Ricorso d’urgenza al Tar per Empoli-Cagliari vietata ai tifosi sardi

Prima la mancata vendita dei biglietti da parte del club toscano, poi il divieto della Prefettura: ricorso d’urgenza al Tar per Empoli-Cagliari vietata

L’ultima parola sulla vicenda sarà espressa dal Tar della Toscana, che emetterà la sua sentenza il pomeriggio di domani, venerdì 4 aprile. Ricorso d’urgenza al Tar per Empoli-Cagliari vietata: il Cagliari Calcio aveva infatti deciso di presentare ricorso d’urgenza al Tribunale amministrativo della regione in cui si giocherà la partita domenica pomeriggio, contro la decisione della Prefettura di Firenze di vietare la gara del Castellani a tutti i tifosi nati in Sardegna, anche se in possesso di fidelity Card.

Una decisione che ha fatto discutere fin da subito, vista l’importanza della partita per la permanenza delle due squadre nel massimo campionato, e che ha generato polemiche su vari livelli. Per di più non motivata da precedenti rapporti conflittuali fra le tifoserie ma dagli scontri che precedettero Fiorentina-Cagliari nel 2023, ovvero ormai due anni or sono.

A precederla l’azione dello stesso club empolese, il quale aveva inizialmente messo in vendita i biglietti della partita per i soli tifosi toscani. Ripercorriamo il convulso iter sui biglietti che ha preceduto la sfida del Castellani.

LA NOTA DELL’EMPOLI

L’Empoli calcio è il primo a muoversi: il club toscano mercoledì apre la vendita dei biglietti per la partita di domenica ma solo per i tifosi degli azzurri. Segue un comunicato:

«Empoli Football Club comunica che la decisione di non aver avviato, in via cautelativa, la vendita dei biglietti di tutti i settori dello stadio ai residenti nella regione Sardegna, anche se in possesso della tessera di fidelizzazione del Cagliari Calcio, per la gara tra Empoli e Cagliari in programma domenica 6 aprile alle ore 15.00 al Carlo Castellani Computer Gross Arena, è stata presa attenendosi alla raccomandazione contenuta nella Determinazione dell’Osservatorio Nazionale del 25 marzo 2025 dove si suggerisce di non far avviare la vendita dei tagliandi».

«Raccomandazione avvalorata dalla richiesta del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive di rimandare la decisione – prosegue l’Empoli –, sentito anche il Questore, al Prefetto di Firenze, evidenziando criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica nella gara tra Empoli e Cagliari».

«Empoli Football Club – conclude la società del presidente Corsi – precisa di aver agito tenendo conto di quanto indicato dalle autorità competenti, nel pieno rispetto delle decisioni prese. Qualora ulteriori provvedimenti adottati permettessero la vendita, con le modalità del caso, Empoli Football Club metterà fin da subito a disposizione i tagliandi per i tifosi sardi che vorranno assistere alla gara, ospitandoli al Carlo Castellani Computer Gross Arena nel rispetto delle regole e dello spirito sportivo».

LA RISPOSTA DEL CAGLIARI

Il comunicato dell’Empoli genera subito malumori e preoccupazione fra i tanti tifosi sardi. Finché in serata non interviene il Cagliari attraverso un comunicato ufficiale e un post su X del presidente Tommaso Giulini.

«Apprendiamo con sorpresa che l’Empoli F.C. ha avviato la vendita dei tagliandi per la partita Empoli-Cagliari, prevista per domenica 6 aprile presso lo stadio “Carlo Castellani”, escludendo dalla possibilità di acquisto tutti i residenti nella regione Sardegna, anche se in possesso della tessera di fidelizzazione del Cagliari Calcio “Passione Casteddu”. Ad oggi il Cagliari Calcio non è a conoscenza di alcun provvedimento ufficiale che confermi questo divieto».

