Napoli-Cagliari 2-0: Rossoblù spuntati e a pancia piena, gli azzurri vincono e si prendono lo Scudetto

Prova modesta dei sardi, già salvi, al Maradona. Arriva il 20° k.o. e la festa dei tifosi campani: Napoli-Cagliari 2-0

Una sconfitta onorevole contro i nuovi campioni d’Italia e niente più. È stata questa per gli uomini di Nicola Napoli-Cagliari, sfida che ha visto i sardi in partita solo nella prima mezz’ora e poi soccombere senza grande resistenza ai partenopei, salvo poi svegliarsi dopo i cambi nel finale di match. Napoli-Cagliari 2-0: mentre i napoletani fanno festa per il 4° Scudetto della loro storia, i sardi chiudono la stagione a quota 36 punti, gli stessi del 2023/24 con Ranieri in panchina, ma con una vittoria in più (9 contro 8), 3 pareggi in meno (9 contro 12) e 2 sconfitte in più (20 contro 18). Numeri che sono la riprova di un’annata sull’altalena e di una salvezza meritata ma non sicuramente esaltante.

Interessante notare anche i numeri asfittici dell’attacco (40 reti, 2 in meno della passata stagione nonostante un giocatore come Piccoli in rosa) a fronte di meno gol subiti (12 in meno, 56 contro 68). Per capire se la posizione finale sarà la 14ª occorrerà vedere cosa farà il Verona domenica. Bene dunque la salvezza, ma si sarebbe potuto fare qualcosa di più? Probabilmente sì, anche se con i se e con i ma non si fa la storia.

Ma torniamo alla sfida del San Paolo. Conte (squalificato e in tribuna) schiera i partenopei con un canonico 4-4-2. Davanti il tandem offensivo è composto da Lukaku e Raspadori. Nicola invece sceglie un prudente 3-5-1-1, affidandosi in porta a Sherri al posto dell’infortunato Caprile.

Il Cagliari inizia la gara con un buon atteggiamento, ma con lo scorrere dei minuti la pressione del Napoli cresce notevolmente. Al 3′ Sherri esce male: il diagonale di Raspadori è impreciso ed esce di poco a lato. Ghiotta occasione per i campani al 10′: Spinazzola sfonda sulla sinistra e viene fermato in uscita da Sherri, poi ancora Raspadori non trova la porta da posizione defilata. Il portiere albanese è decisivo anche al 15′, quando dice di no alla zampata sotto misura di Rrahmani.

La gara si incattivisce con alcuni interventi fallosi e gli animi un po’ caldi. Come al 30′, quando La Penna sanziona con il giallo Makoumbou e Politano. I partenopei crescono e al 39′ sfiorano il vantaggio: cross dalla destra di Politano per Spinazzola, che ci arriva dall’altra parte dell’area rossoblù. L’esterno vede la sua prima conclusione respinta dalla difesa, mentre la seconda termina a lato e non inquadra lo specchio.

L’insistenza dei campani è premiata al 42′: cross dalla destra di Politano per McTominay, che inseritosi a centro area, sfugge abilmente alla marcatura non irresistibile di Zappa, si coordina in mezza rovesciata e trafigge centralmente Sherri.

Una volta passato in svantaggio, come spesso gli è accaduto durante la stagione, il Cagliari di Nicola, che prima dell’ora di gioco inserisce Palomino per Zortea, Marin per Makoumbou e Kingstone per Viola, non trova la forza di reagire. È anzi ancora il Napoli a far traballare la difesa in più occasioni.

Al 51′ c’è il raddoppio: Lukaku parte in progressione palla al piede, sfugge via ad Adopo, elude l’intervento di Mina e trafigge Sherri con un’altra conclusione centrale: 2-0. I tifosi partenopei sentono lo Scudetto avvicinarsi, e il Cagliari non riesce a impensierire seriamente Meret.

Al 63′ Sherri salva miracolosamente dopo una bella azione avviata ancora da Lukaku e conclusa dal nuovo entrato Neres. Passano 10 minuti e La Penna grazia Anguissa, autore di un’entrataccia ai danni di Deiola: per il fischietto romano non c’è sanzione disciplinare nei confronti del centrocampista del Napoli.

Continuano a susseguirsi i cambi, e per il Cagliari c’è il debutto in Serie A all’82’ del terzo portiere Giuseppe Ciocci. Il primo vero tiro in porta del Cagliari arriva soltanto nel recupero: Deiola tenta la conclusione dalla sinistra dell’area, ma quest’ultima è debole e per l’estremo difensore del Napoli è un gioco da ragazzi bloccare il pallone. Al 90′ + 4 il giovane portiere dei sardi si fa apprezzare con un’uscita di testa a fermare Ngonge, lanciato in verticale. L’arbitro poi comanda la punizione per il Cagliari per fuorigioco della punta azzurra.

Al Maradona succede poco altro, e mentre sugli spalti la festa è pronta, in campo la squadra di Conte fa possesso palla gestendo il doppio vantaggio. Al termine del recupero di 5 minuti il fischio di La Penna sancisce la conclusione della partita e la vittoria dello Scudetto da parte del Napoli, nonostante il successo interista a Como: Napoli-Cagliari 2-0. Fra i rossoblù ora bisognerà programmare la prossima stagione, magari provando a porsi degli obiettivi un po’ più elevati, e a proporre un gioco più piacevole di quanto fatto quest’anno.

IL TABELLINO

NAPOLI-CAGLIARI 2-0

MARCATORI: 42′ McTominay, 51′ Lukaku

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera, Spinazzola (85′ Mazzocchi); Politano (61′ Neres), Anguissa (85′ Ngonge), Gilmour, McTominay; Raspadori (85′ Ngonge), Lukaku (76′ Gio. Simeone). All.: Conte

CAGLIARI (3-5-1-1): Sherri (82′ Ciocci); Zappa, Yerry Mina, Luperto; Zortea (57′ Palomino), Adopo, Makoumbou (57′ Marin), Deiola, Augello (75′ Obert); Viola (57′ Kingstone); Piccoli. All. Nicola

Arbitro: La Penna di Roma 1

Ammoniti: Politano, Lukaku (N), Makoumbou (C)

Note: recupero 1° T – 3′, 2° T – 5′.

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