Nainggolan arrestato in Belgio, l’avvocato: «Nega ogni coinvolgimento»

Nuovi guai per l’ex centrocampista del Cagliari. Nainggolan arrestato in Belgio, lo ha annunciato la procura di Bruxelles

Non riesce a trovar pace l’ex centrocampista del Cagliari, Radja Nainggolan. Nainggolan arrestato in Belgio: l’ex centrocampista del Cagliari, all’indomani del primo gol con il Lokeren-Temse, il suo nuovo club, con cui milita nella Seconda Divisione belga, realizzato direttamente da calcio d’angolo, è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta sul traffico internazionale di droga condotta dalla procura di Bruxelles. Lo hanno reso noto i principali organi di informazione belgi, fra cui l’autorevole quotidiano “Le Soir”.

Il centrocampista classe 1988, in particolare, è finito nel mirino dell’indagine condotta dalla sezione criminalità organizzata della procura di Bruxelles, e avviata da un giudice istruttore, per la presunta importazione di cocaina dal Sud America al Belgio attraverso il porto di Anversa.

«La polizia giudiziaria federale di Bruxelles – ha comunicato la procura in una nota stampa – ha effettuato questa mattina trenta perquisizioni, principalmente nella provincia di Anversa e Bruxelles, ma anche nella periferia della capitale belga. In questo contesto un calciatore, R.N., è stato privato della sua libertà personale».

R.N. altri non è che Nainggolan, che si troverebbe al momento sotto interrogatorio. Il quotidiano olandese “De Standaard” scrive anche che l’automobile del calciatore, una Smart Brabus grigia in versione deluxe e con targa personalizzata, sarebbe stata rimossa dalla sua bitazione in Braziliëstraat, nel quartiere posh di Eilandje (“L’Isola”). La procura di Bruxelles ha spiegato che «per rispetto della presunzione di innocenza degli imputati, non saranno per ora forniti altri dettagli».

Il club in cui milita attualmente Nainggolan ha confermato che «il giocatore era assente alla seduta di allenamento di questa mattina», precisando che «la società vuole solo concentrarsi sull’importante sfida di domani sera contro il Kas Eupen, match per il quale Radja Nainggolan non sarebbe comunque stato convocabile».

L’ex giocatore rossoblù, che in Italia ha indossato anche le maglie di Roma e Inter, è difeso dall’avvocato Omar Souidi, che in serata ha rilasciato alcune dichiarazioni sul caso. «È stato correttamente interrogato dalla polizia. Ha collaborato bene e ha risposto alle domande. Nega formalmente il suo coinvolgimento nel traffico di droga».

Ha proseguito il legale dell’ex rossoblù: «Mi aspetto che torni in campo il prima possibile con il Lokeren-Temse. È un calciatore, non è un criminale. Il mio cliente è menzionato nel fascicolo. Ma per essere chiari: non è ancora stato incriminato. Solo perché il deve rispondere ad alcune domande non significa che abbia nulla a che fare con l’indagine».

«Nainggolan è attualmente molto scosso – ha sottolineato l’avvocato –. Al momento delle perquisizioni non era in casa, si trovava con la sua ragazza, ma quando l’hanno cercato, si è offerto spontaneamente. Ha affrontato un interrogatorio molto lungo, durato diverse ore. Stiamo ora aspettando di sapere se il mio cliente sarà portato davanti al giudice istruttore e se potrà riavere subito la sua auto o dovrà tornare dal giudice».

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