«In attesa di un provvedimento da parte delle autorità, auspichiamo vivamente che le istituzioni preposte considerino attentamente le ben note difficoltà legate all’insularità, che già rendono complessi gli spostamenti della tifoseria rossoblù. È importante evidenziare come numerosi sostenitori abbiano già sostenuto significativi costi economici, acquistando per tempo voli aerei o biglietti dei traghetti per raggiungere la Toscana e seguire la squadra del cuore».

«Ci auguriamo pertanto – prosegue la società isolana – che venga assicurata ai nostri sostenitori la possibilità di esercitare liberamente il proprio diritto a seguire la squadra in trasferta. Il Cagliari Calcio ha sempre collaborato attivamente con le autorità competenti per garantire la massima sicurezza negli stadi e continuerà a farlo».

«Tuttavia, esprimiamo forti perplessità per eventuali decisioni che continuino a penalizzare in modo indiscriminato e ingiustificato un popolo intero, tradizionalmente leale e ospitale, che intende vivere l’evento sportivo nel rispetto delle regole e dello spirito sportivo».

«Confidiamo pertanto in un intervento equo delle istituzioni – conclude il Cagliari –, affinché si eviti una discriminazione territoriale e si garantisca la piena tutela dei diritti della tifoseria rossoblù. Ricordiamo che in caso di provvedimento di divieto di trasferta i nostri tifosi potranno presentare ricorso al TAR per la revoca dell’ordinanza, come avvenuto con successo recentemente da parte dei tifosi della Fiorentina per la trasferta a Monza, oppure chiedere il risarcimento dei danni derivanti dai costi già sostenuti per acquistare biglietti di trasporto».

Aggiunge inoltre il presidente rossoblù Tommaso Giulini su X:

«Tuttora vergognosamente in attesa di un provvedimento ufficiale – commenta il patron rossoblù –. Fra 4 giorni si gioca. In tanti si sono già organizzati per partire, saranno costretti a rimanere fuori dallo stadio e protestare? Rispetto per la Sardegna!».

LA REAZIONE DEI TIFOSI

Di fronte a quanto sta accadendo reagiscono anche i tifosi sardi, che diramano anche un loro comunicato attraverso il Cagliari Fan Club.

«Come Consiglio Direttivo dei Cagliari Fan Club siamo rimasti interdetti dal provvedimento restrittivo che per l’ennesima volta penalizza senza alcuna valida motivazione i tifosi provenienti dalla Sardegna sia dal punto di vista sportivo che economico – si legge nella nota dei tifosi –. Questa trasferta , considerata la assoluta mancanza di rischi e attriti con la tifoseria dell’Empoli, era stata già programmata dai Cagliari FAN Club prima ancora che si delineasse l’attuale classifica: una “gita” festosa per sostenere il Cagliari e fraternizzare con il tifo “pulito” empolese (come di fatto è accaduto con i tifosi del Monza domenica scorsa)».

«Stiamo valutando le azioni legali da mettere in atto (prima di tutte la richiesta di rimborso delle spese sostenute) – prosegue il Direttivo dei Cagliari Fan Club –. La verità è che molto furbescamente le autorità preposte (che da mesi conoscono le date degli incontri) proprio allo scopo di evitare ricorsi che blocchino le decisioni prese, emettono i provvedimenti con grave ritardo impedendoci qualunque soluzione».

«La Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio (FISSC) di cui i Cagliari Fan Club fanno parte, verrà interessata alla vicenda sia da un punto di vista politico tramite Alessio Cordella, il nostro rappresentante eletto in seno alla FISSC, che da un punto di vista legale con Carlo Fancello, che è entrato a far parte di un pool di avvocati costituito sempre in seno alla FISSC».

«Chiederemo un accesso agli atti per conoscere le reali motivazioni che hanno indotto a prendere questa insensata decisione – conclude il Direttivo – e sulla scorta di quel che leggeremo muoveremo i nostri passi».

UN CASO POLITICO

La situazione si trasforma rapidamente in un caso politico. In diversi, a cominciare dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, perorano la causa dei tifosi rossoblù.

