sono convinto che Semih rappresenterà la Turchia al meglio in Italia. Vede questo trasferimento come un’opportunità significativa. Non ha tempo da perdere. In Italia, giocherà a un livello diverso. I calciatori turchi sono sempre riusciti ad adattarsi allo stile di calcio italiano».
«D’altro canto il calcio italiano contribuirà notevolmente alla sua crescita come calciatore. Semih migliorerà ancora, soprattutto in fase di non possesso e nella difesa della palla, cercando di cadere di meno e di restare in piedi dopo i contrasti. Il calcio duro e combattivo in Italia lo aiuterà a crescere ulteriormente. In Italia dovrà crescere anche sotto l’aspetto psicologico».
«I dubbi sono legati unicamente ai problemi avuti con il Beşiktaş e alle sue recenti prestazioni deludenti. Tuttavia, penso che potrà segnare tra i 10 e i 15 gol in questa stagione. Se Semih fosse venuto a giocare in Italia due anni fa, avrei detto una cifra più alta. Se gioca con regolarità, può dare un contributo importante alla squadra anche sotto il profilo della personalità. Se tutto andrà bene e non ci saranno intoppi, credo che Semih avrà un grande impatto nel calcio italiano. Se Semih si adatterà rapidamente alla sua nuova squadra, i tifosi sardi potrebbero vedere all’opera un nuovo Alexis Sánchez».
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