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Nicola verso Cagliari-Venezia: «La partita per raccogliere ciò che ci interessa e raggiungere l’obiettivo»

Il tecnico rossoblù in conferenza stampa alla vigilia della sfida salvezza contro i lagunari: Nicola verso Cagliari-Venezia

Arriva il momento della verità per il Cagliari, che in casa, contro il Venezia, punta a conquistare quei punti che dovranno garantirgli la salvezza matematica, consapevole che l’ultimo turno in casa del Napoli, in lotta con l’Inter per lo Scudetto, appare senza dubbio proibitiva. Nicola verso Cagliari-Venezia: ne è consapevole anche Davide Nicola, che ha parlato con i giornalisti in conferenza stampa alla vigilia del match.

«Io non credo che ci sia una condizione mentale e una condizione fisica – ha esordito il tecnico rossoblù –. Credo che ci siano delle persone che hanno la consapevolezza, tutti noi ne abbiamo la consapevolezza, che siamo arrivati al momento in cui possiamo raccogliere quello che ci interessa, e per il quale abbiamo lavorato duramente 11 mesi. Quindi da questo punto di vista è una partita assolutamente importante che vogliamo giocare al massimo della nostra attenzione, della nostra dedizione e del nostro impegno, concentrandoci esclusivamente, come abbiamo fatto in questa settimana, a prepararla nel migliore dei modi».

«Io sono contento di essere arrivato ad una partita del genere, perché vuol dire che ho la possibilità insieme alla squadra di raccogliere qualcosa di importante, per il quale abbiamo dedicato tempo e dedizione».

«Io credo moltissimo nella forza di volontà, da sempre – ha proseguito Nicola -. A me nessuno ha mai regalato niente. Ho sempre dovuto, insieme alla mia squadra, conquistarmi le cose sul campo, e credo sia un’emozione bellissima, perché tutte le cose hanno un inizio e una fine. Se tu nel percorso riesci ad arrivare a decidere con le tue azioni la fine è la cosa migliore in assoluto».

«Fra i giocatori l’unico che ha avuto un po’ di fastidio è stato Felici, che poi vedremo, ma nel momento della minirifinitura faremo il punto della situazione. Fra i convocati comunque ci sono tutti, anche Felici, che ha avuto un problemino, vedremo se recupererà o meno».

«È stata una settimana in cui i giocatori sapevano perfettamente quello che vi ho detto prima, che è arrivato il momento di dimostrare il nostro valore dentro e fuori dal campo. È un’opportunità troppo ghiotta per noi e ce la meritiamo anche dopo 11 mesi per ciò che abbiamo fatto e abbiamo costruito. Abbiamo vissuto momenti esaltanti di partite, di gioco e di risultati, e momenti di difficoltà. Ma non abbiamo mai mollato e non intendiamo farlo adesso. Crediamo fortemente nella possibilità di raggiungere un obiettivo che per noi è molto importante».

«Il Venezia costretto a vincere? Nessuno ha scelta quando arrivi alle partite finali di una stagione. L’unica scelta è prepararla nel migliore dei modi, fare quello che hai sempre fatto e aggiungere l’energia della consapevolezza. La partita con noi e il Venezia sarà una gara fra due squadre fra cui anche se c’è una leggera differenza di punti, che ci siamo conquistati sul campo, varrà per entrambi. Per cui credo che da questo punto di vista ci sia solo la voglia e il desiderio di raggiungere l’obiettivo».

«Infatti ai ragazzi io ho detto chiaramente: “Questi momenti sono i più esaltanti perché ti danno la possibilità di crescere sotto tanti profili. Quando non ci sono più partite e devi raggiungere ciò che devi, devi avere la forza mentale e la lucidità di fare con grande attenzione tutto ciò che devi, perché dipende da te. Noi non possiamo controllare tutto il resto, e nemmeno lo guardiamo, ma guardiamo soltanto alla nostra prestazione”».

«Con i ragazzi in un anno intero ci siamo costantemente confrontati sull’importanza del non mollare mai, e di arrivare alle sfide che contano con la consapevolezza di ciò che vuoi fare e come lo vuoi fare».

«Dei miei giocatori ho tessuto le lodi di tutti a turno e confermo ancora una volta che quello a mia disposizione è per me un gruppo davvero piacevole, molto piacevole da allenare perché i ragazzi mi danno emozioni. In un anno poi impari a conoscere sempre meglio gli ambienti, le persone, ti leghi maggiormente. Ed io veramente ho una stima infinita verso i miei giocatori e credo fermamente in loro. Non è una questione di singoli ma credo ci sia da cambiare il modo di pensare alle cose. Adesso conta la partita di tutta Cagliari contro il Venezia. Questo a noi preme, dimostrare che ci teniamo fortemente, con la consapevolezza che nella partita ci saranno momenti diversi che dovremo essere bravi, lucidi a leggere, non dovremo mollare un metro su quello che la partita racconterà di sé. E soprattutto vogliamo controllare quello che noi vogliamo fare in partita».

Nicola verso Cagliari-Venezia: ma cosa ha imparato il tecnico rossoblù in un anno in Sardegna?

«In quest’anno ho imparato tantissimo – assicura –. Intanto che sono in grado di lottare per gli stessi obiettivi in ambienti completamenti diversi, con delle idee che secondo me hanno un loro perché e una loro valenza, e con la consapevolezza di sapere che ogni percorso porta poi a questo tipo di partita. Ciò che più a me piace, perché mi dà un’energia pazzesca. E ho imparato ciò che ho ricevuto dall’ambiente, dai miei ragazzi. Io ho tutta l’intenzione di continuare a vivere queste emozioni e di continuare a viverle con loro, perché credo siano davvero giocatori che mi hanno dato molto».

«Per me tutta la vita è uno scontro diretto. In questa partita possiamo dimostrare un’unione di intenti a 360°, caratteriale, fisica e mentale. Si tratta di una partita che può farci raggiungere l’obiettivo cui pensiamo da 11 mesi. La gara col Venezia dà il senso a tutto il lavoro fatto finora».

«Venezia cresciuto? A me interessa come è cresciuto il Cagliari, perché se arriviamo a questa condizione di classifica vuol dire che nessuno ci ha regalato niente. I punti che abbiamo ce li siamo conquistati sul campo, poi c’è chi li fa prima, chi dopo. A noi interessa fare ancora dei punti. Per me questa è la partita di Cagliari, non immaginate quanto ci teniamo a rendere felici le altre persone. Io penso soltanto a scendere in campo con i miei ragazzi e per un intero popolo».

Quanto a un possibile braccino corto in caso di difficoltà durante la gara, Nicola replica:

«La paura di non raggiungere l’obiettivo è un falso problema. Noi ci siamo sempre preparati con l’idea di raggiungere il nostro obiettivo. Ci sono partite e partite. Credo che anche l’anno scorso sia stato così. Per chi lotta per salvarsi è così. Col Venezia essendo l’ultima in casa dovremo esprimere il nostro massimo».

Questo l’elenco dei convocati diramato da Davide Nicola. Assente il solo Leonardo Pavoletti, squalificato dal Giudice sportivo.

PORTIERI: Caprile, Ciocci, Sherri;

DIFENSORI: Augello, Luperto, Yerry Mina, Obert, Palomino, Pintus, Zappa;

CENTROCAMPISTI: Adopo, Deiola, Gaetano, Jankto, Makoumbou, Marin, Prati, Viola, Zortea;

ATTACCANTI: Coman, Felici, Kingstone, Luvumbo, Piccoli.

Redazione Cagliari1920news

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