«Non sono accettabili discriminazioni sui sardi in quanto sardi – tuona la governatrice –. La decisione di penalizzare i tifosi del Cagliari è ingiustificabile. Chiedo al presidente dell’Empoli di rivedere la sua scelta e auspico una soluzione rapida e positiva della vicenda».

Le fanno eco Barbara Manca, assessora ai Trasporti, e Ilaria Portas, assessora allo Sport.

«Aspettiamo con urgenza un chiarimento da parte degli organi preposti – dichiara Barbara Manca – perché una misura di questo tipo penalizza in modo inaccettabile i nostri tifosi, che già affrontano enormi difficoltà logistiche ed economiche per seguire la loro squadra». 

«A differenza delle tifoserie di altre squadre – aggiunge –, i sardi devono organizzare con largo anticipo spostamenti complessi, acquistando voli o traghetti con settimane di anticipo. Non è giusto che, a pochi giorni dalla partita, vengano privati della possibilità di assistere al match e subiscano ingenti perdite economiche. Ci auguriamo che venga trovata una soluzione equa e rispettosa dei diritti di tutti».

«Credo non si possa non tenere conto dello spirito sportivo e dei tifosi – sottolinea Ilaria Portas –, tutti conosciamo la genuinità, la compostezza della tifoseria cagliaritana, che si è sempre contraddistinta per spirito di solidarietà con le altre tifoserie. Inoltre, non si può rimandare una tale decisione neppure a pregresse ostilità tra le due tifoserie»

Al coro di sostegno ai tifosi rossoblù si aggiunge il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini:

«Senza un provvedimento ufficiale da parte delle autorità compenti la decisione dell’Empoli Calcio di bloccare la vendita dei biglietti per i residenti in Sardegna per la partita di domenica 6 aprile è un atto ingiustificato che danneggia e penalizza il popolo dei tifosi».

INTERVIENE ANCHE NICOLA RIVA

Mentre la questione deve ancora essere chiarita, c’è chi fra i tifosi lancia comunque la proposta di partire per Empoli a prescindere, di assistere alla partita dai parcheggi dello Stadio Castellani, arrostendo maialetti e banchettando.

Sul caos biglietti interviene anche Nicola Riva, consigliere del CdA del club e figlio di Gigi, che lancia un appello.

«Per tutti i non residenti in Sardegna e tifosi del Cagliari, venite tutti a Empoli abbiamo bisogno di voi – scrive su Instagram – !! Ci sono tantissimi tifosi fuori dalla Sardegna e saranno loro a sostenerci e a colmare il vuoto dei tifosi ingiustamente esclusi! Io sarò lì, fuori dallo stadio, da buon residente in Sardegna!».

LA DECISIONE DEL PREFETTO: «TRASFERTA VIETATA»

Nella tarda serata di mercoledì è arrivata anche una doccia gelata, la decisione del prefetto. Ricorso d’urgenza al Tar per Empoli-Cagliari vietata ai tifosi sardi: al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi mercoledì, Francesca Ferrandino, ha adottato un’ordinanza con la quale ha vietato la vendita dei biglietti di Empoli-Cagliari a tutti i residenti in Sardegna.

L’ordinanza è stata emessa sulla base delle indicazioni dell’Osservatorio nazionale del 25 marzo. Giovedì il documento è stato pubblicato e reso pubblico.

«La partita – si legge – è stato oggetta di attento esame nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltosi alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di polizia, degli assessori competenti del Comune di Firenze e di Empoli, nonché del rappresentante della società sportiva Empoli F.C.».

«La decisione è stata presa … alla luce dell’approfondita analisi svolta dalle Forze di polizia in merito alle criticità di ordine pubblico connesse allo svolgimento della competizione (…) e sulla scorta delle determinazioni assunte dall’Osservatorio nazionale per le manifestazioni e sportive e dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive».

L’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

Intanto in ambito politico è intervenuto anche il deputato di Forza Italia, Ugo Cappellacci, che ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda:

«Domenica 6 aprile si disputerà allo stadio Carlo Castellani la partita Empoli-Cagliari, una sfida cruciale nella corsa salvezza del campionato di Serie A. A pochi giorni dal match, prima è stata bloccata la vendita dei biglietti ai residenti in Sardegna, poi la Prefettura ha confermato il divieto di trasferta per i tifosi rossoblù. Una misura che – sottolinea Cappellacci – appare del tutto sproporzionata e immotivata, dal momento che non esistono precedenti di tensioni o rivalità tra le due tifoserie».

«Ancora più grave – prosegue – è l’esclusione perfino dell’ipotesi intermedia di consentire l’accesso ai possessori della tessera ‘Passione Casteddu’. È un provvedimento che discrimina i tifosi sardi, già penalizzati dalla condizione insulare, e che stride gravemente con l’impegno, condiviso da tutte le istituzioni, per il contrasto a ogni forma di discriminazione nello sport. Molti sostenitori avevano già prenotato voli e alloggi per seguire la squadra, subendo un danno economico oltre che morale. Un divieto simile, per una gara che non rientra tra quelle a rischio, rischia di diventare un pericoloso precedente».

Per Cappellacci «il Cagliari Calcio non è solo una squadra, ma un simbolo del popolo sardo e un ambasciatore della nostra terra. Chiedo al Governo di intervenire per scongiurare l’applicazione anche per il futuro di un provvedimento ingiusto e lesivo dei diritti dei cittadini sardi».

ANCORA L’EMPOLI

Dopo la decisione della prefettura, l’Empoli ha voluto chiarire la propria posizione con un ulteriore comunicato sulla vicenda biglietti.

«Empoli Football Club intende chiarire nuovamente la propria posizione in merito alla vendita dei tagliandi per la gara Empoli-Cagliari in programma domenica 6 aprile alle ore 15.00 al Carlo Castellani Computer Gross Arena. Nella mattinata di ieri abbiamo appreso con stupore e rammarico quanto comunicato dalla società Cagliari Calcio».

«Teniamo a ribadire, come già detto, che la nostra società ha agito tenendo conto prima della raccomandazione contenuta nella Determinazione dell’Osservatorio Nazionale del 25 marzo 2025 ed in seguito della richiesta del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive di rimandare la decisione, sentito anche il Questore, al Prefetto di Firenze. Decisione, arrivata nella serata di ieri, con l’ordinanza adottata dal prefetto di Firenze al termine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che vieta la vendita dei biglietti a tutti i residenti nella regione Sardegna».

«Ordinanza, come spiegato dalla Prefettura stessa, adottata sulla base delle indicazioni dell’Osservatorio nazionale del 25 marzo a cui ha fatto riferimento fin da subito anche la nostra società. Una decisione anticipateci in precedenza per le vie brevi e di cui eravamo già a conoscenza, e, ci teniamo a precisare, non di stretta competenza dell’Empoli Football Club, con un provvedimento preso per fatti che non riguardano direttamente la nostra società, la nostra città e la nostra tifoseria».

«Siamo sempre stati e continueremo ad essere collaborativi con le autorità competenti, rispettando ogni decisione. Ma soprattutto, vogliamo ribadire, come l’accoglienza del tifoso ospite nel nostro stadio non sia mai venuta meno e mai la nostra società metterà in atto una discriminazione territoriale nei confronti di alcuna tifoseria e di tutte quelle persone che seguono con passione e amore la propria squadra del cuore».

IL RICORSO AL TAR

Alla luce della decisione del prefetto di Firenze, il Cagliari Calcio ha deciso di presentare ricorso d’urgenza al Tar della Toscana contro una sentenza ritenuta ingiusta verso i propri tifosi.

Il Tribunale amministrativo regionale ha fatto sapere al club isolano che avrebbe emesso la sua sentenza entro il pomeriggio di domani, venerdì 4 aprile.

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